Ho deciso di stravolgerle la vita

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Davide

Mi verso da bere, mi avvicino allo stereo, scelgo un blues è quello che ci vuole per stasera.
Estraggo il vinile dalla custodia e lo inserisco. Mi piace di più la musica che fuoriesce dai dischi invece che quella dei cd, penso che sia più calda.
Vado verso la poltrona, mi siedo e chiudo gli occhi abbandonandomi alla sua musica.
La mia mente vaga ai ricordi di questa notte.

Terzo flashback

La vedo che cerca di rialzarsi, ma è debole ed io ci sono andato giù pesante con le botte, mi fa infuriare il fatto che abbia voluto da bere, le donne non lo reggono l'alcool non dovrebbero mai bere.
Mi piace il fatto che sembra cosi debole ed invece ha un leone dentro di sé. Sta sproloquiando, non è che la ascolto molto sono concentrato sulla sua bocca. Dio che voglia che ho di baciarla.
Barcolla, mi accorgo in tempo che sta per svenire la afferrò al volo. Ok devo essere meno stronzo con lei.
"In questo stato non ci torni a casa, adesso riposa".
La porto in camera da letto, le tolgo i vestiti, mi soffermo un po troppo sui suoi seni... Ma non sono un pervertito non tocco una ragazza svenuta.
La copro e torno in sala.

Mi rendo conto che di lei non so nulla, meglio documentarmi.
Prendo il Telefono e chiamo colui che di sicuro sa tutto.
"Pronto" mi risponde una voce rauca probabilmente stava dormendo.
"Matt non dirmi che già dormivi!"
"Chi io?? Nooo stavo solo pensando ad occhi chiusi nel letto" mi fa ridere ha sempre la battuta pronta.
"Ahaha si si voglio vederti come pensi...ahahah"
"Allora che ti serve per svegliarmi alle .. Ma che cazzo di ora è?"
"Voglio sapere tutto su Angelica".
Silenzio
"Matt"
Silenzio ancora
"Matt ci Sei?"
"Perché? " lo sento chiedermi.
" Come perché è la mia segretaria."
Altro silenzio
"Davide sei mio amico, e mi sono documentato. Volevo portarmela a letto, ma dopo ci ho rinunciato."
" Sul serio? Te Matt Pascali rinunci a conquistare una ragazza e mettere un'altra tacca sulla tua cintura?"
Lo prendo in giro ma dentro di me esulto per il suo passo indietro.
" Davide davvero la sua non è una bella situazione quella ragazza arranca..."
"Arranca... " che vuol dire arranca, mi chiedo "in che senso?"
"Nel senso che prima o poi la ragazza scoppierà e la ritroveremo morta suicida da qualche parte"
" Mmm ok inizia a raccontare"
Sento il mio amico sospirare..." Ok mettiti comodo."

" Angelica Mash, 30 anni appena compiuti, nata il 19 febbraio 1987, a Frascati.
Ha un fratello più grande di lei Marco.
La madre voleva un altro maschio, ma quando il dottore gli ha comunicato che era una femmina ha cercato di abortire non riuscendoci.
L'episodio però le ha precluso la possibilità di avere altri figli e di questo la madre l'ha sempre incolpata.
Cresciuta in una famiglia dove i genitori la odiavano ed il fratello l'ha resa oggetto della sua cattiveria, ha cercato comunque di sopravvivere fino ai 18 anni, il giorno del suo compleanno l'hanno cacciata di casa dicendole che non l'avevano mai voluta, che per loro era solo una palla al piede e non era più loro figlia..."
"Aspetta " lo interrompo "come hai saputo queste cose?"
"Davide mi paghi apposta perché riesco a trovare informazioni che non trova nessun altro No?"
"Si, vero " ammetto
"Allora lasciami continuare , lo sai che non rivelo mai le mie fonti."
"Ok, continua"
"Dove eravamo? Ha giusto ai 18 anni..
Senza soldi e da sola andò nell'unico posto che conosceva, dalla sua migliore amica, i genitori della sua amica molto gentili l'hanno ospitata per un anno.
In quell'anno lei si è trovata un lavoro ed è riuscita ad avere una sua indipendenza economica che le ha permesso di vivere da sola.
L'anno dopo ha conosciuto un ragazzo, e a detta di tutti lei era sprecata per lui, sono stati insieme per 5 anni, finché lui non l'ha lasciata per sposarsi con la sua ex."
"No fammi capire ... questi si fidanzano a 20 anni stanno insieme per 5 poi lui la lascia e si sposa con la sua ex? "
"Si"
"A quanti cazzo di anni aveva l'ex?? A 18? E ti sposi a 25 con una che ci sarai stato due minuti ( il tempo di un pompino) a 18 anni???"
"A quanto pare...." Mi fa lui.
"Vabbè continua, ho capito che il suo ex non è normale."
"In 12 anni la ragazza ha fatto i lavori più disparati. Passata in varie cucine, Cameriera, cassiera, segretaria, commessa, ha lavorato per un'agenzia di matrimoni, grafica pubblicitaria, musei ed altri ancora fino ad arrivare alla fabbrica farmaceutica dove confezionavano pillole, a quanto pare screzi interni alla società l'hanno portata al licenziamento di più di 100 persone.
Dopo il suo ex, Gabriele, ha conosciuto un ragazzo Marco. Il loro è stato un rapporto di amore odio.
Lui voleva un figlio da lei, ma la tradiva a tutto spiano.
Lei sapeva delle corna e gli ha dato un bel due di picche.
Il loro rapporto è durato meno di un anno. In ultimo la sua ultima relazione durata qualche mese era con un certo Andrea.
Tutto questo fino a meno di un mese fa, quando ha iniziato a lavorare per te."
"Quindi ha avuto tre storie diciamo importanti, ed ha sofferto molto... questa ragazza è sempre stata sola nessuno le ha mai dato le dovute attenzioni...."
"Già, mi ha fatto pena per questo ci ho rinunciato...."
"Dove abita?"
"A Torre Gaia"
" Cosa? Davvero?"
"Si, zona pericolosa, specialmente adesso con tutti questi stranieri."
Matt mi fa notare i pericoli maggiori.
"Ok, voglio che mandi qualcuno a svuotare la sua casa, non ci tornerà più la. E recedi il contratto di affitto." Quando avrete tutto mandami un messaggio o chiamami ok?"
"Ok, come vuoi, sei te il capo".

Fine flashback

Ok devo parlarle, sarà spaventata.
Lo so che ha bisogno di essere sottomessa, che ha bisogno di protezione, ma non la sottometterò con la violenza, deve volerlo.
Mi alzo e torno in camera dove l'ho lasciata.

Angelica

Non credo di aver mai pianto così in vita mia. Ma non è un pianto di paura, bensì è un pianto di liberazione, non so perché mi sento così, non so perché piango e mi sento meglio, in realtà non so nulla. Mi sono imposta sempre di non farmi sopraffare dalle emozioni, di chiudermi in una corazza, ma adesso lui questa corazza me la sta strappando via, il che è strano perché dovrei aver paura di lui, dovrei scappare da lui.
Ok diciamo pure che avere una catena legata alla caviglia non aiuta.
Mi asciugo gli occhi, ho il naso che mi cola, uso la manica della camicia per pulirmi, mi fa un po schifo ma sapere che la camicia è sua mi fa ridere.
Gli rovinerò la camicia e non me ne frega nulla!.
"Ok Eng ragiona... Non si arriva da nessuna parte così".
Mi guardo intorno in cerca di qualcosa, ma cosa? Avvicino la caviglia al mio corpo, guardo la catena, è attaccata ad una manetta, magari dovrei provare a forzarla.
Cerco qualcosa nel cassetto del comodino, ma non c'è nulla di particolare. Un pacchetto di fazzoletti, un libro - l'arte della guerra di Sun Tzu- sembra un libro pesante anche se piccolo ma lo vedo molto consumato, probabilmente l'ha letto più di qualche volta.
Leggo il retro, sono curiosa di sapere che si legge: " l'arte della guerra è un manuale di strategia militare su come condurre e vincere una guerra nell'antica Cina.
L'importanza di vincere una guerra è quella di saper pianificare tatticamente in modo che nel conflitto si ottenga il massimo profitto nel minor tempo possibile, senza combattere o con la minima perdita di truppe."
Continua ma non mi interessa leggere il resto, questo però è un libro che dovrei leggere.
"Chissà se aveva già pianificato di rapirmi, insomma perché avrebbe avuto una catena a disposizione?"
Scaccio questi pensieri, ormai non ha importanza devo trovare il modo di uscire da questa situazione.
"Dai Eng pensa, sei uscita da situazioni peggiori."
Forse arrivo al comò, scendo dal letto con una gamba mi appoggio al pomo del letto scavalco con l'altra gamba la fine del letto, sarebbe una scena comica se non fosse per la situazione, cerco di allungarmi il più possibile con il bacino e le braccia. "Dai che ci arrivo!!"

Ed improvvisamente si spalanca la porta.

Mi guarda con un sopracciglio alzato, sicuramente si sta chiedendo che volevo fare, come se glielo dico.
Tocco con la mano il vaso sul comò, ammazza quanto mi sono sporta!
Lo afferro e glielo lancio.
Lo vedo spalancare gli occhi, non si aspettava questa reazione, almeno credo, ma non riesco a beccarlo.
" Fai sul serio? " mi chiede.
" No sai? Ero da queste parti ed ho pensato di tirarti un bel vaso, peccato che ti sei scansato!"
Mi arriva davanti con due falcate.
Alza la mano, vuole colpirmi di nuovo.
D'istinto porto le mani davanti il volto per proteggermi.
Ma lo schiaffo non arriva. Mi prende i polsi e li abbassa.
"Guardami Angelica!" Non sta urlando ma la sua voce ferma ed autoritaria, mette timore.
"Avanti colpiscimi! Tanto è questo che vuoi fare no?" Gli urlo guardandolo in faccia. Ma che cavolo gli dico ho una paura fottuta che lo faccia davvero!
Lo vedo abbassare la testa, socchiudere gli occhi e scrollare il capo.
Mi prende per le spalle e mi fa rimettere seduta sul letto.
"Prometti di non scappare e ti tolgo la catena".
Un piccolo sorriso affiora sulla mia bocca. "Te prometti di non farmi più male ed io non scapperó" gli dico di rimando.
"Ok, voglio solo parlare" si arrende.
Tira fuori una chiave dalla tasca, si avvicina alla mia caviglia, armeggia con il lucchetto e finalmente me la toglie.
Ho una voglia di alzarmi ed uscire da quella casa incredibile, ma non sono stupida so che con lui la vicino non andrei da nessuna parte.

Io sono (Conclusa)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora