Non ti lascio andare

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Non era proprio tutto rose e fiori.
Se pensavo che Riccardo mi avesse accolta nel gruppo mi sbagliavo.
Mi teneva in disparte, mi ignorava e quando passava davanti a me non mi salutava.
Non lo capivo.
Ero sola a pranzo quel giorno, come al solito del resto.
Stavo massacrando il purè quando qualcuno si sedette davanti a me.
Alzai lo sguardo e scossi la testa.
«Va tutto bene?» mi chiese toccandomi la mano.
La ritrassi subito.
«Fede, cos'hai?» continuò mortificato.
«Federica!» disse facendomi alzare lo sguardo di mezza mensa.
«Lasciami stare Riccardo!» dissi spingendo via il vassoio del pranzo.
Mi alzai, mi misi la sciarpa, presi la borsa e la indossai solo su una spalla e me ne andai.
Lui mi seguiva cercando di capire cosa avevo ma io non gli davo corda.
Uscì dalla scuola per dirigermi verso casa quando lui mi bloccò dal polso e mi girò per guardarlo in faccia.
«Adesso mi spieghi cosa succede! Non posso vederti così!» disse preoccupato.
«Fai proprio schifo! A casa sembro quasi la persona più importante della tua vita e a scuola invece? Niente ecco cosa sono! Fai finta di non vedermi, mi incontri e cambi strada e stai sempre con quella ragazza che sembra uscita da un Moulin Rouge!» urlai piangendo.
Non sopportavo l'idea di allontanarmi da lui eppure era quello che in quel momento volevo più di tutto.
«Sto sbagliando lo so ma non so come dirlo a Giulia di te.» disse lasciandomi la presa e mettendosi le mani nei capelli.
«Giulia?»
«La "ragazza uscita dal Moulin Rouge" è la mia ragazza.» disse ridendo.
«Ohh...» mi ero accorta della pessima figura.
«Ascolta, cercherò di parlarle di te.» disse mettendomi le mani sulle guance e avvicinando le nostre bocche. Annuì e chiusi gli occhi. Mi asciugò le lacrime.
«Non ti lascio andare lo sai.» disse con la voce spezzata.
Ci staccammo, mi prese per mano e andammo a casa mia.
Nei giorni successivi mi legai molto a due mie compagne di classe: Shady e Vittoria.
Erano davvero speciali.
Quel giorno eravamo a mensa quando Shady disse una cosa che ci fece spalancare gli occhi.
«Ho una cotta per Michele Merlo.»
Feci cadere la forchetta e la guardai scioccata.
«Non ci credo! Michele Merlo!» disse ridendo Vittoria.
«Ma stai zitta che si sa che tu sei pazza di Andreas Müller.» le rispose a tono Shady.
«Oddio che rivelazioni shock!» dissi io ridendo.
«Ma se nemmeno li conosci!» affermò Shady ridendo.
«In realtà sono tutti i giorni con loro perché vengono a casa mia.» dissi ridendo.
Avevano le bocche aperte.
«Come...come li conosci?» chiese Vittoria.
«Tramite Riccardo Marcuzzo. Sono la sua migliore amica e quindi...»
Iniziarono ad urlare.
Erano delle fans di Riko di sicuro.
Scoppiai a ridere vedendo le loro facce.
Nel mentre Riki passò vicino a noi e vedendomi si sedette accanto a me.
«Ciao principessa! Ciao ragazze.» affermò sorridendo.
«Fede devo parlarti.»
«Più tardi, ora sono con Shady e Vittoria.» dissi mangiando un boccone di carne.
«Fa assaggiare.» disse aprendo la bocca.
Lo imboccai e poi scoppiammo a ridere.
Shady e Vittoria si guardavano incredule e stupite da quella situazione.
Riki si alzò e, dopo averci salutato, se ne andò.
«Avete una storia di sicuro! Ti guarda troppo da innamorato!» dissero con occhi a cuoricino.
«Ma figuriamoci!» dissi alzandomi e buttando il mio pranzo.
«Fidati! Dopo che vi sarete dati il primo bacio capirai tutto.» disse Shady ridendo.
Scossi la testa e presi la mia borsa.
«Devo andare! Ciao ragazze.» dopodiché andai a casa ad aspettare Riki che mi doveva parlare.

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