«Ci sono incontri che sembrano casuali, ma cambiano il corso di un'esistenza.»
— Paulo Coelho
Per l'ennesima volta Billy e Greice mi avevano trascinata in un pub.
E, per l'ennesima volta, ero incollata allo sgabello del bancone a ingurgitare whisky mentre loro si scatenavano sulla pista da ballo.
Sbuffai.
«Un whisky, tesoro.»
Mi voltai verso la voce femminile al mio fianco.
Una ragazza bionda, dai lineamenti delicati e dagli occhi color miele, mi stava osservando con un sorriso divertito.
«Ciao. Tu devi essere Eve.» disse con tono allegro.
Aggrottai la fronte.
«Ci conosciamo?»
Lei rise.
«Sono la cugina di Jake. Diciamo che, tra vampiri, ci si conosce tutti... o, meglio ancora, le voci corrono piuttosto in fretta.»
Afferrò il bicchiere che il barista aveva appena posato sul bancone e ne bevve un lungo sorso.
Poi tornò a guardarmi.
«Sono diventata il nuovo argomento di conversazione?» domandai ironicamente.
Lei schioccò la lingua.
«Una novellina è sempre un ottimo argomento da tavolino.» ridacchiò.
Poi si batté una mano sulla fronte.
«Che sbadata! Non mi sono nemmeno presentata.»
Mi tese la mano.
«Io sono Angie.»
Esitai solo un istante prima di stringergliela.
Non mi trasmetteva cattive intenzioni.
Anzi.
Sembrava incredibilmente spontanea.
«Allora...» disse appoggiando i gomiti sul bancone. «Come va questa nuova vita?»
Non ebbi nemmeno il tempo di rispondere.
«Per me è stata una scoperta incredibile! Un'emozione indescrivibile. Sono passata dalla noiosa Angie alla sexy Angie.» concluse facendomi l'occhiolino.
Scoppiai a ridere.
«È tutto così entusiasmante.» continuò.
«Hai una forza incredibile, non hai quasi più bisogno di dormire... e poi c'è il sangue.»
Abbassò leggermente la voce.
«Io continuo a preferire quello umano, anche se ormai mi sono abituata a quello animale. Purtroppo ci sono regole molto rigide nella nostra comunità.»
Sospirò teatralmente.
«Ogni tanto, però, durante qualche festa privata, ci viene concesso di nutrirci di un umano... purché poi gli venga cancellata la memoria.»
Mi irrigidii.
Lanciai un'occhiata intorno per assicurarmi che nessuno potesse sentire la conversazione.
La musica era talmente alta da coprire ogni parola.
«Tu... da quanto tempo sei... così?» domandai, cercando il termine giusto.
Angie scoppiò a ridere.
«Da parecchio.»
Si indicò da sola.
«Se Jake è mio cugino, puoi immaginare quanti anni abbia.»
Mi guardò con curiosità.
«A proposito... come va tra voi due?»
Il cuore perse un battito.
«Si dice che lui ti abbia presa sotto la sua protezione.»
Abbassai lo sguardo.
Jake non ricordava nemmeno la mia esistenza.
«Non credo.» risposi con un sorriso amaro.
«O forse... un tempo sì. È da un po' che non ci parliamo.»
Inspirai lentamente.
«Forse è meglio così.»
Le ultime parole uscirono appena in un sussurro.
Angie comprese immediatamente che l'argomento era delicato.
Non insistette.
«Sai una cosa?» disse invece alzandosi dallo sgabello.
«È arrivato il momento di mostrarti cosa significa davvero appartenere al nostro mondo.»
Mi alzai anch'io.
«Hai mai visto la nostra comunità di notte?»
Scossi la testa.
Lei sorrise.
«Perfetto.»
Mi afferrò delicatamente per il polso.
«Allora vieni con me.»
Lanciai un'ultima occhiata verso Billy e Greice.
Erano ancora in pista.
Ridevano, ballavano e sembravano completamente assorti dalla musica.
Dubitai perfino che si sarebbero accorti della mia assenza.
Seguì Angie fuori dal locale.
Camminammo per diversi minuti, fino a raggiungere un quartiere sorprendentemente silenzioso.
Le abitazioni erano eleganti.
Perfette.
Ma completamente deserte.
«Credi davvero che finisca qui?» domandò divertita, leggendo la mia espressione.
Continuammo a camminare.
Più ci addentravamo nel quartiere, più iniziavo a percepire musica, risate e voci.
Alla fine del sentiero si apriva una spiaggia nascosta.
Decine di persone ballavano sulla sabbia, altre conversavano attorno a grandi falò, mentre qualcuno osservava il mare con un calice in mano.
Sembrava una festa esclusiva.
Ma tutti emanavano la stessa identica aura.
Erano vampiri.
«Angie!»
Una voce maschile la richiamò.
Un ragazzo alto, dai capelli corvini e dagli occhi chiarissimi, si avvicinò.
La strinse tra le braccia e la baciò con naturalezza.
Distolsi subito lo sguardo, leggermente imbarazzata.
Intorno a noi alcuni vampiri iniziarono a fissarmi con evidente curiosità.
Angie si staccò dal ragazzo e tornò da me sorridendo.
«Non farci caso.» disse ridendo.
«Il mio ragazzo dimentica sempre le buone maniere.»
Mi indicò il giovane.
«Eve, lui è Mike.»
Mike mi rivolse un sorriso cordiale e mi tese la mano.
Questa volta la strinsi senza esitazione.
Avevo la netta sensazione che quella notte mi avrebbe aperto le porte di un mondo completamente nuovo.
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IL RICHIAMO DELLA ROSA
RomanceTra passato e immortalità, il destino non concede seconde possibilità. Eve Roberts conduce una vita apparentemente ordinaria. Lavora come editor in una prestigiosa casa editrice e cerca di lasciarsi alle spalle il dolore per la morte del padre e il...
