Capitolo 41 Cocci

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~Mi hai ascoltato, capito e fatto innamorare e poi... poi mi hai mentito e mi hai tradito. Ora piangi, ma è tardi perché non sento più niente.~
Hell

DARYL

Luce bianca sulla palpebre ancora chiuse. Strizzo gli occhi e li apro con lentezza: non sono a letto. Devo essermi addormentato qui sul divano la scorsa notte. Provo ad alzarmi, ma vengo colto da una forte emicrania che mi costringe a restare sdraiato.

Massaggio le tempie con movimenti circolari per alleviare un po' il dolore incessante.

Quanto ho bevuto?

La risposta la trovo davanti a me, sul tavolino, sul quale vegeta una bottiglia di Talisker piena a metà.

Ma so di non aver bevuto solo quella.

Guardo la macchia sul muro e sotto e quel che rimane dell'altra bottiglia di Whisky: cocci  in frantumi, così come in frantumi è la storia con la bruja.

La maldita bruja mentirosa.

E io stupido che mi sono preoccupato perché non rispondeva. Per colpa sua ho perso per un attimo il controllo della macchina e sbandando l'ho rovinata.

Io sono rovinato.

Perché oltre ad aver perso la gara e non aver accumulato altri soldi per il debito, ora devo anche racimolare denaro per sistemare la Lamborghini.

Mi ha fottuto in tutti i sensi.

Io le ho creduto così facilmente quando ha detto di dover svolgere gli straordinari e quando la scorta mi ha invece comunicato che aveva preso un taxi ho provato a chiamarla più e più volte senza ottenere risposte, il tutto a ridosso della gara.

Quello che non volevo: lei era una distrazione non necessaria.

Per fortuna non mi sono fatto niente, ma uscito dall'auto un nuovo messaggio ha distrutto tutto il castello che lei, falsamente, ha costruito.

Era con Giacomo in un ristorante, ma dovevo vederlo con i miei occhi. Ho chiesto a Manuel di prestarmi il furgone e di riportare lui la Lamborghini a casa.

Anche questo mi ha fatto fare, quella grandissima stronza.

Quando li ho visti insieme, baciarsi mi sono sentito il più coglione fra gli imbecilli.

Sapevo che per salvarsi il culo ci sarebbe stata e infatti lei è libera e tranquilla e mi chiedo da quanto. Se scopano da tempo e io sia solo il secondo in classifica.

Più ci penso e più l'incazzatura sale al cervello. Avrei voluto scendere dal furgone e coglierli in flagrante, ma l'umiliazione sarebbe stata troppa. Perciò ho deciso che l'avrei tagliata fuori dalla mia vita.

È sempre stata inutile e come una cosa inutile meritava di essere gettata via.

Ma allora perché fa così male?

L'essere stato abbindolato, quello fa male più di tutto. Perché io le credevo. Le ho raccontato tutto di me, aperto cassetti dolori del cuore a cui nessuno ha mai avuto accesso. L'ho fatta vivere con me come se questa fosse casa... nostra.

Ho imparato a sopportare cose che credevo mi avrebbero fatto impazzire e me ne sono innamorato. Di lei, della sua dolcezza e della sua insolenza, ma era tutta un'illusione.

Lo sapevi fin dall'inizio...

Già, perché è questo che fa un strega: crea e disfa a suo piacimento. Ha giocato con i miei sentimenti, ma adesso non giocherà più, non con me.

EmbrujoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora