CHIARA
La mano con la quale Daryl mi tocca il seno, sale ancora fino ad arrivare ai lembi del colletto del cappotto. Li scosta e posa le labbra sulla carotide su cui lascia una scia di baci umidi e lenti. Resto immobile, confusa e intrappolata tra la dolcezza della sua bocca e la freddeza crudele dell'arma ancora puntata contro il collo.
E non è sempre così?
È vero che Daryl ama questo tipo di contrapposizioni, ma non riesco a pensare con lucidità. La pistola... tutto questo è eccessivo, ma se non è un gioco, allora è la cruda verità: vuole spararmi!
Il bacio sul collo si intensifica, succhia la pelle con avidità consapevole che così facendo mi lascerà un segno. Non emetto un suono, troppo spaventata anche solo per lamentarmi. Quando le sue labbra staccano, risalgono fino all'orecchio, nel quale lui sussurra:
«Por qué no me respondes?»
Cosa dovrei rispondere, che ho paura?
Non gli darei questa soddisfazione, non la darei a nessuno, ma verso Daryl non è solo timore che provo. La delusione è il sentimento che predomina, la rabbia per essermi fidata e per aver creduto che lui fosse una persona migliore di quello che vuole dimostrare.
Tuttavia sono spezzata a metà. Continua a stringermi contro di sè e a parlarmi con la calata latina che ha un brutto – di solito bello – effetto su di me. Mi confonde e non solo perché non capisco tutto quello che dice, ma perché il suono della sua voce con quell'accento diventa un canto ammaliatore che mi fa abbassare le difese.
Potrei svenire davvero e per più di un motivo, perciò prendo coraggio e, seppur con titubanza, esclamo:
«P-perfavore, n-non parlami in spagnolo.»
La verità è che se deve uccidermi, vorrei che mi evitasse l'umiliazione. Non voglio alcuna dolcezza se il suo intento è far qualcosa di tanto riprovevole.
«mh, y porque no quieres que te hable en español?»
Mi schernisce e si prende gioco di me, percepisco le labbra incurvarsi contro la cartilagine del mio orecchio, mentre continua a parlare con quella voce arrochita dall'accento.
Stordita dalla confusione dei sensi, ho difficoltà a rispondere, ma ci devo provare.
«P-perché, p-p-perché io...»
Non ci capisco più un accidenti, in tutti i sensi, se fai così!
Eppure quella frase non la riesco a formulare, anche se la vedo chiara e vivida nella mia mente.
È palese che lui sia divertito da tutto questo, ma non è finita qui, si prende un'altra libertà e un'ulteriore umiliazione per me. Mi prende il meno con le dita, lo alza e mi costringe a guardarlo negli occhi. Occhi che non riconosco, non riesco a leggere in preda a un turbinio di sensazioni.
«Entonces, si no puedes hablar, cállate!»
Mi tappa la bocca a modo suo, con un bacio, ma non riesco a ricambiare con la stessa intensità.
È un bacio che non comprendo.
L'ultimo prima di spararmi?
La lingua di Daryl si muove esperta, ma io sono riluttante e passiva. Una parte di me vorrebbe solo morderlo fino a farlo sanguinare e provare a scappare, ma a che servirebbe?
È come se avessi un bersaglio ben visibile addosso e lui, di certo, non è uno che sbaglia a prendere la mira.
Fa scivolare la mano fino a prendere la mia. Lo sente che è ghiacciata? Potrà percepirne i tremori?
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Embrujo
Romantik[COMPLETA] [IN REVISIONE] Energica, piena di vita e a tratti un pò fuori dalle righe, Chiara è una ragazza che si è trasferita a New York da meno di un anno. Nella grande metropoli ha fatto la conoscenza di Blake e con lui ha stretto un forte legam...
