CHIARA
Prende a trafficare al PC, e il respiro mi muore in gola.
«Solo questa mattina ne sono arrivate un centinaio.» Commenta ad alta voce.
«Ehm, s-scusa, ma non so di cosa stai...»
«Lettere. Lo sapresti se fossi stata qui o se quando ci sei controllassi meglio la posta.»
Ogni parola è fredda, ma suona come un frustata sulla carne viva. Ho la salivazione a zero, ma devo provare a salvare il salvabile.
«Gregory, mi dispiace, so che ultimamente...»
«Sei assente? In ritardo? Banale in ciò che scrivi? Sì, eppure le persone ti amano lo stesso. Le lettere non sono sfoghi, ma complimenti e sono per te.»
Sbatto più volte le palpebre, incredula e poco sicura di aver capito bene.
«Sono state inviate alla tua personale casella di posta, certo, per conoscenza è stato inserito anche il giornale, e non saprei spiegarmi come o chi abbia messo in giro la tua pec, ma...»
Daryl...
«È curioso, tuttavia, ne ho aperto un paio, sono tutte simili. Certo, in alcune ci sono le solite lamentele o necessità di consigli, ma il soggetto principale sei tu.»
Lo ascolto con attenzione, senza avere la ben che minima idea di cosa fare o cosa dire. Semplicemente resto lì, ferma, aggrappata alla tracolla della borsa come se ne dipendesse la mia sopravvivenza.
«Ti consiglio di leggerle e rispondere, puoi anche scegliere di pubblicare le tue risposte, vedi tu, ma ti ho convocata anche per un altro motivo...» Fa una breve pausa, durante la quale mi osserva con molta attenzione. Sposta gli occhi sul mio viso come se lì vi fossero le risposte che cerca.
«Ci sono problemi, o meglio, hai qualche problema al di fuori di qui? Ti vedo stanca, assente con la testa, spossata.»
Insomma faccio schifo!
Ma cosa potrei dirgli?
Sai, sì sono un fascio di nervi perché una gang di messicani mi insegue e sono stanca perché ogni sera partecipo ad attività illegali per racimolare soldi per un debito dal quale sono ormai fuori.
No, non posso dire niente, ma posso ridimensionare.
«È... un... periodo stressante.»
Annuisce.
«Tra poco andrai in ferie, dato che è quasi natale, ma stavo pensando di farti riposare. Lavorerai da casa e dopo le vacanze rientrerai in ufficio, spero più riposata e attiva. Allora, che ne pensi?»
Che è fantastico!
Sorrido, lavorare da casa senza lo stress di attraversare la città, o di prendere un taxi ogni sera che debba prima essere controllato da cima a fondo da Blake, è un sollievo.
«Grazie, Gregory. Ti prometto che ti manderò il materiale in perfetto orario per l'uscita del venerdì.»
«Mh, allora non abbiamo nient'altro da dirci. Puoi andare e da lunedì sei a casa.»
Esco dall'ufficio con un umore nettamente diverso da quello con cui sono entrata e Blake se ne accorge. Respiro in modo profondo, felice di quanto mi ha comunicato il capo e rilasso la tensione accumulata.
Non faccio in tempo a mettermi seduta alla scrivania che una testa castana si sporge dal plexiglas.
«Allora? Erano buone notizie vero?» Chiede preoccupato.
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Embrujo
Romance[COMPLETA] [IN REVISIONE] Energica, piena di vita e a tratti un pò fuori dalle righe, Chiara è una ragazza che si è trasferita a New York da meno di un anno. Nella grande metropoli ha fatto la conoscenza di Blake e con lui ha stretto un forte legam...
