Dopo un momentaneo appagamento, capisco che mi è appena venuto dentro.
" Cavolo!! Ma che fai! Sei uno stronzo io non prendo contraccettivi!!!" Urlo presa dal panico.
"Calmati Angelica! C'è una possibilità su 100 che rimani incinta, non sappiamo neanche se sei nel periodo fertile."
" Be comunque potevi anche stare attento, con la fortuna che mi ritrovo becco l'unica possibilità su 100." Dico rassegnata.
"Ahahaha sei un caso disperato Ahahah!" Ecco ci siamo anche lui lo ha capito.
Solo che sapere che anche lui, pensa che sia rovinata mi fa male e gli occhi iniziano a bruciarmi diventando lucidi.
"Ehi piccola! Io scherzavo ok? Qualsiasi cosa succederà io sono qui sempre!" E mi abbraccia.
Tra un po scapperà a gambe levate ma per il momento mi godo il suo abbraccio.
Mi ricordo di non avere più gli slip, che fine hanno fatto?
Mi sciolgo dall'abbraccio ed inizio a cercare, scendo dal tavolo e mi accorgo che sono tutta un dolore, accidenti ero proprio fuori allenamento per stare così, penso.
Davide mi guarda con curiosità.
"Scusa che fai?" Mi chiede.
"Cerco le mie mutandine, non so neanche quando me le hai tolte." Infatti neanche mi ero accorta di non averle più.
Sorride. "Le ho io."
Mi volto verso di lui e le tiene in mano.
Gli vado incontro e faccio per riprendermele, ma stringe la mano.
"No queste le tengo io, stasera ne farai a meno."
"Cosa? Davide ridammele!" Esclamo.
Se le mette in tasca e si riallaccia i pantaloni come se nulla fosse.
"Forza ricomponiti, ho una festa a cui devo presenziare." Neanche mi ha ascoltato.
" Ma che.... sei uno stronzo ridammi le mie mutandine!" Sembro isterica.
Si volta e mi guarda, i suoi occhi sembrano ardere. Possibile?
Mi si avvicina velocemente, e non so perché ma mi spaventa faccio un passo indietro ma vengo ostacolata dal tavolino.
" Non urlarmi più in quel modo Angelica. Ed impara ad accettare le mie decisioni senza ribattere."
Mi fa paura, ma non sono il tipo che si sta zitta.
"Accettare le tue decisioni senza ribattere? Te sei un pazzo scatenato! Mi stravolgi la vita e dovrei pure dirti grazie? Sai che c'è? Ma vaffanculo!"
Non so come, ma mi ritrovo con la faccia sul tavolo, piegata a 90 e la gonna sollevata.
"Chiedi scusa." Eccolo ritornato, il suo tono basso e roco.
"Lasciami, no!" Strillo.
"Angelica chiedi scusa subito!" Possibile che la sua voce perentoria mi spaventi ma allo stesso tempo mi faccia sentire uno strano calore al basso ventre?
" Ripeto lasciamiiiii."
Fu così che la sua mano si abbattè di nuovo sulle mie chiappe.
" Chiedi scusa e smetto."
Mi fa male, tanto, ma non voglio cedere, non gliela darò vinta. Mi sto ripetendo.
"Ahi!! Scusa, Scusa." Le parole mi escono incontrollate.
Cazzo Angelica dove è il tuo autocontrollo? 4 schiaffi e gli chiedi Scusa? Davvero? Stai messa male tesoro. Ecco adesso mi sgrida pure il mio io interiore.
Mi lascia andare.
Mi massaggio il fondoschiena ammazza quanto fa male ha delle palanche al posto delle mani.
Mette due dita sotto il mio mento e mi costringe a guardarlo.
"Sei indisciplinata e testarda, dovrai imparare ad ubbidirmi, o la prossima volta uso la cinta tesoro."
"Te sei pazzo.... non puoi picchiarmi ogni volta che dico qualcosa che non ti piace..."
Le sue labbra si incurvano in un sorriso. " picchiarti? Ahah Angelica, ti sculaccerò, ti frusterò, qualche volta se mi farai proprio incazzare volerà qualche schiaffo, ma non ti picchierò mai."
Lo guardo stranita, " cosa cambia tra quello che mi hai detto che mi farai ed il picchiarmi? In più pensi davvero che starò qui a farmi malmenare da te?"
"Si."
"Si?"
"Si tesoro, perché nel profondo, sai di volerlo, nel profondo ti piace il mio modo di prenderti e di trattarti. Scommetto che se metto una mano tra le tue gambe la trovo bagnata adesso solo per il trattamento usato, ti piace essere comandata Angelica, ammettilo."
Era vero, era tutto vero e per la prima volta c'era qualcuno che lo aveva capito, anche se non mi piaceva il dolore fisico.
Ma non gliela avrei data vinta.
"Si ti piacerebbe comandarmi! Magari vuoi pure che ti chiami padrone, o stronzate del genere?"
Sorride ed avvicina le sue labbra alle mie. "Non te ne accorgi ma te sei già mia piccola, mi chiamerai padrone ma andremo per gradi." E detto questo mi bacia ed io non lo respingo, anzi non mi ero accorta che mi mancava già così tanto un suo bacio.
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Stiamo rientrando nella sala delle feste, ho cercato di sistemarmi come meglio potevo ma credo di avere la faccia stravolta.
Sono senza slip , tutto un dolore ed il culo mi brucia, ma non come l'altra volta. Solo che dovrò evitare di sedermi. Lui mi tiene vicino a se stringendo con un braccio i miei fianchi.
Dio, che voglia di bere qualcosa che ho. Non so perché ho così tanta voglia e non sono mai stata una che si ubriaca. Ma sto anche pensando che dovrò farlo di nascosto.
Davide
Non mi sono mai sentito così bene ed appagato con nessun'altra, per la voglia che avevo non avrei neanche aspettato che mi dicesse che mi desiderava. Mi sentivo i pantaloni tirare, e quando me li ha slacciati.... rischiavo davvero di perdere la testa se l'avessi lasciata fare. Per fortuna ho molto autocontrollo.
Anche se con lei la maggior parte delle volte scappa.
Penso di amarla.
Mi fa impazzire, la desidero più di ogni altra cosa.
Ho bisogno di controllarla, sottometterla, farla mia in ogni modo possibile.
Stringerla a me mi fa uno strano effetto, voglio proteggerla da tutto e da tutti.
Si la amo. Mi accorgo che il mio cuore sta bene con lei, ma se si allontana allora mi fa male.
Cosa mi sta facendo questa strana ragazza.
"Ehi Davide!" Mi sento chiamare.
Mi giro e trovo Matt che mi guarda stranito.
"Matt dimmi!"
"Sei sparito. Ma adesso capisco il perché." È divertito.
"Cmq ci sono un paio di investitori che vorrebbero parlare con te.... sempre se ti va." Incalza.
"Certo arrivo!" Gli affari sono affari penso.
Mi da fastidio separarmi da lei ma purtroppo sono obbligato a farlo adesso.
"Piccola mi dispiace ma il lavoro mi aspetta, anche ad una festa. Dovrò lasciarti per un pò ma vorrei che rimanessi dove posso guardarti."
"Vai, vai pure tranquillo. E di sicuro non rimarrò impalata a farmi tenere sotto controllo da te. Già te l'ho detto te sei fuori di testa." Si scioglie dall'abbraccio e si avvia dall'altra parte della sala.
Rimango a guardarla allontanarsi con gli occhi sbarrati, si è ufficiale mi farà impazzire la sua insolenza.
Matt mi risveglia, andiamo a fare quello che so far meglio, guadagnare.
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Io sono (Conclusa)
Roman d'amourhai presente quando pensi di non aver un ruolo nella vita? di sentirsi sempre esclusa, un pesce fuor d'acqua, sai di sentirti diversa, brutta, rotta... ecco questa è la mia storia Poi arriva lui e tutto cambia.... Attenzione verrà usato un linguaggi...
