Capitolo 32 Ti va un caffè?

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~Se faccio parte del tuo personale poker di donne e non sono la donna di cuori, quella che il cuore te lo fa battere davvero, almeno permettimi di spiegarti chi non voglio essere: non voglio essere la donna di picche, perché è quella ti spezzerà il cuore e io non voglio farti del male, ma non voglio essere nemmeno la donna di fiori. Dai, quella è insulsa, non vale niente. Nemmeno viene mai nominata. Quadri, sì, voglio essere lei. Lei è la matta, la divertente. Lei può essere ciò che vuole e può avere il valore che le atribuisci, ma... con lei vinci qualsiasi partita.~ *

Hell♡

CHIARA

La luce del sole, tenue, ma abbastanza luminosa da interrompere il mio sonno, filtra da un finestrone privo di tendaggi.

A casa mia non ci sono finestroni...

Apro gli occhi e no, non sono a casa mia, sono da Daryl... in camera di Daryl. Scosto le coperte e...

Cazzo sono nuda, tutta nuda, troppo nuda!

I ricordi della notte precedente riaffiorano violenti inducendo il corpo a reagire in piccoli spasmi allo stomaco e... non solo.

Una cosa non dovevi fare: andarci a letto e invece? Hai preso pure l'iniziativa! Brava!

Batto la mano contro la fronte e l'imbarazzo emerge. Mi copro il viso con entrambe le mani, la speranza è quella di una bambina che spera basti questo a farla scomparire. La verità è che vorrei celarmi anche a me stessa, perché è difficile ammettere che non sono affatto pentita.

L'orgoglio brucia come una ferita sulla carne viva.

Ha baciato Isabela e due ore dopo era nel letto a fare le capriole con me.

Mi mordo le unghie perché questo pensiero mi fa incazzare come una iena affamata.

Mi prenderei a schiaffi da sola per il poco amor proprio che ho dimostrato di avere.

Vabbè dai ha bevuto del whisky, gli avrà disinfettato la bocca, no?

Me lo auguro perché se penso alla saliva di Isabela, vomito.

Via via la rabbia si dissipa, perché nel mio cervello ingenuo c'è solo una frase che conta: saresti la prima donna che lascio dormire qui.

E ci ho dormito. Se quello che ha detto è vero, vale più di ogni altra cosa. Mi fa sentire importante e unica, ma... ho difficoltà a credergli e fidarmi.

Sbuffo, mentre cammino alla ricerca di qualcosa per coprirmi, ma non trovo niente. Mi guardo intorno e l'istinto è quello di sradicare il piumone dal letto e avvolgermelo addosso, ma lo trovo eccessivo.

In punta di piedi mi avvio nel corridoio lungo la stanza degli ospiti. Ciò che m'inquieta è che nella casa regna il silenzio.

Uhm... dov'è Daryl?
Beh, non può mica essersela svignata da casa sua.

Affretto il passo, ma quando entro in quella stanza inorridisco nel constatare che la mia valigia con i vestiti non è qui.

Mi mordo le unghie compulsiva e rimugino, ma c'è solo una risposta: è rimasta al pian terreno.

Ma ovvio!

Prima di avventurarmi alla ricerca dei miei vestiti, decido di fare una doccia. Ho bisogno di acqua calda che mi lavi e mi calmi.

Nel lento scriosciare dell'acqua ripercorro la notte precedente e mi rendo conto di averla immaginata tante volte, ma mai mi sarei aspettata sarebbe stata così. Mi ha mostrato dolcezza, nel suo essere impetuoso e virile. Non mi sono mai sentita tanto a mio agio a letto con un uomo, quanto con lui.

EmbrujoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora