«Non esistono coincidenze. Esiste solo l'illusione della coincidenza.»
— Deepak Chopra
«¡Dios mío, Eve!» sbottò Billy.
Mormorai un «Accidenti...» osservando la mia camicia bianca ormai impregnata di caffè.
«Cazzo, Billy. Non ho nemmeno un cambio.» sbuffai, fissando la macchia marrone riflessa nello specchio.
«Da quando parli spagnolo?» cinguettai, aggrottando la fronte.
«Tz, sto facendo un corso. ¿Qué dices?» concluse con aria sorniona.
Continuai a fissarlo confusa.
Lui roteò gli occhi.
«Ah, lascia perdere.»
«Eve, tutto a... oh, santo cielo!» esclamò Greice entrando nel bagno.
«Perfetto, siamo al completo. Qualcun altro vuole unirsi?» chiesi ironicamente.
«Che cosa ti è successo?» strillò Greice.
«Credo di essere particolarmente stanca oggi.» le risposi.
«Comunque hai scelto il giorno sbagliato per macchiarti la camicia. C'è un certo Jake che chiede di te.»
I miei occhi si spalancarono.
Per un attimo credetti di svenire.
Uscii dal bagno insieme a Billy e Greice e vidi Jake appoggiato con aria annoiata al bancone della reception.
Appena mi notò il suo sguardo si illuminò, salvo poi soffermarsi sulla grossa macchia di caffè che spiccava sulla mia camicia.
«Jake, cosa ci fai qui?» chiesi, facendo finta di non accorgermi del suo sguardo.
«Hai dimenticato questo a casa mia.» disse facendo oscillare nella mano la mia agenda.
Sorrisi nervosamente.
Gliela strappai quasi di mano.
«Grazie.»
«Bene, il mio lavoro qui è finito. Ci vediamo, signorina Roberts.»
Non aspettò nemmeno una risposta.
Se ne andò rapidamente, lasciandomi con l'agenda stretta al petto e il cuore che batteva all'impazzata.
«Time out!» strillò Greice.
«Tu sei stata a casa di quel figo?»
Le intimai immediatamente di abbassare la voce.
Lei annuì.
«Chi è stato a casa di chi?»
Pregai con tutta me stessa che non fosse il signor Jones.
Mi voltai lentamente.
Naturalmente era lui.
Billy e Greice iniziarono a balbettare frasi sconnesse.
Io, invece, rimasi immobile come una statua.
«Jimmy, del reparto risorse umane.» improvvisò Greice, dandomi una gomitata per farmi reagire.
Annuii per confermare la sua versione.
«Non l'avrei mai detto. Eve, puoi seguirmi nel mio ufficio?»
Annuii.
Mentre lo seguivo lanciai un'occhiata assassina a Greice, che evitò accuratamente di incrociare il mio sguardo.
«Allora...» disse il signor Jones sedendosi dietro la scrivania.
Io presi posto sulla sedia di fronte.
«Come procede la pubblicazione di quel romanzo... ricordami il titolo.»
«Il bello d'amare, signore.» risposi prontamente.
Annuì.
«Stiamo ultimando gli ultimi dettagli, soprattutto la copertina. Ho parlato con John del reparto grafico e, sinceramente, non condivido la sua scelta.» ammisi.
Il signor Jones sollevò leggermente le sopracciglia.
Mi preparai a una sfuriata.
«Mi dica cosa propone.» rispose invece con estrema calma.
«Io... beh... credo che la copertina risulti superficiale e, allo stesso tempo, volgare.»
Inspirai profondamente.
«Il romanzo racconta una storia d'amore molto delicata. Non ci sono scene esplicite e credo che una copertina così sensuale tradisca completamente il contenuto. Opterei per qualcosa di più romantico e meno carnale.»
Rimase qualche secondo in silenzio.
Sentii lo stomaco chiudersi.
«Mi piace.»
Sorrise.
«Può riferirlo a John.»
Strabuzzai gli occhi.
«Grazie.» risposi cercando di mantenere un tono professionale.
Continuai a lavorare sui manoscritti che mi aveva affidato.
Sobbalzai quando la porta si spalancò all'improvviso.
«Eve, è arrivato il nuovo addetto alla reception che mi aiuterà nelle mansioni.» annunciò Greice entrando nel mio ufficio.
«Entra pure.»
Lo vidi comparire sulla soglia, avvolto in uno smoking gessato.
Il cuore mi mancò un battito.
«Tu?» bisbigliai.
Era il ragazzo dagli occhi rossi che avevo incontrato nel minimarket.
Anche lui sembrò rimanere sorpreso quanto me.
«Vi conoscete?» domandò Greice.
Annuii senza distogliere lo sguardo dallo schermo del laptop.
Il ragazzo si avvicinò lentamente alla mia scrivania e mi tese la mano.
Esitai qualche secondo.
Sul lavoro, però, le questioni personali dovevano restare fuori.
Gli strinsi la mano.
«Benvenuto alla Jones & Jones.»
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IL RICHIAMO DELLA ROSA
RomanceTra passato e immortalità, il destino non concede seconde possibilità. Eve Roberts conduce una vita apparentemente ordinaria. Lavora come editor in una prestigiosa casa editrice e cerca di lasciarsi alle spalle il dolore per la morte del padre e il...
