Capitolo 41.2

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«La conoscenza è potere.»
— Francis Bacon

La mia vita si divideva ormai in due.

Di giorno ero Eve Roberts, redattrice della Jones & Jones.

Di notte...

Una vampira.

Richiusi la cartella del manoscritto e sospirai. Nonostante fossero passate settimane dalla mia trasformazione, continuavo a sentirmi un'estranea nel mio stesso corpo.

Alle diciannove in punto qualcuno bussò alla porta del mio appartamento.

Aprii.

Jake.

«Sei pronta?»

Aggrottai la fronte.

«Per cosa?»

«È arrivato il momento di conoscere il nostro mondo.»

Viaggiammo per quasi un'ora.

Lasciammo la città alle spalle e ci inoltrammo in una strada sterrata circondata dal bosco.

«Credevo viveste tutti in castelli inquietanti.» scherzai.

Jake sorrise appena.

«Molti lo fanno ancora.»

Lo guardai di sbieco.

«Stai scherzando.»

«No.»

Dopo qualche minuto comparvero davanti a noi enormi cancelli in ferro battuto.

Due uomini vestiti completamente di nero sorvegliavano l'ingresso.

Non appena videro Jake abbassarono il capo.

«Gran Duca.»

Mi irrigidii.

Gran Duca?

Jake fece un semplice cenno con la testa e il cancello si aprì lentamente.

Mi voltai verso di lui.

«Gran Duca?»

Lui sembrò infastidito.

«Te lo spiego dopo.»

Entrammo.

Mi mancò il fiato.

Davanti ai miei occhi si estendeva un antico borgo perfettamente conservato.

Palazzi in pietra.

Fontane.

Giardini.

Persone che passeggiavano tranquillamente.

Se non avessi saputo la verità, avrei pensato di trovarmi in un piccolo paese italiano.

«Sono...»

«Tutti vampiri.»

Sgranai gli occhi.

«Vivono qui?»

«Molti sì. Altri arrivano solo quando vengono convocati.»

Continuammo a camminare.

Notai che tutti salutavano Jake con grande rispetto.

Nessuno, però, osava avvicinarsi troppo.

«Perché ti guardano così?»

Jake sospirò.

«Perché appartengo a una delle tredici famiglie originarie.»

«Tredici?»

«Le tredici casate nobili.»

IL RICHIAMO DELLA ROSALa tua prossima ossessione. Scoprilo ora