~ Ogni singola parola pronunciata dopo una menzogna scoperta, verrà anch'essa considerata una bugia. Non è facile ristabilire un rapporto di fiducia quando questa viene tradita ~
Hell
CHIARA
Dall'ultima volta che ci siamo visti, qualche giorno fa, io e Daryl non abbiamo fatto altro che messaggiare. Per ore intere siamo stati al telefono a parlare del più e del meno, ma mai una volta ha accennato alla festa. Ho provato a chiedergli che cosa avrebbe fatto questa sera e la sua risposta è stata "Ho un affare importante da concludere".
Certo, come no, fare festini è un affare?
Non sono ferrata su tutti i tipi di giri collegati al portoricano, ma se mi ha sempre detto tutto e convolta riguardo affari o qualsivoglia attività illecite commessa nelle ultime settimane, perché questa volta è reticente?
Con gli occhi fissi sulla mia immagine allo specchio, stretta in quel vestito amaranto che pareva piacergli, sbuffo confusa e incerta su da farsi. Ho già chiamato il taxi che sarà qui a momenti, ma una parte di me vorrebbe rinunciare, dare fiducia a Daryl e aspettare che sia lui a parlarmi di questa festa.
Tuttavia, le ultime parole che mi ha scritto per messaggio - un'ora e mezza fa circa - mi fanno ribollire il sangue che scoppietta nelle vene, mandando una serie di imput al cervello che accende solo un neurone: quello incazzoso.
"Mi servirebbe un po' della tua fortuna, bruja." Ha detto, e se gli serve così tanto perché non mi ha invitata?
Mi sento presa in giro ed è questa la molla che fa scattare quel meccanismo che mi annebbia la mente da qualsiasi altro pensiero che non sia andare a casa sua e vedere con i miei occhi che cosa sta combinando.
Il taxi mi lascia proprio davanti al cancello della villa; è aperto. Mi avvio lungo il vialetto a piedi. Ai lati di esso sono parcheggiate una moltitudine di auto che mi fanno capire che a questa festa sono state invitate parecchie persone.
Tranne la sottoscritta...
Stretta nel cappotto, affretto il passo verso l'ingresso. Dall'esterno, riesco a sentire la musica che rimbomba tra quelle mura, è ovattata, ma abbastanza alta da raggiungermi. Nella corte che porta all'entrata, molte persone sfidano il freddo a causa del mio stesso vizio: il fumo. Sposto lo sguardo su ciascuno di loro, prendendomi tutto il tempo per cercare, ma Daryl non c'è.
Non mi resta che entrare in casa. Alla porta, tuttavia, durante bodyguard ben piazzati m'impediscono di passare.
«È nella lista?» Mi chiede uno dei due.
Interdetta, non mi azzardo a mentire. Ray non mi aveva parlato di una lista, anzi, aveva detto che non era una festa privata.
«Signorina, mi fornisce nome e cognome?»
«Io... non... » sono in nessuna lista perché il padrone di casa non mi ha invitata.
«Lasciatela entrare, lei è con me.»
I due bodyguard si voltano e io mi alzo sulle punte e mi sporgo in avanti per vedere chi ha parlato, conscia del fatto che non sia Daryl.
Infatti, è proprio Ray, il quale si avvicina, posa una mano sulla spalla di uno dei due uomini e mi sorride.
«Felice di vederti, señorita, credevo che ormai non venissi più.»
Mi tende la mano con un sorriso affabile e per quanto io non lo tolleri affatto, ho una faccenda da sbrigare, perciò ignoro il fastidio che mi suscita quest'uomo e gli afferro la mano. I due bodyguard si spostano ciascuno a un lato della porta e mi lasciano libero il passaggio.
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Embrujo
Romance[COMPLETA] [IN REVISIONE] Energica, piena di vita e a tratti un pò fuori dalle righe, Chiara è una ragazza che si è trasferita a New York da meno di un anno. Nella grande metropoli ha fatto la conoscenza di Blake e con lui ha stretto un forte legam...
