«Sei un po' troppo strana! Sicura di stare bene? Hai anche un brutto aspetto! Forse hai la febbre.» disse Vittoria preoccupata.
«Diciamo che sto così così ecco.» risposi tossendo.
«Fede, ci puoi dire che è successo? È una settimana che sei uno straccio e non ci hai detto perché!» mi urlò contro Shady.
Ebbene sì, era passata una settimana da quel bacio con Riki e non ci eravamo più parlati, salutati e nemmeno guardati. Eravamo come morti.
«Io non posso dirvelo.» ammisi quasi piangendo.
«Perché?» mi chiese preoccupata Shady.
«Non deve saperlo nessuno.»
«Fede, siamo le tue migliori amiche! Non lo diremmo mai a nessuno!» disse accarezzandomi Vittoria.
Dopotutto mi dovevo fidare perché loro erano realmente amiche fedeli, cosa molto tata nei giorni d'oggi.
«Io e Riccardo ci siamo baciati e abbiamo quasi...»
«Scopato?!» urlò Shady.
Tutti si voltarono compreso Riki.
Mi guardò e io guardai lui. Niente, si voltò facendo finta di niente.
Diventai rossa.
«Shady ma che cazzo urli?!» poi mi alzai innervosita ed uscì dalla mensa. Ero incazzata nera! Mi avviai lungo il corridoio senza sapere dove andare.
«Possiamo parlare?»
Mi voltai e lo vidi lì appoggiato al muro.
Annuì.
«Vieni con me.» disse prendendomi per mano facendomi trasalire.
Andammo sulle scale antincendio e ci sedemmo.
«Cosa sta succedendo?» mi chiese disperato.
«Non lo so nemmeno io. È cambiato tutto.» dissi sospirando.
«Non voglio perderti e tu questo lo sai.» disse con gli occhi ludici.
«Nemmeno io.» dissi tremando.
«Ho sbagliato perché sono fidanzato ma non faccio le cose a caso. Se l'ho fatto è perché sentivo di farlo Fede. Perché in quel momento mi sentivo così.» disse guardando in basso.
«Ok. Quindi facciamo finta di niente?» gli chiesi sperando che mi dicesse di sì.
«No. Non cancello quello che è stato. Io lo volevo come lo vorrei adesso.» disse fissandomi le labbra.
Scossi la testa e guardai a terra.
Mi misi a piangere.
Prese la mia mano e l'avvolse tra le sue.
«È un po' strana la situazione.» ammise baciandomi la mano.
«Dobbiamo essere solo amici.» dissi guardando serio.
«Ok. Quindi vuoi dimenticare?» mi chiese preoccupato.
«Mi è duro dirlo ma sì, per il bene della tua storia.» dissi annuendo.
«Non hai capito niente di me.» poi si alzò e se ne andò via.
Cosa avevo detto di male?
Lo seguì cercando di fermarlo ma non c'era verso di farlo ragionare.
Lo feci girare e lo baciai.
Eravamo in mezzo al corridoio e per fortuna non c'era nessuno perché erano tutti a mensa, o almeno così credevo.
Dietro Riccardo vidi Shady, Vittoria e Andreas.
Avevano tutti gli occhi spalancati e increduli.
Riki, non accorgendosi della loro presenza, stava cercando di intensificare il bacio ma io mi staccai subito e lo feci girare.
«Oh! Ciao ragazzi!» disse ridendo.
Me ne andai lasciandoli tutti lì.
Scappai in bagno. Avevo combinato un casino.
La porta si spalancò e lui entrò avvolgendomi tra le braccia.
«Scusami. Sto peggiorando tutto. Facciamo quello che vuoi. Se vuoi dimenticare, dimentichiamo. Sei la mia migliore amica e stiamo rovinando tutto.» poi mi strinse sempre più forte.
Dopo qualche minuto ci guardammo e sorridemmo.
«Migliori amici?» mi chiese piangendo.
Annuì e poi gli diedi un bacio sulla guancia piangendo anche io.
Io qualcosa per lui lo provavo e non potete capire quanto sia stata difficile per me fare quello che stavo facendo.
E se avessi sbagliato tutto?
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You are worth it all
Fanfiction[COMPLETATA] Riccardo: "Non c'è bisogno di dediche. Non c'è bisogno di grandi parole, non c'è bisogno di ripeterti in continuazione quanto io ti ami. Lo sai. Lo sai bene. Tu sei uguale a me, io sono uguale a te. Io mi rivedo in te, tu ti rivedi in m...
