«Nevica!» urlai sorridendo.
«Sei una bimba incontenibile.» affermò Riccardo seduto sul divano.
Aveva la barba lunga e l'aria un po' trascurata.
Era passata una settimana. I funerali di Giulia e suo padre sono stati strazianti: la mamma piangeva e si disperava.
Riccardo non aveva retto, si era sentito poco bene quel giorno.
Era quasi una settimana che non dormivamo perché lui sognava troppo e io volevo esserci in qualsiasi suo momento buio.
Era il primo giorno di vacanza natalizia e i nostri genitori avevano deciso di partire per New York.
Mancava qualche ora alla partenza.
«Riccardo andiamo fuori?» gli chiesi sorridendo.
«Io in realtà dovrei fare ancora le valige...mi perdoni se ti dico di no?» disse lui alzandosi.
Dovevo ammetterlo: riki era estremamente sexy con la tuta.
«Mi sono offesa.» dissi mettendo il muso.
«Dai! Fedina vieni qui.» affermò lui prendendomi il braccio ed avvolgendomi.
«Mi perdoni?» chiese lui ridendo.
Scossi la testa.
Si avvicinò e mi diede qualche bacio a stampo.
«Ora mi perdoni?» affermò sorridendo nuovamente.
«Mhmmm non lo so ancora.» dissi aspettando altri baci.
Lui si riavvicinò ma fece in tempo a mettere le sue labbra sulle mie che qualcuno tossì.
Mi voltai e vedemmo Luca fissarci e sorridere.
«Che affiatamento eh!» affermò lui ridendo.
Mi staccai subito da Riccardo e presi le mie cose.
«Io vado.» dopodiché scappai letteralmente.
Terminai di preparare le valigie quando d'un tratto qualcuno bussò alla mia finestra.
Mi diressi subito ad aprirla e ne entrò Riki.
«Ciao piccola Fede.» disse entrando.
Chiusi la porta a chiave e ci distendemmo nel letto abbracciandoci.
«Cosa hai detto a Luca?» chiesi preoccupata.
«Ha detto che non parlerà. Anche perché sennò ho anche io delle belle cose su di lui da dire.» affermò riki sorridendomi.
«Ok.» dissi rilassandomi al suo petto.
«Forse non è meglio parlarne?» mi chiese preoccupato.
«Di cosa?» domandai confusa.
Lui si alzò di scatto facendo alzare anche me.
«Cosa siamo noi?» affermò lui scuotendo la testa.
«Innamorati.» dissi sorridendo.
«Già.» affermò abbassando la testa.
«Diamoci tempo.» dissi avvicinandomi sempre di più a lui.
Ci guardammo e io cedetti: lo presi dalle guance e lo baciai con tutta la passione che avevo in corpo.
Quando ci staccammo lui sorrise.
«Vorrei un tuo bacio alle 07:00 del mattino, appena sveglio.» disse sorridendo.
«Un tuo sorriso alle 14:00 quando torno da scuola. Vorrei tenerti abbracciata davanti al camino alle 17:00 mentre fuori nevica e imperversa dal freddo.» continuò dandomi qualche bacio a stampo qua e là.
«Vorrei farti ridere alle 20:00 mentre ceniamo e non smettiamo di guardarci. Vorrei sbaciucchiarti tutta alle 21:00 mentre guardiamo un film qualunque e la luna brilla fuori dalla finestra. Vorrei addormentarmi vicino a te a mezzanotte dopo aver fatto l'amore.» disse con la voce spezzata.
«Poi voglio sognare di rivederti la mattina dopo, alle 07:00, per il primo bacio.» terminò con gli occhi lucidi.
Sorrisi.
«Ti amo Riccardo.» dissi stringendolo forte a me.
Ci staccammo e lui scoppiò a ridere.
«Ci vediamo domani. Ti amo.» poi si alzò e scomparì come un ninja.
STAI LEGGENDO
You are worth it all
Fanfiction[COMPLETATA] Riccardo: "Non c'è bisogno di dediche. Non c'è bisogno di grandi parole, non c'è bisogno di ripeterti in continuazione quanto io ti ami. Lo sai. Lo sai bene. Tu sei uguale a me, io sono uguale a te. Io mi rivedo in te, tu ti rivedi in m...
