«E come mai hai cambiato idea?» mi chiese Riccardo mentre eravamo distesi sul letto.
«Perché sì. Il calcio è ciò che conta per te come per me conta il pianoforte. Non posso fare l'egoista.» dissi accarezzandogli i capelli.
Lui fece un sorriso e poi mi diede un bacio a stampo. Mi guardò sorridendomi.
«Perché mi guardi così?» gli chiesi ridendo.
«Così come?» continuò lui mordendosi il labbro inferiore. Non dissi niente, mi limitai a guardarlo anche io.
«Ti immagini io e te in una casa tutta nostra?» mi chiese d'un tratto sorridendo.
«Svegliarci nello stesso letto, addormentarci abbracciati, fare a gara di chi arriva prima in bagno per farsi la doccia?» continuò con il sorriso stampato sulla faccia. Sognava ad occhio aperti: era bellissimo vederlo così.
Gli diedi un bacio sulle labbra e poi scoppiano a ridere. Mi staccai e lo guardai profondamente.
«Però mi porterai lo stesso a Parigi.» dissi seria. Lui scoppiò a ridere ed annuì.
Mi prese dal collo e mi fece sdraiare su di sé.
«Non vedo l'ora di viverti ogni giorno, assaporare la felicità di stare con te, minuto per minuto, senza mai stancarci.» disse dolcemente. Il mio cuore scoppiò dalla felicità. Le sue parole erano vere, le sentivo. Mi scioglievano il cuore. Iniziammo a baciarci con sempre più foga.
Riccardo stravolse la situazione facendomi finire sotto di lui. Mi fece attorcigliare la gamba attorno al suo bacino. L'accarezzo facendo aderire sempre di più la mia intimità con la sua. Si tolse la maglia e fece lo stesso con me.
Poi si alzò e mi sfilo i pantaloni lasciandomi in biancheria intima. Si rimise nella posizione di prima e mi accarezzò ovunque.
«Sei bellissima.» disse sorridendo.
«Non bella come le altre.» risposi secca.
«Ma le altre non sono belle, tu sì.» disse lui guardandomi profondamente.
«Se mi vedessi per strada e non ci conoscessimo?» domandai spaventata.
«Se ti vedessi per la prima volta, mi rinnamorerei di te.» disse come se fosse la cosa più ovvia del mondo.
«Come fai ad esserne sicuro.» chiesi curiosa.
«Perché quando ami una persona non hai dubbi. E io ti amo da impazzire.» disse guardandomi negli occhi. Lo presi dalle guance e lo baciai con tanta passione. Lui accoccolò al mio petto e mise la testa tra i miei seni. Mi afferrò qualche ciocca di capelli e li arrotolò tra le dita. Io iniziai ad accarezzare i suoi di capelli. Quando controllai cosa stesse facendo vidi che i suoi occhi erano chiusi e che aveva un espressione imbronciata. Era così bello mentre dormiva. Lui era l'unica persona capace di farmi ridere anche quando non ne avevo voglia. L'unica persona che era stata in grado a capire davvero la sofferenza che avevo per la morte di Nico. Che sa cosa sento, e si accorge quando sto male. L'unica persona con la quale posso essere me stessa senza fingere. L'unica persona alla quale posso dire tutto, perché solo di lui riesco a fidarmi. L'unica persona che non vorrei mai perdere, perché senza di lui mi sentirei davvero persa. Non passerò un giorno senza il quale io non lo amerò. Perché lo amo, troppo. Tu per me lui è davvero speciale.
STAI LEGGENDO
You are worth it all
Fanfiction[COMPLETATA] Riccardo: "Non c'è bisogno di dediche. Non c'è bisogno di grandi parole, non c'è bisogno di ripeterti in continuazione quanto io ti ami. Lo sai. Lo sai bene. Tu sei uguale a me, io sono uguale a te. Io mi rivedo in te, tu ti rivedi in m...
