Capitolo 41

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«Come va in casa?» chiese Jaehyun con sguardo preoccupato. Stavamo passeggiando lungo il vialetto principale dell'università. Era inverno e gli alberi che costeggiavano il sentiero ciottolato erano spogli e tristi. Guardai il cielo nuvoloso sopra di noi senza rispondere. Il silenzio tra di noi si prolungò e sperai sinceramente che la domanda sarebbe stata automaticamente sorpassata se non avessi risposto nel giro di qualche altro secondo.

«Ti serve tempo per trovare le parole per massacrarli o vuoi solo una domanda di riserva?» ridacchiò dandomi una giocosa spinta.

«La seconda» sospirai.

«Che ha fatto, stavolta?» guardò davanti a sé calciando una piccola pietra con il piede.

«Sento che stiamo andando verso un vicolo cieco» abbassai lo sguardo «Gli ho dato un ultimatum e ho come la sensazione che mi deluderà anche stavolta»

«Questo vuol dire che non sei riuscita a scoprire cosa ti stanno nascondendo» affermò perentorio.

«Lo so che cosa pensi...» mi interruppe.

«Cioè che è solo uno stronzo che non ti merita?» chiese sarcastico calciando la pietra con rabbia.

«Sì, ma il punto è che sono riuscita a tirar fuori qualcosa a Felix e Changbin e a quanto pare si tratta di una scommessa perché mi hanno chiesto chi avesse vinto tra Chan e Hyunjin» sentivo il sangue che cominciava a ribollirmi nelle vene.

«Una scommessa su di te?» era indignato.

«Se fossimo in un drama, adesso correresti per tutta la città fino ad arrivare a lui e fareste a botte» ridacchiai per alleggerire la tensione.

«Non darmi idee» era ancora arrabbiato ma vedevo un piccolo sorriso farsi strada sul suo volto.

«Oh no che non lo faccio. I vostri bei faccini da idol non devono rovinarsi per una cosa del genere» sorrisi, accarezzandogli il braccio.

«Beh, se mai dovessi fare a botte, tu saresti un motivo più che valido» mi sarei potuta sciogliere per la dolcezza delle sue parole. Mi scostò una ciocca di capelli dal viso sistemandola dietro l'orecchio. Lo guardai imbarazzata per quel semplice gesto.

«Jaehyun, così mi imbarazzo» abbassai lo sguardo con le guance accaldate.

«Scusa» mi attirò a sé in un abbraccio delicato «Se solo non ci fosse lui...»

«Ma c'è» risposi sul suo petto, lasciandomi cullare dalle sue braccia «E per quanto mi faccia arrabbiare e per quante cose mi nasconda, io lo amo»

«Lo so» si scostò con un sorriso «Ed è per questo non ci provo con te» mi fece l'occhiolino, facendomi ridere.

«Ed è per questo che siamo amici» sorrisi.

«Ragazzi!» ci girammo verso Johnny. Lo vedemmo correre verso di noi agitando la mano in aria. Arrivava al momento giusto per salvarci da quel momento di imbarazzo.

«Sei riuscito ad arrivare in tempo a lezione?» Jaehyun salutò l'amico con una pacca sulla spalla mentre Johnny, fermo davanti a noi, si piegava sulle ginocchia per riprendere fiato.

«Sì, ma solo grazie a Taeyong che mi ha dato un passaggio in macchina» rispose con il respiro affannato.

«Dai, vi offro il pranzo così puoi riprendere fiato» feci l'occhiolino a Johnny che sorrise soddisfatto.

«Ottima idea» si tirò subito in piedi. Prendendoci sottobraccio ci avviamo verso un locale poco distante. Ci sedemmo a mangiare e chiacchierare con tranquillità dell'università, del lavoro e di gossip di ogni tipo. Parlare così con loro, alla luce del sole e senza la preoccupazione che qualcuno potesse vederci e fraintendere era una sensazione fantastica. Mi godei quel tempo di qualità con loro ma non potei fare a meno di chiedermi perché con loro potevo fare tutte quelle cose mentre con Chan non potevo nemmeno uscire di casa. Erano tutti e tre famosi, eppure i ragazzi davanti a me non avevano alcun problema nel farsi vedere con me. Sentii la tristezza serpeggiarmi nelle vene.

Call me Daddy || BangChan (In revisione)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora