CHIARA
Per fortuna interrompe il flusso dei miei pensieri e questo silenzio che era diventato pesante.
«Certo!»
Ecco, proprio quello che mi serve. Forse riesco a carburare, sì, forse quello che mi manca è proprio una sana dosa di caffeina che mi circola nel sangue.
Riprende da terra le due buste della spesa e con un cenno della testa m'invita a seguirlo in cucina. Entrambi ignoriamo lo stato in cui si trova la casa reduce della festa. Più tardi lo aiuterò a sistemare, perché sono convinta che a un maniaco dell'ordine, quale è, tutto questo soqquadro dia noia.
In cucina mi siedo su uno degli sgabelli intorno all'isola, a debita distanza da lui.
Non so cosa devo fare e ogni gesto mi sembra innaturale. Sono combattuta: una parte di me non ama abbracci ed effusioni, l'altra li adora, ma non vuole esporsi.
Non è cambiato niente tra di noi...
Forse, o forse voglio solo convincermi per proteggermi. Se inizio a pensare troppo rischio di crearmi una saga cinematografica mentale pluripremiata.
Lui mi confonde. Un momento prima è stizzoso e quello dopo è tranquillo come se quell'ombra calata sui suoi occhi non fosse mai esistita.
Osservo ogni suo movimento, dall'appoggiare le buste sull'isola fino a tirarne fuori un oggetto che mi fa istintivamente sorridere. Come un mago che dal cilindro estrae un coniglio sotto gli sguardi scioccati e entusiasti degli spettatori, ecco che lui estrae una moka e un pacco di caffè.
Una caffettiera, una vera caffettiera!
Strabuzzo gli occhi felice per il gesto inatteso.
«Mi dovrai insegnare, non l'ho mai fatto.»
«Beh, tu mi hai insegnato a guidare una Lamborghini, mi sembra il minimo.» Rispondo ironica, ma la realtà è che sono euforica.
L'ha comprata per me...
Niente film, niente film mentale, ti prego.
«Sì, beh, con la piccola differenza che se rovino una caffettiera la posso ricomprare, se tu mi rovini la Lamborghini... beh, non farmici pensare, bruja.»
Che fa? Mi ammazza?
Non lo farebbe sul serio... credo, ma non ci tengo a scoprirlo.
«Ho anche un'altra cosa.» aggiunge e stempera quella leggera ansia che mi ha messo addosso. Dalla busta tira fuori un sacchetto che emana un odore invitante come di pane appena sfornato.
Me lo porge: «avanti aprilo!»
Sembra più entusiasta di me perciò lo accontento, sbircio all'interno e ci sono due croissant. Questa volta mi ha presa alla sprovvista, deglutisco e per quanto vorrei sorridere non ci riesco, sono quasi emozionata.
«C-come facevi a...»
«A sapere che una patriottica rompi cazzo come te avrebbe amato una colazione all'italiana?» ridacchia divertito portandosi il dorso della mano contro le labbra.
Così però mi rendi le cose difficili: altro che film, qui ci esce una serie TV da quindici stagioni, trenta episodi ciascuna della durata minima di cinquantadue minuti.
«E poi mi ricordavo cosa avevi ordinato la mattina che ci siamo visti a colazione con Blake, solo non ricordavo il tipo di marmellata. Quindi ne ho prese di due gusti, quella che non mangi tu, la mangerò io.»
Lui se lo ricorda...
Forse ci esce anche uno spin-off oltre la serie TV, perché sta aumentando il budget delle mie fantasie.
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Embrujo
Romance[COMPLETA] [IN REVISIONE] Energica, piena di vita e a tratti un pò fuori dalle righe, Chiara è una ragazza che si è trasferita a New York da meno di un anno. Nella grande metropoli ha fatto la conoscenza di Blake e con lui ha stretto un forte legam...
