«Cioè tu mi stai dicendo che stavi con quel Riccardo?» mi chiese camminando nel parco vicino a casa mia.
Annuì e poi sbuffai.
«È un grande stronzo.» disse nervoso.
Era da un mese che io e Michele ci vedevamo tutti i giorni. Stava diventando importante per me.
«Mi prometti che a Pasqua vieni a mangiare da mio nonno? Vuole conoscerti!» disse lui ridendo. Lo guardai sorridendo e poi scossi la testa. Lui mi prese la mano e poi mise un braccio attorno al mio collo.
«Non puoi dire di no.» affermò stringendomi a lui.
«Ma è quella la risposta. I miei sono romani! Non mi faranno mai festeggiare una festa senza di loro. Vieni tu.» dissi guardandolo.
«Ma come faccio? Mio nonno è solo.» rispose sedendosi su una panchina. Mi misi al suo fianco.
«Fa venire anche lui.» affermai semplicemente.
«Non gli piace la vita sociale.» disse storpiando il naso. Feci un piccolo sorriso ed annuì.
Guardammo entrambi il vuoto. Ci fu silenzio tra di noi.
«Odio quello che Riccardo ti ha fatto. Non devi soffrire per uno come lui.» disse nervoso.
Mi guardò e io guardai lui. Sorrisi e poi lo abbracciai. Si stava creando un legame tanto forte tra di noi. Michele era diventato tanto tanto speciale per me. In ogni momento mi sosteneva per qualsiasi cosa facessi o dicessi.
«Sai, secondo me staremmo bene io e te insieme.» disse prendendomi la mano, incrociandola alla sua e fissandola.
Io guardavo lui stupita.
Mi rivolse lo sguardo: aveva gli occhi ludici.
«So che lo sapevi già di cosa provo.» affermò un po' mortificato.
«Beh, me lo hanno fatto notare.» dissi sinceramente.
«E quindi? Te che ne pensi?» chiese preoccupato.
«Ci conosciamo da poco meno di un mese Michi, non pensi che sia ancora tutto troppo presto?» gli domandai insicura.
«No. Io ti amo Federica, da morire.» disse sorridendo.
«Sei l'unica persona che è stata in grado di avermi fatto trovare un po' di felicità dopo tantissima sofferenza.» continuò con voce rotta.
«Lo so Michele, lo so. Però non mi sento pronta ad una nuova relazione.» affermai sciogliendo la mano dalla sua e alzandomi.
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Fan-Fiction[COMPLETATA] Riccardo: "Non c'è bisogno di dediche. Non c'è bisogno di grandi parole, non c'è bisogno di ripeterti in continuazione quanto io ti ami. Lo sai. Lo sai bene. Tu sei uguale a me, io sono uguale a te. Io mi rivedo in te, tu ti rivedi in m...
