Solo io e te

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Ero sotto le coperte quando d'un tratto sentì qualcuno alla finestra bussare.
Mi alzai subito, chiusi la porta a chiave ed andai ad aprire la finestra.
«Sei un ladro?» gli chiesi vedendolo vestito tutto di nero.
«Io mi vesto così per sembrare più figo e tu mi dici che sono un ladro?» affermò Riccardo ridendo. Lo presi dalle guance e lo baciai ridendo.
Riccardo si spogliò rimanendo solo in boxer.
Si mise sotto le lenzuola con me e spense le luci, lasciando accesa solo una lampada.
«Sai, durante tutto il giorno ho aspettato che le ore passassero in fretta per questo momento magico in cui ci siamo solo io e te.» affermò lui accarezzandomi la schiena. Sorrisi e mi strinsi ancora di più a lui.
«Forse la nostra storia non avrà cambiato il mondo ma è stata comunque speciale, perché era la nostra, perché eravamo noi.» continuò ad occhi chiusi tenendomi stretta a sé.
Chiusi gli occhi anche io e mi rilassai.
«Vorrei restare a guardarti un po'.» disse poco dopo. Sentivo il suo sguardo su di me.
«Se vuoi, puoi restare a dormire.» risposi sempre ad occhi chiusi. Lui mi diede un bacio sulla fronte e poi si appisolò.
Lui era speciale, l'unico che mi faceva sentire vera. Ero naturale. Sapevo apprezzare ogni singola cosa che odiavo di me.
In piena notte mi svegliai e lo guardai dormire.
Era così bello, così angelico.
Mi era mancato, terribilmente. Iniziai ad accarezzargli la guancia e poi gli diedi qualche bacio sulla bocca svegliandolo. Lui aprì gli occhi e, appena mi vide, sorrise.
«Ciao paperella.» disse pieno di allegria.
«Quando parti?» gli chiesi con voce spezzata.
«Dopodomani.» rispose un po' malinconico.
«Ok.» dissi mantenendo la calma.
«Godiamoci secondo per secondo.» affermò lui stringendomi. Annuì e poi chiusi gli occhi ed iniziai a piangere.
«Hey amore, perché piangi?» affermò accarezzandomi le guance ed asciugandomi quei lacrimoni che scendevano.
«Non voglio che tu riparta. Starai di nuovo con lei e ti dimenticherai di me.» dissi scuotendo la testa.
«Hey Fede, smettila di dire stupidità. Sai chi amo davvero e chi no. Sei la persona che voglio per il resto della mia vita. Smettila di piangere però che sto male a vederti così.» disse lui tristemente.
«Piango perché mi sono sempre sentita sbagliata, eppure in questo posto, tra le tue braccia, mi sento giusta. Non posso sopportare di sentirmi di nuovo uno schifo.» dissi tra i singhiozzi.
«Shhh.» sussurrò Riki.
«Tu te lo ricordi il nostro primo sguardo?» chiese lui sorridendo.
«Non mi ricordo niente in cui non ci sia tu.» affermai io trattenendo le lacrime.
Lui sorrise e ricominciò a darmi qualche bacio.

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