Cap. XXIII

1K 46 0
                                        




''tu non capisci, devo dirgli di Piton'' disse piano, gli occhi puntati sul prato. ''loro si fidano di lui e lui sta facendo il doppio gioco.''

''il doppio gioco?'' chiesi, altrettanto piano.

Lui annuì.

''è un Mangiamorte?'' domandai con un filo di voce, lui tornò a guardarmi per un secondo, stava decidendo se parlare o meno. Alla fine annuì e basta. Restai del tutto pietrificata. Non potevo credere che Silente avesse reso un Mangiamorte un insegnante e il capo della casa Serpreverde, non potevo credere che avessi preso lezioni da lui, che mi fossi fatta accompagnare.. ma soprattutto non potevo credere che Draco si fosse sempre fidato a tal punto di lui, sapendo cos'era.

''l'hai sempre saputo?'' chiesi poco dopo. Lui non parlò, annuì nuovamente e basta.

''e ti sei sempre fidato di lui nonostante?''

''si, la mia famiglia si fida di lui. Io mi fido di lui.''come se fosse una cosa automatica.

''se dirai di Piton dovrai anche dire dell'Ordine, condannerai tutti gli altri.''

''lo so'' rispose lui.

''puoi tenerlo d'occhio tu, non c'è bisogno che loro sappiano'' tentai di convincerlo a non parlare.

''Piton è molto più forte di me, non potrei niente contro di lui. Se decidesse di fare qualcosa, non potrei agire da solo.'' mi spiegò.

''tu capisci che se glielo dici succederanno una serie di cose, e nessuno sarà più al sicuro?"

''se non lo dico, nessuno sarà al sicuro comunque.''

''mio padre si!'' mi tremava la voce.

''non sarà mai al sicuro finchè cercherà di combattere il Signore Oscuro, è da folli.''

''ti ricordo che è stato un neonato a cacciarlo l'ultima volta, non è forte come credi'' gli feci notare.

Lui scattò in piedi ''allora chiedi a Potter di difendere l'Ordine! Chiedi a Potter di proteggere tutti, è quello che fa! Lui salva il mondo, no?''
Poche volte avevo visto Draco perdere il controllo e questa era una di quelle rare volte.

''e tu lasci che venga distrutto, invece.'' anche io mi alzai.

''credi mi piaccia? Non ho alternative.''

''cazzate Draco, ecco cosa stai dicendo. Eccoti la prima alternativa, proprio su un piatto d'argento: il silenzio. Non creare problemi. ''

La lealtà verso la sua famiglia era fondamentale per lui, era parte del suo essere. Ed andare contro a ciò che era, doveva essere veramente difficile.

''avanti'' dissi avvicinandomi a lui. Gli presi il viso tra le mani, in modo da costringerlo a guardarmi negli occhi ''sai benissimo cosa fare. Sai cosa è giusto per tutti.''

Cercò di guardare altrove.

''promettimelo, ti prego.'' dissi tenendogli il viso più stretto, in modo che non potesse spostarsi.

''no non..'' cominciò

La sua indecisione mi diede ai nervi.
''promettilo o giuro che ti oblivio.'' Minacciai.

Lui si irrigidì. ''non lo faresti mai''

''o forse lo farei...'' dissi e feci qualche passo indietro. Tirai fuori la bacchetta e gliela puntai davanti al naso ''avanti, sfidami.''

''è difficile obliviare solo specifici ricordi, non sei così brava, finiresti per cancellare tutto. Finiresti per cancellare persino te dalla mia testa.''

Stirpe.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora