«Chi combatte con i mostri deve guardarsi dal non diventare egli stesso un mostro. E se scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te.»
— Friedrich Nietzsche
«Klark, il carico!» esclamò l'uomo burbero con una cicatrice che gli attraversava mezzo viso.
Ero nascosta tra le erbacce e scattai alcune foto a ciò che stava facendo quel gruppo di malavitosi, intento a scaricare delle casse di legno. Un ragazzino che non poteva avere più dell'età adolescenziale venne rimproverato, probabilmente dal capo della banda, e scrutai attentamente ogni singola persona.
«Tu, vieni qui!» esclamò di nuovo il capo della banda, attirando l'attenzione di un uomo intento a fumare una sigaretta.
Indispettito, l'uomo si avvicinò e il capo non perse tempo: tirò fuori un'arma e gli sparò una pallottola al centro della fronte.
Mi coprii la bocca con le mani per non urlare.
Vidi il sangue, l'uomo a terra e il capo rilassato, come se avesse appena compiuto un gesto qualunque, stravaccato su una sedia pieghevole.
Decisi di andarmene.
Crack.
Pregai che non fossi stata io ad aver provocato quel rumore ma, quando abbassai lentamente lo sguardo e vidi un rametto spezzato a metà, mi voltai rapidamente verso la banda.
Li vidi avvicinarsi con fare minaccioso.
«Cos'è stato?» gridò allarmato il capo della banda.
Rimasi immobile, bloccata.
Non sapevo cosa fare.
Mi avrebbero forse uccisa.
Ma l'adrenalina e l'istinto di sopravvivenza prevalsero su di me e iniziai a correre senza voltarmi indietro.
«Ehi, tu!»
Non badai a quelle parole e continuai a correre sempre più forte.
«Fermatela!»
Un altro grido.
Arrivai al ciglio della strada, entrai velocemente in auto e partii senza guardarmi indietro.
Sentii alcuni spari che mi portarono a ingranare la marcia e ad abbassarmi leggermente per la paura.
Quando mi resi conto che non c'era più nessuno alle mie spalle, lasciai andare tutta l'aria che avevo trattenuto fino a quel momento.
Entrai nel condominio, chiudendo il portone rapidamente e appoggiandomi al muro, sconvolta ma allo stesso tempo sollevata.
Quando arrivai davanti alla porta del mio appartamento vidi un bigliettino di carta attaccato alla porta e corrugai la fronte, confusa, finché non riconobbi la scrittura dell'irraggiungibile detective Jones.
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IL RICHIAMO DELLA ROSA
RomanceTra passato e immortalità, il destino non concede seconde possibilità. Eve Roberts conduce una vita apparentemente ordinaria. Lavora come editor in una prestigiosa casa editrice e cerca di lasciarsi alle spalle il dolore per la morte del padre e il...
