30.Caramelle Mou.

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«Sappi che con me non ci dormi in quel letto, Signor Rodriguez» pronuncio esaminando la trapunta, anch'essa evidentemente floreale.

«Magari sei tu che non ci dormi nel letto con me» Lucas risponde pronto con aria superba.
Brontolo nervosa.

«Molto galante»
Storco il naso ripensando che, io e lui, abbiamo già dormito insieme e non è andata per niente bene, e per questo non ho voglia di ripetere l'esperienza.

«Galante?» Fa una smorfia disgustato pronto a dire un'altra delle sue, dovevo prevederlo.

«Benvenuta nell'epoca della parità dei sessi. Avete voluto il voto, godetevelo, dolcezza»
E senza aggiungere altro, balza sul materasso stropicciando la trapunta su cui adesso giacciono grinze ovunque.
Le molle della rete scricchiolano arrugginite e, se continua di questo passo, non avremmo più un letto per cui litigare.
Soffio stanca, gesto diventata routine da quando lo conosco.
Ho i vestiti ancora bagnati appiccicati addosso e, forse avrei ceduto in un'altra circostanza, ma ora si tratta di una questione di principio.
E che sto ad aspettare la Luna piena?

«Tireremo a sorte, caro» annuncio frettolosa accovacciandomi per prendere dalla borsa una monetina.
Dio, dammi un po' di fortuna.

«ok, mi sembra giusto» si rialza dal letto nella sua gloria.
Mi esce un gemito insofferente vedendo la finaccia del mio povero letto.

«Testa vinci tu, croce perdo io»
Prende la moneta dal mio palmo, e senza aspettare il mio via, la lancia in aria.
Chiudo gli occhi, speranzosa.

«Testa»
Apro un occhio espiro e solo ora mi accorgo di aver trattenuto il respiro.

«Uhm, testa, che peccato» ghigna felice consegnandomi la monetina.
In un secondo si fionda sul letto e, con le braccia dietro la nuca, congiunge gli occhi felice.
Lo odio.

«Tu puoi dormire nella vasca» rincara la dose aprendo un occhio vedendomi ancora nello stesso punto.
E mi chiedo: cosa ho fatto di male nella vita?
Questa deve essere la punizione per aver mentito, non c'è altra spiegazione.
Lo guardo male fino a quando accetto la dura verità e senza protestare più del dovuto, acchiappo il cuscino e le lenzuola pronta ad andare a dormire nella vasca, purché lontano dallo stronzo.
Io so ammettere una sconfitta.

«Va bene, mi basta non esser costretta a dormire di nuovo con te. Non sia mai che durante la notte ti venisse nostalgia e volessi abbracciarmi come un orsetto bisognoso d'affetto» serro con il piede la porta arcistufa della sua presenza.
Ma, mentre inizio a sistemare quello che sarebbe divenuto il mio letto, rifletto su come sia possibile che sia finita così in basso.
Per la miseria...
Sono a casa mia, nella mia stanza e per non bastare mi tocca dormire in una vasca perché quel farabutto non mi dà tregua.
Come mi è venuto in mente di far decidere le mie sorti ad una monetina...

«Aspetta un momento!!» esclamo ad alta voce.
All'improvviso, spalanco la porta scagliandomi prontamente su di lui.

«TU!! BRUTTO IDIOTA INGANNATORE! ALZATI, FORZA!!» non si muove e lo tiro dai pantaloni ancora bagnati per farlo scendere, di corsa, dal mio letto.

«CHE C'È?» reclama agitato.
Lo stronzo sobbalza spaesato vedendomi arrivare come La furia.
Si bell'addormentato, ti ho sgamato.

«HAI DETTO : TESTA VINCI TU E CROCE PERDO IO!!» ripeto le sue parole indignata per esser caduta nella sua trappola.
Non ci credo.
È sleale.

«Oh finalmente l'hai capita. Buon per te» schernisce menefreghista pronto a ributtarsi sul letto, ma lo blocco prima che lo faccia.

«FERMO QUI!! GIURO, CHE NON TI SOPPORTO PIÙ E NON VEDO L'ORA CHE FINISCA TUTTO QUANTO!!» punto i piedi a terra, stringendo le mani in due pugni stretti che vorrei sfogare sul suo viso attraente.

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