REVISIONATO
La vacanza a Las Vegas.
Lo Spring Break per eccellenza per gli studenti dell'ultimo anno e, alla Sid, tutti erano soliti festeggiarlo a Las Vegas. Patria del divertimento e del gioco d'azzardo.
E l'annata di Ethan De La Cruz e Nate Williams come poteva evitarla? Era assolutamente inconcepibile.
Volantini e post sui social erano in circolo da settimane, preparando tutti a quello che sarebbe successo: macchinate di studenti sarebbero partite da Solvang all'alba, avrebbero sfrecciato lungo l'Interstatale 15 e sarebbero arrivate a Las Vegas per pranzo.
Pronti per il gioco d'azzardo.
Era tutto ciò che Davina aveva sempre insultato, disdegnato, ignorato. Era sempre stata sicura sul fatto che, quando sarebbe arrivato il suo momento, lei non ci sarebbe andata.
Eppure, le cose potevano cambiare.
<Vi scongiuro...> le mani giunte davanti al volto, a nascondere la tazza di caffè. <lo sapete che è l'ultimo anno, e lo sapete che la tradizione vuole che...>
<Le tradizioni sono tali per gli altri, non per te. Almeno di solito.>
Le cose tra lei ed Eric non erano migliorate da quando era ritornata a Solvang, da quando aveva invitato Jaden Reyes a cena il giorno del rientro a casa e nemmeno nei giorni successivi.
La loro giornata, di solito condita da diversi intermezzi tra i due, si era fatta più monotona. Non c'erano più le buffe battute e chiacchiere di Eric e non c'era più la stravaganza di Davina.
E l'unica a migliorare la situazione a casa era Catlin, che non faceva che prenderli in giro e imitarli ogni qualvolta ne aveva l'occasione. Dal canto suo, la situazione era così ammorbante che si era stancata di fare da tramite ai due.
Eric aveva notato buoni miglioramenti a livello comportamentale di Davina. Non c'erano più brutti voti, più richiami e più storielle su di lei.
L'unica cosa a stordirlo, ogni mattina nei corridoi scolastici, era il modo in cui lei e Jaden Reyes andassero d'accordo. E lo facevano in silenzio, e quasi senza mai farsi vedere.
Non si tenevano la mano per i corridoi o si incrociavano prima del suono della campanella, ma si incontravano a pranzo – anche quando Nate e Aura non gli facevano compagnia – e lei lo raggiungeva ogni qualvolta lui combinasse disastri.
Il tetto era diventato il loro rifugio dallo sguardo nauseante degli altri ed Eric li aveva scoperti in una mattinata come le altre, con l'intento solo di raggiungere Davina per complimentarsi per il cambiamento.
Eppure, quando li aveva visti seduti l'uno accanto all'altro, aveva preferito indietreggiare.
Era stato sicuramente lui il colpevole di tutte le malefatte di Davina prima di quella punizione, ma era sempre lui che le faceva emanare una luce diversa.
Quando ce lo aveva accanto, non c'era più lo sguardo neutro e l'espressione indifferente.
Ed Eric aveva iniziato a farci l'abitudine. Infondo, aveva sempre avuto per Jaden Reyes un affetto spropositato e quasi innaturale.
Eric alzò ancor di più il giornale sportivo davanti agli occhi, evitando di far intravedere a Davina il suo sorrisetto soddisfatto. <O devo ricordarti tutte le feste di Solvang a cui non hai mai presenziato?>
Catlin alzò lo sguardo sconvolta verso il suo compagno.
Non era un mistero che Davina non sopportasse tutte quelle cerimonie, pur convivendo con una delle principali organizzatrici. Quello che non si sapeva era che Eric le odiava tanto quanto lo faceva Davina.
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UNhappy
Novela JuvenilUn passato da dimenticare, un senso di mistero che si cela dietro quegli occhi sempre truccati e una lingua biforcuta hanno sempre caratterizzato Davina Foster. Tutti la conoscono, ma nessuno lo fa veramente. Un animo tormentato e oscuro, una ragazz...
