Capitolo 36 Una bruja per il truffatore

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~ È inutile pensare a cosa succederà quando sarai in autostrada in sesta marcia se non hai il coraggio di inserire la prima e uscire dal box ~
Hell

DARYL

Ammetto di essere stato eccessivo, ma sentirle dire che sono un assassino mi ha fatto scattare.

Avrei sopportato qualsiasi lamentela, nonostante davvero avevo e ho tutt'ora bisogno di silenzio per raccogliere i pensieri, ma quella frase non doveva uscirle dalla bocca.

Non sono un assassino, non ho ucciso nessuno...

Ma allora perché tenerla col dubbio? Perché lasciarglielo pensare?

L'unica risposta che mi viene da darmi è che spiegarle la verità significa dire tutto, ma proprio tutto e non credo di essere pronto a questa conversazione.

La osservo con la coda dell'occhio: l'espressione corrucciata di chi vorrebbe dire tanto, troppo, ma non può.

Sono consapevole che prima o poi dovrò toglierle il bavaglio e altrettanto consapevole che si abbatterà su di me un uragano di parole e sbraiti vari.

Ma per ora, il mio piccolo cucciolo di coccodrillo, se ne starà buono buono e sopratutto zitto!

Ma per ora, il mio piccolo cucciolo di coccodrillo, se ne starà buono buono e sopratutto zitto!

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Arrivati al vialetto di casa, spengo la macchina e mi prendo ancora un minuto. È arrivato il momento di liberarla e sperare che nel frattempo si sia calmata.

Certo, come no!

Apro la portiera e l'aiuto a scendere. Mi intima di liberarla, ma aspetterò di averla portata in casa.

Non che cambi qualcosa, ma ho l'illusione che una volta dentro non possa più uscire.

Tra un mugolio infastidito e il continuo scalpitare, riesco a trascinarla fino al salotto.

Ora dovrei slegarla...

Ma l'idea perversa di tenerla così tutta la notte mi balena in testa. Quantomeno mi eviterei una discussione e decine e decine di spiegazioni.

Tuttavia, sono consapevole che il tutto sarebbe solo rimandato all'indomani mattina, senza contare che dopo una nottata legata e imbavagliata potrebbe essere il triplo più incazzata di adesso.

Sospiro e mi accingo a sciogliere il nodo intorno ai suoi polsi. Sento il peso del suo sguardo su di me e, infatti, alzando gli occhi le vedo la scintilla attraversarle le iridi. È impaziente, pronta a dare battaglia.

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