«I mostri esistono. A volte hanno il nostro stesso volto.»
— Neil Gaiman
La testa pulsava.
La gola bruciava.
Un vuoto feroce mi divorava dall'interno.
«Aaah!»
Aprii gli occhi di scatto e mi sollevai sul letto ansimando.
Mi guardai intorno.
La camera di Jake.
I ricordi tornarono tutti insieme.
Ashton.
Il morso.
Il dolore.
Il sangue.
«Eve.»
Mi voltai di scatto.
Jake era appoggiato allo stipite della porta, le braccia incrociate sul petto e lo sguardo insolitamente serio.
«Che cosa ci faccio qui?» domandai con un filo di voce.
Si avvicinò lentamente.
Io distolsi lo sguardo e osservai la finestra.
Era già mattina.
«Sei svenuta.»
Fece una pausa.
«E adesso devi ascoltarmi.»
Si sedette sulla poltrona accanto al letto.
Inspirò profondamente.
«Tu non sei più umana.»
Le parole mi colpirono come un pugno nello stomaco.
Rabbrividii.
Provai ad ascoltare il battito del mio cuore.
Nulla.
Solo silenzio.
«Che... cosa stai dicendo?»
Jake estrasse un pacchetto di sigarette dalla tasca dei pantaloni neri.
Ne accese una.
Rimase qualche secondo in silenzio prima di parlare.
«Ashton ti ha morsa.»
Abbassò lo sguardo.
«L'ho ucciso.»
Le sue parole mi paralizzarono.
«Ma non sono riuscito a fermare la trasformazione.»
Inspirò il fumo lentamente.
«In questo momento hai fame.»
Fece una pausa.
«Ma non del cibo che mangiavi prima.»
I suoi occhi incontrarono i miei.
«Hai sete di sangue.»
Una risata nervosa mi sfuggì.
«Jake... smettila.»
Nessuna risposta.
Il suo volto rimase serio.
Troppo serio.
Mi alzai di scatto dal letto e corsi davanti allo specchio.
Per un istante non riconobbi la ragazza riflessa.
La pelle era pallida.
Troppo pallida.
Le labbra avevano assunto un rosso innaturale.
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IL RICHIAMO DELLA ROSA
RomanceTra passato e immortalità, il destino non concede seconde possibilità. Eve Roberts conduce una vita apparentemente ordinaria. Lavora come editor in una prestigiosa casa editrice e cerca di lasciarsi alle spalle il dolore per la morte del padre e il...
