REVISIONATO
Aura e Davina erano finite al Walmart, inaspettatamente.
Catlin le aveva chiesto questo favore dal momento che il lavoro la stava spremendo nelle ultime settimane e riusciva poche volte a ritagliarsi del tempo per raggiungere Lompoc mentre Eric entra troppo impegnato con i test di metà semestre.
Quel sabato mattina si era rivelato piuttosto deludente; niente voglia di guardare film, un'afa fastidiosa che non sarebbe migliorata stando al mare e nessun'altra scelta disponibile. Andare a fare la spesa era l'unico modo per passare un po' di tempo.
Così si erano messe in macchina - volume della radio a palla e vento tra i capelli - e avevano riso e cantato per una mezz'oretta buona.
Quando erano arrivate, si erano ritagliate del tempo per loro per girare in città e prendersi un rigenerante frullato di frutta fresco.
Ma, una volta arresesi al loro destino, iniziarono a girare per il supermercato con una calma estenuante. Un po' perché c'era la temperatura giusta, un po' perché non avevano voglia di tornare a Solvang troppo presto.
<Ho baciato Jaden.> rivelò, di punto in bianco, Davina mentre infilava nel carrello un barattolo di burro d'arachidi. Il capo chino e le guance leggermente arrossate. <Diverse settimane fa, negli spogliatoi.>
<Scusa, cosa?>
<Ho baciato Jaden Reyes.> fu poco più forte di come lo aveva detto prima, ma non aveva dubbi che Aura l'avesse già sentita.
<Ripeto: scusa, cosa?> la bionda si bloccò in mezzo al corridoio: gli occhi sbarrati e la voce ridotta a un mezzo urlo sconcertato.
<È capitato, non l'ho voluto io.> ma sapevano già entrambe che stava raccontando un botto di balle. <Ero lì per cercare degli anelli, lui è entrato, abbiamo iniziato a parlare e poi...>
<E poi vi siete baciati.> Davina annuì, evitando di guardarla in faccia per l'imbarazzo. Se c'era una cosa che faticava a fare era aprirsi e parlare di certe cose; baciare qualcuno faceva parte della lista. <E tu l'hai subito rifiutato dato che non volevi.> un tono saccente, ma divertito addosso.
<No.>
<Quindi volevi.>
<Ero presa dal momento.> Davina si voltò verso la sua migliore amica a braccia aperte. <Ma non succederà di nuovo, è stato un errore e lo sappiamo tutti. Non succederà.>
<Tutti chi, dato che fino a un minuto fa non ne sapevo nulla?> Aura non riuscì a trattenere il sorriso quando Davina alzò gli occhi al cielo. <Hai diciotto anni Dav, è giusto che tu sperimenta e Jaden è un bel ragazzo.>
<Dovrei fare esperienza con Jaden? Sei fuori di testa.> e ripresero a camminare, in completo silenzio.
La lista, appoggiata sul manico del carrello si accorciava ogni volta che qualcosa veniva depennato. <Non ci ho nemmeno pensato troppo all'inizio, è per questo che non te ne ho parlato subito. Era come se nulla fosse successo.>
<E cosa è cambiato?>
<Colpa della serata allo strip club, quando Nate ti ha fatto una scenata di gelosia.>
<Minacciandomi di andare con altre tipe con me davanti?> Davina tentennò, ma poi annuì con una smorfia di disgusto addosso. Aveva ancora voglia di andarlo a prendere per i capelli. <Che è successo quindi?>
<Mentre tu eri impegnata a litigare con Nate e io ero tranquillamente impegnata a rifiutare un tipo e bere Martini, Jaden ha voluto interrompermi.> l'imbarazzo anche solo a ripensare a quella scena - del modo in cui le sue labbra avevano circondato le olive e di come il suo sguardo l'aveva sciolta in mille pezzi - e tutti i pensieri fatti dopo, le fecero colorare le guance. <Mi è sembrato che volesse marcare il territorio, con quel tipo, e l'ho odiato per questo.>
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UNhappy
Teen FictionUn passato da dimenticare, un senso di mistero che si cela dietro quegli occhi sempre truccati e una lingua biforcuta hanno sempre caratterizzato Davina Foster. Tutti la conoscono, ma nessuno lo fa veramente. Un animo tormentato e oscuro, una ragazz...
