29| Rifacciamolo

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JIMIN'S POV
Dopo quell'incontro, lasciai la loro casa. Credo di aver finalmente capito che non potrò mai perdonarli. Non importa quanto io ci provi, quello che mi hanno fatto è imperdonabile. Ero impotente, non ho mai causato loro problemi, ma loro ancora mi odiavano. 

Mi hanno sottoposto anni di torture e io mi ero stancato. Mia madre mi aveva messo in guardia dal suicidio e così sembra che io sia ancora bloccato in questo mondo crudele ancora per un po'. Credo a questo punto che è meglio che mi ci abitui. 

Il giorno seguente a scuola, nessuno ricevette occhiatacce da nessuno. Gli unici sguardi che vedevo erano di  pietà. Arrivai in classe e presi posto. Zico si girò verso di me. "Hey, riguardo a ieri-" lo interruppi.Per la prima volta lo guardai dritto nei suoi occhi. "Non dire niente, non mi interessa cosa tu e  il gruppo avete da dire. Non accetto le scuse di nessuno, è una causa persa, perciò ti consiglio di lasciarmi in pace" mormorai prima di essere ripreso dall'insegnante.

Zico si rigirò e per il resto della lezione non mi disse più niente. L'unico cosa su cui ero concentrato adesso, erano i mille pensieri che mi riempivano la testa. Ho provato a rendere le persone felici. Ma niente, NIENTE, ha funzionato. La campanella per la prossima lezione suonò e non me la sentivo proprio di andare. 

Andai fuori e mi sedetti sotto l'ombra di un albero.

 Perché lasciò che le persone mi condizionino? Non è importante quello che pensano.

E' solo quando sono in giro con Zico, Namjoon e gli altri che ho paura. A quanto pare, anni e anni di bullismo, possono portare a questo. Mi guardai il braccio. Tirai su la manica per vedere i tagli di alcune settimane fa. Se si guarda attentamente ancora si riescono a distinguere i tagli recenti da quelli che sono lì da anni. Sentì dei passi arrivare verso di me e abbassai velocemente la manica. 

"Sono felice che non siamo gli unici ad aver saltato la lezione."mi guardai in giro e sospirai. Erano i GOT7.

Venni tirato su per i piedi dal colletto. "Credi che solo perché hai provato a ucciderti noi la smetteremo? Neanche per sogno." sussurrò JB al mio orecchio prima di buttarmi di nuovo a terra. Si mise sopra di me mentre le facce degli altri membri erano miste a paura, preoccupazione e altri invece stavano solo ridendo. JB iniziò a colpirmi allo stomaco, dove già ero pieno di lividi.

 Non volevo questo. Volevo che questo finisse. Lui non si sarebbe fermato. 

Finalmente chiusi gli occhi e non mi opposi più. Gli permisi di fare quello che voleva con me. Finalmente dopo un'eternità, notai che i calci si erano fermati. 

Aprì gli occhi e vidi JB che venne spinto a terra da Namjoon. Mi girava la testa ma riuscì a sentire quello che gli disse. "Alzati. Vi sto dando 3 secondi per andarvene prima di fare la stessa cosa che ho fatto a lui a tutti voi." sentì i compagni di JB mormorare qualcosa mentre i BTS e i BLOCK B si trovavano dietro Namjoon. 

"1" lui iniziò "....2.....3" nel momento in cui Namjoon raggiunse il 2, stavano già scappando via per salvarsi la vita. Namjoon si avvicinò a me e io sussultai. 

Namjoon aiutò ad alzarmi in piedi. Mi faceva male lo stomaco e mi sentivo come mi avessero rotto alcune costole, ma dalle esperienze passate sapevo che quel dolore era diverso. 

"Stai bene?" chiese Namjoon. Gli altri avevano un'espressione preoccupata. Non dissi niente. Ero troppo stanco per farlo oggi. Perciò feci quello che ho sempre fatto. Corsi via come un patetico essere umano quale sono.

Maybe I'm not Worthless [Italian Translation]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora