-Non riesco a credere che voglia rinunciare a questo- scosse la testa Caesar nella penombra -Voglio dire, guardala, Cinder! Nessuno le sta dietro, è perfetta!-
Una vecchietta si voltò e fece intendere all'avvocato di dover tacere.
Ella abbozzò un sorriso: -Ci scusi-
-Guard...- tentò di ricominciare l'uomo indicandole Alice che piroettava sul palco.
-Taci, prima che ci caccino- gli intimò suo marito accanto a lui.
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-Ciao, caramella!- fece Michael prendendo al volo la piccola gettatasi dal palco.
-Sei stata stupenda, la migliore- Caesar le picchiettò il naso con il bocciolo di rosa rosa.
-Grazie- Alice si voltò verso la sorella -Ora posso smettere?-
Sabe chinò il viso sorridendo: -Se è quello che vuoi-
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-Perché? È la più promettente di tutto il corso!- protestò l'insegnante silenziosamente spalleggiata da Caes.
-Lo so- sorrise Ella -Ma non le interessa più. Tre giorni a settimana sono tanti, troppi, per una bambina di otto anni che non è neanche più interessata alla danza classica. Non è colpa vostra, non è colpa di nessuno. Ma io voglio che Alice sia felice, non un automa. So che capirà. Arrivederla-
Isabella strinse la mano all'incredula insegnante e si voltò per raggiungere Alice che l'aspettava di fianco alla porta pronta a gettarle nuovamente le braccia al collo.
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-Non mi spiego ancora perché l'abbia fatto- continuò Caesar in macchina.
-Vuoi che te lo dica o preferisci continuare così anche durante la luna di miele?- sorrise divertito Michael alzando gli occhi dal cellulare.
-Spara- sospirò Caes svoltando a destra.
-Alice ha quel dono ed è bravissima ma non ha l'infanzia che ogni bambino dovrebbe avere- Michele infilò il telefono nel portabevande e si voltò verso suo marito che teneva coscientemente gli occhi sulla strada -Se si indirizza un bambino solo sul suo talento, si rischia di sviluppare solo quella parte del piccolo. Inoltre quella che è una passione, a lungo andare può essere vista come una costrizione e Alice te l'ha già dimostrato-
-La sua insegnante ha detto che potrebbe diventare una professionista, Michael!- sbuffò Caes seguendo i cartelli che indirizzavano all'aeroporto.
-Anche se fosse, è troppo piccola- gli occhi verdi si assottigliarono nello scorgere un timido baluginio del sole -E poi potrebbe succedere qualsiasi cosa: potrebbe rompersi una gamba e non poter più ballare, potrebbe odiare il balletto ma essere costretta a farlo perché non sa fare altro, potrebbe ridursi a prendere di tutto per non sentire lo sforzo fisico... è troppo piccola e non possiamo costringerla ad una scelta che dovrebbe poter prendere lei da sola tra anni, Caes-
L'avvocato spense la macchina: -Cosa farei senza di te?-
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-Beccata!- Lloyd sbucò fuori da dietro uno scaffale.
Ella sorrise chiudendo il libro con un biglietto dentro: -Doveva succedere, prima o poi-
Rimise il volume al suo posto e indicò le macchinette: -Favorisce?-
-Avrò sì e no la tua età, non è caso di essere così formali- tirò fuori un paio di monete lui.
Sabe fu più veloce e gli mise in mano un bicchierino di plastica bollente.
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Cinder
RomanceIsabella Cenere sa di pioggia, fuoco di camino, pericolo nascosto e quel qualcosa che a prima vista può sembrare philofobia. Royal di caramello, temporale intrinseco e leone in gabbia. Ely di battute irriverenti, cioccolato al latte e confusione. Mi...
