14 giorni

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Davide

Torno a casa dal lavoro e guardo tutto il casino che c'è in giro.

Prove di inviti.
Nastrini e confetti da per tutto.
Legno segato, chiodi, pennelli nell'acquaragia, barattoli di tinte, scatole su scatole.
"Ma che è sto casino?" Chiedo un pò stranito.

Angelica mi viene incontro sorridente.
Ed il mio cuore di scioglie, nonostante le sue ferite è sempre bellissima.
"Questo casino come lo chiami te sono le nostre creazioni per il matrimonio."

Sospiro. "Io vedo solo un macello di roba in giro, ho quasi rischiato di far cadere un barattolo di vernice per arrivare fin qui."
"Esagerato! Come se ce ne fossero tanti, ma sono solo due!"
"Ok ... Quando ripulite?" Sono un maniaco dell'ordine e tutto questo mi destabilizza.
"Caro rilassati." Interviene mia madre.
"Sono pronti!" Esclama Angelica sentendo il suono del forno.
Le vedo alzarsi tutte quante e dirigersi in cucina.

Decido di seguirle. Le vedo tutte intorno a qualcosa, che si complimentano con Angelica.

Mi avvicino e rimango di stucco.
C'è la forma di un libro, che sembra vero, ma non può esserlo perché è più grande del normale.
"Wow!" Esclamo.
"Hai visto che brava? Sono i segna tavoli!" Esclama Elisa.
Guardo Angelica. "Li hai fatti veramente Te?"
"Si. Volevo qualcosa di speciale per il nostro matrimonio e tutto ciò che ho realizzato con il loro aiuto, riguarda le nostre passioni e i nostri ricordi in comune." Mi spiega.

Sorrido come un ebete, perché penso che mai nessuno ha notato le piccole cose come fa lei con me e le ha messe insieme tirandone fuori qualcosa di unico e meraviglioso.

Non mi accorgo che siamo rimasti soli  in cucina. La abbraccio.
"Ti adoro." Le sussurro.
"Io ti amo invece, ma dovrai risolvere il tuo problema."
"Che problema chiedo?"
"Quello del disordine. Lo sai che sono un casino io!"
"Ahahah ti seguirò a forza di frustate per tutta casa per farti rimettere in ordine."
La vedo sbuffare, alzarsi sulla punta dei piedi e baciarmi il mento.
"Vieni qui piccola mia." Mi abbasso, la prendo per i capelli facendole alzare di più il viso e la bacio appassionatamente.

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6:00 a.m

Il mio telefono sta squillando.
È Matt, mi chiedo cosa voglia a quest'ora.
Mi alzo dal letto e vado in sala a rispondere.
"Pronto."
"Ti ho svegliato?"
"Nooo che scherzi! Io mi alzo sempre alle 6! Anzi mi chiedo spesso perché non mi chiami mai per fare due chiacchiere a quest'ora."
"Ah ah ah spiritoso!"
"Io è? Te te ne esci con certe domande..."
"Ok lo sai che quando penso soffro d'insonnia"
"Perché pensi pure?"
"Idiota."
"Ahaha dai sono sveglio, che mi devi dire di così preoccupante?"
"Ok, sai gli ultimi fascicoli che Angelica ti ha preparato per la riunione che dovevamo avere ieri, ma che abbiamo spostato ad oggi?"
"Si."
"Ecco ieri li ho presi per studiarli."
"Quindi?"
"Di nuovo tutti sbagliati. Ho pensato che lei non commetterebbe due volte lo stesso errore."
"Vero, non lo farebbe."
"Appunto per questo ho guardato le registrazioni."
"E che hai scoperto?"
"La nuova, la bionda assunta da poco, quella che era venuta direttamente nel tuo ufficio, bè è lei che scambia le cartelle."
"Lei? Perché dovrebbe farlo? Scopri se lavora per qualche società che vuole rubarci l'appalto o se ce l'ha con Angelica ok?"
"Si ok... ma non sarebbe meglio licenziarla subito?"
"No perché non scopriremo se ha dei complici o altro."
"Giusto ok... torna a dormire."
Sbuffo " ormai..." riattacco il telefono.
Meglio non dire nulla per ora di questo è già sotto pressione.

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9:00 a.m
Angelica

Sono sveglia dalle sette, so che qualcosa non va, ma Davide ha continuato a dire che non è nulla.
Lascerò perdere per ora, anche perché devo pensare ancora a tante cose.

Io sono (Conclusa)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora