«La felicità non è un traguardo, ma l'insieme dei piccoli momenti che scegliamo di vivere.» — Lev Tolstoj
Un anno.
Era passato un anno da quando Jake mi aveva infilato quell'anello al dito davanti a metà dei miei colleghi.
Sorrisi osservandolo brillare mentre sistemavo alcune tazze nella credenza della nostra cucina.
Casa nostra.
Ancora mi sembrava strano pronunciare quelle parole.
La casa era immersa nel verde, poco fuori città. Jake sosteneva che fosse più sicura rispetto a un appartamento in centro e, per una volta, gli avevo dato ragione.
Era grande ma accogliente.
L'arredamento moderno si mescolava ai mobili antichi appartenuti alla sua famiglia, creando un contrasto curioso che, sorprendentemente, funzionava.
«Eve.»
La voce di Jake arrivò dal piano superiore.
«Hai visto la mia giacca?»
Sbuffai divertita.
«È sulla sedia dove l'hai lasciata ieri sera.»
Silenzio.
Poi lo sentii borbottare qualcosa.
«L'ho cercata ovunque.»
Scoppiai a ridere.
«Ovunque tranne dove l'avevi lasciata.»
Pochi secondi dopo comparve in cucina.
Indossava una camicia bianca con le maniche arrotolate e la giacca appoggiata sulla spalla.
Mi lanciò uno sguardo finto infastidito.
«Non prendermi in giro.»
«Mai.»
Risposi con un sorriso innocente.
Mi raggiunse e mi cinse i fianchi.
«Bugiarda.»
Mi baciò lentamente.
Quel bacio aveva ancora il potere di farmi dimenticare tutto.
«Sai...» mormorò.
«Inizio a pensare che tu tenga in ordine la casa solo per dimostrarmi quanto io sia disordinato.»
«Perché è esattamente così.»
Scoppiammo entrambi a ridere.
⸻
Il lavoro procedeva meglio del previsto.
Dopo l'arresto del signor Jones la casa editrice aveva attraversato mesi difficili.
Il nuovo direttore, il signor Taylor, continuava a essere insopportabile.
Ma aveva imparato una cosa.
Non poteva mettermi i piedi in testa.
Ogni tanto provava ancora a rimproverarmi.
Ogni tanto io gli rispondevo.
Con educazione.
Più o meno.
⸻
La sera uscimmo per raggiungere Angie e Mike.
Ormai era diventata un'abitudine.
Ci ritrovavamo quasi ogni venerdì in una vecchia villa ristrutturata, lontano dagli occhi degli umani.
Era il luogo dove la nostra comunità si incontrava.
Non c'erano più guerre.
Né laboratori.
Né cacciatori.
Almeno...
non in quel momento.
«Finalmente siete arrivati!»
Angie mi strinse in un abbraccio.
«Jake ci ha fatto perdere venti minuti.»
Jake alzò gli occhi al cielo.
«È colpa sua.»
Disse indicando me.
«Ha cambiato vestito quattro volte.»
«Tre.»
Lo corressi.
«Quattro.»
Intervenne Angie ridendo.
«Vi sentivamo discutere già dal vialetto.»
Scossi la testa.
«Traditori.»
⸻
La serata trascorse tra risate, racconti e scherzi.
Jordan continuava a provarci con qualsiasi ragazza gli passasse davanti.
Ashley lo prendeva in giro.
Genevieve rideva fino alle lacrime.
Mike e Angie discutevano su chi avesse vinto una partita a biliardo giocata... due mesi prima.
Li osservai.
Per la prima volta mi sentivo parte di qualcosa.
Avevo trovato una famiglia.
Diversa.
Strana.
A tratti completamente fuori di testa.
Ma pur sempre una famiglia.
⸻
Quando tornammo a casa era ormai notte.
Mi sedetti sul portico con una tazza di tè.
Jake mi raggiunse qualche minuto dopo.
«A cosa pensi?»
Mi appoggiai alla sua spalla.
«Se qualcuno, due anni fa, mi avesse detto che mi sarei innamorata di un vampiro...»
Lui sorrise.
«Gli avresti riso in faccia.»
«Esattamente.»
Rimanemmo in silenzio ad ascoltare il vento tra gli alberi.
«Hai rimpianti?»
Mi chiese.
Ci riflettei.
Pensai alla mia vita da umana.
Alle paure.
Alla solitudine.
Alla morte di mio padre.
A mia madre.
Al laboratorio.
Alle persone che avevamo perso.
Poi guardai Jake.
«No.»
Risposi con sincerità.
«Rifarei tutto.»
Jake intrecciò le dita alle mie.
«Anch'io.»
Alzai lo sguardo verso il cielo.
Per la prima volta dopo tanto tempo non avevo paura del futuro.
Qualunque cosa ci aspettasse...
l'avremmo affrontata insieme.
E, senza saperlo, quello sarebbe stato l'ultimo anno di tranquillità prima che una piccola bambina dai capelli castani e dagli occhi curiosi stravolgesse completamente le nostre vite.
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IL RICHIAMO DELLA ROSA
RomanceTra passato e immortalità, il destino non concede seconde possibilità. Eve Roberts conduce una vita apparentemente ordinaria. Lavora come editor in una prestigiosa casa editrice e cerca di lasciarsi alle spalle il dolore per la morte del padre e il...
