Sento delle voci nella mia testa.
No non sono nella mia testa ma sono fuori e fanno un gran casino.
"Ma la volete smettere?" Dico tendendo gli occhi chiusi.
E portandomi le mani alle tempie.
"Angelica! Come ti senti?" La sua voce è velata da preoccupazione.
"Che è successo?" Chiedo aprendo gli occhi.
"Sei svenuta piccola...."
"Davvero? Non lo ricordo..."
Ecco adesso si sta preoccupando davvero, lo vedo.
"Cosa ricordi?" Chiede Matt.
Lo guardo, mi guardo intorno, sono nell'ufficio di Davide sul divano.
"Ero alla scrivania.... ha squillato il telefono..." adesso ricordo, gli occhi si velano ancora di lacrime.
"Ok tesoro va tutto bene, ci sono io qui con te, nessuno ti farà nulla."
Lo abbraccio, ho bisogno di lui, della sua sicurezza.
"Ok bella gente, lo spettacolo è finito. Tornate a lavoro schiavi." Sento Matt cacciare via alcune persone. Non mi ero neanche accorta che erano li.
"Matt." Sento Davide che lo chiama.
"Si".
"Non rimarrà mai sola ci siamo capiti?"
"Certo." Ed esce lasciandoci da soli.
***********************************
"Uffa! Dai esco solo un'oretta..."
"No."
"Si invece io esco." Sto per dirigermi alla porta ma vengo bloccata dalla sua presa.
"Cazzo Angelica ho detto di No!"
"Mi fai male! E poi non puoi tenermi per sempre in casa."
"Non è mia intenzione ma da sola non esci."
"Uff... Ok chiamo Henry."
"Henry non può uscire oggi è in ufficio con Matt stanno risolvendo un problema."
"Che problema?"
"Capisci qualcosa di pc?"
"Emm no."
"Ecco quindi che te lo dico a fare."
"Non posso chiamare neanche Paolo è il giorno che sta con sua figlia."
"Quindi se non ho nessuno con cui uscire non esco?"
"Brava. Adesso fa la brava che io devo andare a fare qualche telefonata."
"Ma non è giusto!"
"La vita è ingiusta amore mio non lo sapevi? Io di sabato volevo stare in pace con te ed invece mi tocca lavorare."
"Uff... Ed ora che faccio... Vabbè volevo iniziare le bomboniere per il tableau dovrò aspettare visto che non posso andare a comprare le cose."
Dopo due ore mi ritrovo qui ad impacchettare confetti dentro scatoline di carta che mi sono fatta arrivare per posta con sopra i timbri (finti naturalmente) di diversi paesi.
Quando li ho visti me ne ero subito innamorata. Sto scrivendo a mano circa 200 biglietti da inserire dentro con scritto "Davide ed Angelica 2018".
Sento il campanello suonare.
Lascio perdere, e vado ad aprire.
"Salve desidera?"
Mi trovo una signora più alta di me, di circa 60 anni portati molto bene.
"Te devi essere Angelica." Mi dice con un sorriso affascinante.
Lo stesso sorriso di Davide.
"Emm si..."
"Sono Anna, la madre del tuo futuro sposo e sono sicura che non ti ha parlato di me."
Ecco che di nuovo mi si spalanca la mascella.
Una mano me la fa richiudere.
"Chiudi la bocca piccola, non è educato."
Da dove è arrivato? Neanche l'ho sentito.
"Mamma che ci fai qui?"
Chiede andando ad abbracciarla.
"Ti sposi e non mi dici niente? Sono dovuta venire a saperlo dai giornali."
"Mi riprendo."
"Dai giornali? Davide! Non hai detto a tua madre che ti stai per sposare Davvero?"
"Emm ok no scusate."
Lo guardiamo tutte e due come se dovesse prendere fuoco ed incenerirsi all'istante.
"Prego si accomodi."
"Grazie cara."
"Cosa stavi facendo?"
"Le bomboniere."
Mi guarda sbalordita.
"Da sola?"
"Si perché?"
"Be di solito se le fanno confezionare."
"Si vero ma a me piace fare queste cose... Ed in più la sento più mia una cosa fatta da me e non le solite cose fatte da tutti."
Mi guarda e sorride.
"Mi piace questa ragazza! Finalmente ne hai trovata una giusta!"
"Finalmente?" Chiedo.
"Mamma... sembra come se non ti fidi di me."
"Infatti non mi fidavo, fino ad ora figlio mio! Ma a quanto pare i miei insegnamenti hanno portato a qualcosa di positivo almeno!"
Sorrido mi piace questa donna, gli piaccio davvero, strano di solito non piaccio a nessuno... Ecco perché le lacrime ricominciano uffa...
"Ehi piccola tutto bene?"
Mi ritrovo davanti alla faccia un Davide preoccupato.
"Piaccio a tua madre." Gli dico tra un singhiozzo ed una risata.
"E come potrebbe essere altrimenti. Sei così pazza da volermi sposare!" Mi dice abbracciandomi.
"Lo so sono pazza ma ti amo."
"Ok ok adesso che abbiamo appurato che vi amate e che approvo questa unione che ne dici di andare a prendermi la valigia?"
"Certo mà vado."
"Allora mettiamoci a lavoro tesoro sai già quanti invitati saranno?"
"Ecco... No."
"No? È che aspettate? Mancano tre mesi ed è ancora tutto da fare!"
STAI LEGGENDO
Io sono (Conclusa)
Romancehai presente quando pensi di non aver un ruolo nella vita? di sentirsi sempre esclusa, un pesce fuor d'acqua, sai di sentirti diversa, brutta, rotta... ecco questa è la mia storia Poi arriva lui e tutto cambia.... Attenzione verrà usato un linguaggi...
