Cazzo! Si conoscono? Ma scherziamo?
Esterefatta dalla notizia, la mia mascella potrebbe quasi toccare terra. Il sangue mi arriva al cervello per il nervoso e non ce la faccio proprio a rimanere zitta e buona. D'istinto do una gomitata nelle costole al mio amico.
«Visto che è colpa tua!»
Blake mi lancia un'occhiataccia di rimprovero.Torna poi all'uomo vestito in blu e senza scomporsi si schiarisce la voce.
«Buonasera.»
L'uomo di fronte a noi china il capo in segno di approvazione.
«Immagino tu sappia perché vi ho convocati qui.»
Convocati? Sta scherzando? Abbiamo delle pistole puntate alla schiena e me lo chiama convocare? Il ragazzo ha un concetto strano di cordialità.
«In realtà no, non ne ho idea.»
Blake risponde fra i denti, quasi come fosse infastidito. Non credo sia un bene, insomma, questi non scherzano.
«Oh, invece credo di sì. Sto cercando tuo fratello e immagino tu sappia dove sia.»
Cosa? Fratello? Blake ha un fratello ed è per colpa sua che siamo qui?
Sono così confusa che non riesco a trattenermi, perciò mi intrometto nella loro discussione.
«Mi scusi un attimo.» Dichiaro alzando un dito verso l'uomo ben vestito, il quale, sorpreso, spalanca gli occhi, ma io non gli lascio il tempo di darmi o non darmi il permesso che subito mi rivolgo a Blake.
«Prego? Hai un fratello? Da quando?»
«È il mio gemello, quindi da sempre.» Mi risponde, ma mantiene fisso lo sguardo sull'uomo davanti a noi. Io al contrario lo ignoro. In questo momento tutte le mie energie sono concentrate su Blake e non solo. Una fitta tremenda, una lama incandescente mi attraversa il petto.
Non ci devi pensare, non ora!
Faccio un respiro e spero che il mio viso non tradisca le mie reali emozioni, poi concentro tutte le attenzioni sul Blake.
«Oh, sai dove ti puoi mettere l'ironia, Blake? Hai un gemello e non me lo hai mai detto? Cazzo! Siamo amici, abbiamo vissuto insieme, non credi che avrei dovuto saperlo?»
Anche tu non gli hai detto un particolare di te... Beh, non è la stessa cosa!
«Sì, e cosa avrei dovuto dirti: "Piacere Blake, oh a proposito, ho un gemello"» Schiocca la lingua al palato e scuote la testa, ma io non demordo.
«Se sapere che avevi un gemello ci poteva evitare delle pistole contro la schiena allora sì, Blake, era il caso di fare un comunicato stampa.»
A questo punto abbassa i toni così come il suo sguardo che ora è fisso sul pavimento.
«Non credevo si arrivasse a tanto.»
Che cazzo significa?
Ora che ci penso, per tutto il tempo che sono stata la sua coinquilina non ho mai visto foto che lo ritraessero in compagnia di un famigliare. Nè genitori, nè tantomeno questo stramaledetto gemello che ci ha, a quanto pare, fatto finire nei casini.
«Oh, beh, non credevi? Eppure eccoci qui!» Urlo, mentre gesticolo furiosa indicando l'intera sala, salvo poi rimettere le mani dietro la testa quando noto che l'uomo in blu mi sta fissando. Rossa di vergogna e impaurita dalle possibili conseguenze della mia scenata, non riesco a sostenere il suo sguardo. Perciò mi convinco che il pavimento in marmo chiaro tirato a lucido sia più interessante da osservare.
Poi, all'improvviso, l'uomo davanti a me scoppia in una risata che sorprende tutti, questo mi fa alzare la testa su di lui che con l'indice si stuzzica l'angolo dell'occhio, come per scacciare una lacrima.
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Embrujo
Storie d'Amore[COMPLETA] [IN REVISIONE] Energica, piena di vita e a tratti un pò fuori dalle righe, Chiara è una ragazza che si è trasferita a New York da meno di un anno. Nella grande metropoli ha fatto la conoscenza di Blake e con lui ha stretto un forte legam...
