«Il passato non muore mai. Non è nemmeno passato.»
— William Faulkner
«Sei stata concepita prima che tua madre abbracciasse la sua natura sovrannaturale.» disse Margaret con calma. «Isabel fu una delle più grandi guide della congrega degli Anziani, mentre tuo padre, da umano, non ha mai approvato ciò che lei rappresentava. Io... a quei tempi, ero la sua migliore amica.»
Le sue parole mi lasciarono senza fiato.
«Mio padre non me ne ha mai parlato.» sussurrai. «L'ho vista soltanto in fotografia. Com'era davvero? E... perché è morta?»
Margaret abbassò lo sguardo sulla tazza di tè, ne sorseggiò un poco e rimase in silenzio per qualche istante.
Quando tornò a guardarmi, nei suoi occhi lessi una malinconia antica.
«Isabel era una donna straordinaria.» disse con voce velata. «Bellissima, certo... ma la sua vera forza era la bontà. Pur essendo un vampiro, rifiutava l'idea di sentirsi superiore agli esseri umani. Governava la nostra comunità con equilibrio e compassione.»
Sospirò.
«Purtroppo quella pace era soltanto la quiete prima della tempesta.»
Sentii la gola seccarsi.
Dentro di me tutto iniziò a confondersi.
Domande, ricordi, dubbi.
Ero davvero pronta a scoprire chi fossi?
Le sue parole rimbombavano nella mia mente come un temporale estivo.
Non stavo soltanto ricostruendo il passato di mia madre.
Stavo anche comprendendo quello di mio padre.
All'improvviso ogni pezzo sembrò trovare il proprio posto.
Mio padre non era morto per un regolamento di conti legato alla droga.
Quelle erano soltanto menzogne.
Dietro la sua morte si nascondeva qualcosa di molto più grande.
«I buoni, purtroppo, raramente vengono premiati.» riprese Margaret. «In qualsiasi società esistono persone che rispettano l'ordine e altre che prosperano nel caos. Isabel era amata da molti... ma era anche profondamente odiata da chi considerava le regole un ostacolo.»
Si sporse verso di me e prese delicatamente le mie mani.
Il calore della sua pelle contrastava con il gelo che sentivo dentro.
«Posso mostrarti come sono morti i tuoi genitori.» disse fissandomi negli occhi. «Ma devi essere consapevole del rischio.»
Trattenni il respiro.
«Attraverserai un ricordo impresso nel tempo. Se anche solo per un istante la tua mente dovesse cedere, potresti rimanere intrappolata tra i due flussi temporali. La tua anima si perderebbe... e nemmeno io riuscirei a riportarti indietro.»
La stanza sembrò sprofondare nel silenzio.
Voltai lentamente il capo verso Angie.
Lei si limitò ad alzare le spalle.
Era una scelta che spettava soltanto a me.
Abbassai lo sguardo.
Per anni avevo vissuto nella monotonia.
Avevo convissuto con il senso di colpa, convincendomi che la morte di mia madre fosse stata, in qualche modo, responsabilità mia.
Avevo visto mio padre spegnersi giorno dopo giorno senza comprenderne davvero il motivo.
Mi ero condannata da sola.
Ora avevo la possibilità di conoscere finalmente la verità.
Ne valeva la pena?
Anche a costo della mia vita.
Inspirai profondamente.
«Accetto.»
Sul volto di Margaret comparve un'espressione sorpresa.
Perfino Angie rimase senza parole.
Margaret si schiarì la voce e si alzò lentamente.
«Che la forza sia con te, mia cara.» sussurrò. «Ne avrai bisogno.»
Un brivido mi attraversò la schiena.
La verità era a un passo.
Eppure, più mi avvicinavo, più cresceva la paura di ciò che avrei scoperto.
Margaret si sedette sul tappeto di fronte a me.
La imitai, incrociando le gambe.
Le porsi le mani e lei le strinse tra le sue.
Sul tavolino di mogano che ci separava erano disposti vecchi amuleti, alcune candele accese e un enorme libro dalla copertina consumata dal tempo.
Margaret iniziò a recitare parole in una lingua che non avevo mai sentito.
La sua voce diventava sempre più profonda.
La presa sulle mie mani si fece più salda.
Un brivido mi percorse tutto il corpo.
Ebbi paura.
Paura di non tornare più.
All'improvviso una violenta folata di vento attraversò la stanza.
Le fiamme delle candele iniziarono a danzare.
Le tende si gonfiarono.
L'aria stessa sembrava vibrare.
Margaret aprì di colpo gli occhi e fissò i miei.
«Sei pronta?»
Deglutii.
Poi annuii.
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IL RICHIAMO DELLA ROSA
RomanceTra passato e immortalità, il destino non concede seconde possibilità. Eve Roberts conduce una vita apparentemente ordinaria. Lavora come editor in una prestigiosa casa editrice e cerca di lasciarsi alle spalle il dolore per la morte del padre e il...
