Quando aveva alzato gli occhi su di lui, Royal s'era sentito togliere il fiato.
Come al solito, Ella lo riusciva a far sprofondare nell'abisso sollevando appena le palpebre, e come al solito, lui non era abbastanza preparato.
Ma come ci si poteva mai preparare al caos? A quegli occhi scuri, rabbia e paura?
Lo sguardo di Cinder si schiarì di poco, quel tanto che glielo consentiva il nocciola delle iridi.
-Che ci fai qui?- domandò con un sorriso tra lo stupito e l'imbarazzato, un lieve rossore sulle gote.
-Dovevo parlarti- ricambiò lui.
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-Quanto rimarrai?- domandò Ella infilandosi il vestitino sulla pelle impregnata di mare, cercando di non guardarlo.
Il viso rorido offerto al sole sardo, lui le rubò giusto un'occhiata, da sopra la sabbia: -Solo un paio di giorni. Poi iniziano le riprese-
-Perché proprio ora?- sollevò lo sguardo su di lui Sabe.
Roy stiracchiò le labbra: -Mi mancava non poterti vedere di persona e le cose là sembrano essersi sistemate-
Lei abbassò lo sguardo tirandosi indietro una ciocca bagnata: -Le cose?-
Le dita di Royal le sollevarono il mento, dolci e irremovibili, mentre lui si chinava su di lei: -Sei bellissima-
La pelle della ragazza s'accese di colpo sugli zigomi ma lei allontanò la mano di lui: -E tu stai cambiando discorso-
Il ragazzo le sfiorò una gota con le nocche: -Lo sto facendo anche bene, a quanto pare-
Ella gli lanciò uno sguardo ammonitore ma lui vide solo le sue labbra piegate in un accenno di sorriso.
-Allora- si scansò di nuovo lei con le guance della stessa temperatura della sabbia -dove alloggi?-
-Dai tuoi nonni. Renata li ha minacciati o qualcosa del genere, credo- decretò innocente lui vedendole tutto il colore preso scemare in un battito di ciglia.
-Quella donna ha deciso di farmi odiare davvero dagli Shaw- borbottò Ella chinandosi a prendere le scarpe di tela per poi salire i gradini senza -Tu non vieni?-
-Così?- s'indicò il corpo Royal.
Lei spalancò gli occhi, abbassandoli sul ragazzo in boxer di fronte a lei: -Oh, no, no! Certo che no-
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"Vermiglia" si decise infine Ella.
L'aggettivo che meglio avrebbe descritto in quel momento Cecelia Black era decisamente "vermiglia".
Cinder seguì con lo sguardo le chiazze rossastre che si stavano delineando sulla faccia e sul collo della donna. Quel minimo di preoccupazione materna, nonostante l'antipatia per la nonna, prevalse: -Tutto bene?-
-A. Meraviglia- stroncò il discorso la donna senza neanche salutare Royal. Si voltò, furiosa come non mai e filò dritta in spiaggia per cercare Renata e dirgliene un paio.
-Razzista- Emily dalla finestra aperta sopra di loro non si fece troppi problemi.
Sabe sospirò, voltandosi verso Roy: -Mi dispiace-
Lui sorrise: -È solo per una notte: domani sera sarò già su un aereo-
Isabella annuì, scura in volto, lo sguardo già altrove: -Vieni-
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Royal si rigirò la piccola rondella argentata tra le mani.
Quant'era sano continuare così?
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Cinder
Roman d'amourIsabella Cenere sa di pioggia, fuoco di camino, pericolo nascosto e quel qualcosa che a prima vista può sembrare philofobia. Royal di caramello, temporale intrinseco e leone in gabbia. Ely di battute irriverenti, cioccolato al latte e confusione. Mi...
