REVISIONATO
L'ansia non l'aveva fatta dormire per i giorni seguenti.
Non che dormisse molto di solito, ma - con il giusto aiuto - riusciva sempre a riposare di tanto in tanto. Ma non in quei giorni.
Lunedì mattina si ripromise di non fare domande a Jaden, a Curtis o persino a Nate alla ricerca di qualche informazione. Ma non ci fu bisogno.
Jaden e Curtis sembrarono scomparsi, mentre Nate era riuscito a vederlo solo mentre sfrecciava in palestra per gli allenamenti.
Così filarono i giorni successivi.
Curtis aveva preso un permesso al lavoro, obbligando Aura ad aumentare i propri turni, e Jaden non si era mai fatto vivo. Nate, al contrario, era presente ma sembrava più acido del solito.
Era passata una settimana.
Era il sabato successivo alla gara.
<Non hai notato qualcosa di strano?> chiese Davina, prendendo posto negli sgabelli del bancone della caffetteria.
<Strano, tipo?>
<Non so.> si morse il labbro inferiore, guardandosi attorno speranzosa. <Curtis prende le ferie, Nate non ci interrompe più ogni volta che ci vede e Jaden...> Davina chinò il capo, obbligandosi a fermare il tic nervoso delle sue dita. <non c'è.>
Aura si limitò a guardarla, continuando a preparare gli ordini richiesti.
<Quando quei tre insieme sono sembrati normali Dav?> un leggero sorriso fece breccia in quell'espressione evidentemente preoccupata. <Che c'è? Sei tu quella strana in questi giorni.>
<No nulla, è solo che...> poi si bloccò.
Non riusciva a mentire ad Aura come lo faceva con gli altri. Lei sembrava studiarla, percepire cosa le passasse per la testa e fregarla. Lo aveva fatto tutte le volte che Davina aveva raccontato una bugia bianca.
Aura evitò di fare domande: la guardò di sbieco, poi si allontanò dal bancone per servire un tavolo.
<Ah, e comunque...> quando riapparse di fronte a Davina aveva un sorrisetto sereno addosso. <Curtis oggi viene, me l'ha detto Julie.>
<Sei sicura?> Aura annuì.
<Ha detto che ha dovuto assentarsi per problemi personali, ma oggi dovrebbe essere di turno.> Davina sembrò scossa da un fremito di speranza. <Dovrebbe arrivare tra poco.>
Tutta la preoccupazione di Davina si perse nel nulla. Avrebbe chiesto a Curtis se aveva notizie di Jaden, senza sembrare cotta del morettino, ma già che lui si presentasse significava che così male non doveva stare.
O almeno era quello che sperava.
Davina si alzò dallo sgabello per avvicinarsi a un tavolo libero e occuparlo, come era suo solito, con tutti i suoi appunti. <Perché tutta questa felicità nel vedere Curtis?>
<Nulla, solo che è da un pezzo che non lo vedo ed è... simpatico.> scrollò le spalle e con nonchalance si sistemò.
Aura la guardò per qualche istante, cercando di darsi una motivazione a tutta quella curiosità. Arrivò persino a pensare che Davina Foster fosse innamorata di Curtis, il ché era strano dato che non le piacevano assolutamente i biondini.
Però, quando Curtis fece il suo ingresso nel bar, Davina tornò seduta come una scheggia al bancone. Lo guardò con uno strano sorrisetto addosso, lo osservò e poi incrociò le braccia sul piano.
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UNhappy
Ficção AdolescenteUn passato da dimenticare, un senso di mistero che si cela dietro quegli occhi sempre truccati e una lingua biforcuta hanno sempre caratterizzato Davina Foster. Tutti la conoscono, ma nessuno lo fa veramente. Un animo tormentato e oscuro, una ragazz...
