Entrai nel mio appartamento e posai le chiavi sul mobile di legno, sospirando per la stanchezza.
Presi un pacco di patatine dalla dispensa e mi buttai sul divano, accendendo la TV.
Il telefono vibrò e lo schermo si illuminò con un messaggio proveniente da un numero sconosciuto.
«Signorina Roberts...»
Appena capii che non poteva essere nessun altro se non "so-tutto-io detective Jones", la patatina che avevo in bocca mi cadde e deglutii.
«Dovrebbe venire in centrale e firmare le carte della sua deposizione.»
«Adesso?»
Non era un modo per contestare, però era sera inoltrata e non mi sembrava un orario adeguato per chiedere una cosa simile.
«No, preferibilmente domani pomeriggio, se può.»
Risposi con un semplice "sì" e mi salutò, chiudendo poi la chiamata in fretta.
Che strana persona, pensai mentre ripresi a mangiucchiare con devozione le mie amate patatine.
Stranamente mi risvegliai dopo un sonno abbastanza lungo. Sbloccai il telefono e vidi che era notte fonda, così spensi la TV sbadigliando.
Estrassi dal frigorifero il cartone del succo d'arancia e ne bevvi un po' direttamente da lì, troppo pigra per versarlo in un bicchiere. Dopodiché andai nella mia camera da letto, mi spogliai e indossai il pigiama.
Che giornata pesante.
Sbadigliai e mi infilai sotto le coperte, aspettando che si riscaldassero con il calore del mio corpo, trovando lentamente il sonno.
«Eve, ecco a te il regalo che ti ha portato Babbo Natale!» esclamò mia mamma con un sorriso.
Afferrai il pacchetto incartato con una bellissima carta rossa lucida e un gigantesco fiocco dorato.
Scartai il regalo in fretta, impaziente di vedere cosa ci fosse all'interno, e spalancai gli occhi appena vidi la bambola che desideravo da tanto tempo.
Mia mamma ridacchiò vedendo la mia espressione e mi abbracciò felice.
«Dove sono le mie signorine?»
Mio papà fece il suo ingresso dal lavoro con un sorriso splendente. Baciò mia mamma, poi venne da me e mi prese in braccio.
«Cosa hai ricevuto da Babbo Natale?»
«Non ci crederai, papà! Mi ha portato la bambola che volevo da tanto tempo!» esclamai ancora incredula e felice.
Lui ridacchiò insieme a mia mamma e mi diede un bacio sulla guancia.
«Sono contento, piccina!» mi rispose.
Mi svegliai di scatto, madida di sudore.
«Mamma!» esclamai con il cuore a mille e il respiro affannato.
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IL RICHIAMO DELLA ROSA
RomanceTra passato e immortalità, il destino non concede seconde possibilità. Eve Roberts conduce una vita apparentemente ordinaria. Lavora come editor in una prestigiosa casa editrice e cerca di lasciarsi alle spalle il dolore per la morte del padre e il...
