10. Giallo

16 4 0
                                        

-... e sussurra canzoni tra le foglie

E bacia i fiori, li bacia e non li coglie

Eppure sfiora le campagne

Accarezza sui fianchi le montagne

E scompiglia le donne tra i capelli...-

Royal seguì la voce di Cinder fino ad individuarne la figura avvolta nel buio del giardino: -Ella-

Lei si voltò. Il sorriso spezzato, comparso mentre cantava a occhi chiusi, le morì sulle labbra.

Il ragazzo avanzò verso di lei: -È tutto il pomeriggio che scappi-

-Continui a ripetermelo- la voce piatta. Qualcosa di terribilmente sbagliato in lei che, da vera italiana, modulava il tono quasi inconsapevolmente.

-Continui a farlo- Royal s'avvicinò ancora -Mi sembrava che la sera del matrimonio ci fossimo divertiti-

"Troppo vicino" si dissero entrambi.

-E tu cosa volevi la sera del matrimonio?- sorrise lei tagliente, l'aria che usciva dal naso in un piccolo sbuffo.

Lui allungò la mano a tirarle dolcemente una ciocca di capelli: -Vedere la ragazza sotto la maschera-

Lei dette uno schiaffo leggero alla mano del ragazzo, tirandosi indietro d'un passo: -Ora l'hai vista-

Royal chiuse le dita intorno al suo polso ancora sollevato, chinando il volto sul suo: -Smettila di prendermi in giro, Ella! Sei come una dannata matrioska, cazzo! La maschera, le lenti, il trucco... da quando ti ho vista in faccia, hai continuato a mettere qualcosa tra...-

-Tra cosa, Johnson? Tra noi? Tu sparirai da un giorno all'altro, com'è giusto che sia, a che scopo tirare giù il muro?- fece lei tirando indietro le mani, ancora legate dalle sue.

-E se non fosse così?- l'argento cercò il castano nella scarsa luminosità emanata dal faretto puntato sul giardino. Nessuno dei due riuscì a distinguere il colore delle iridi dell'altro.

-E come potrebbe essere, Johnson?- rise sprezzante lei.

Abbassò ancora il volto: -Dimmelo tu-

-Lasciami- distolse lo sguardo lei, voltandosi -Per favore-

Roy strinse i denti obbedendo: era la seconda volta che lei lo lacerava con quella richiesta. E non aveva idea di quanto.

Cinder si girò su un fianco, nell'oscurità totale della sua stanza, le voci di mesi prima nella testa.

Chiuse gli occhi sospirando e si abbandonò alle immagini della sera del matrimonio di Iris Lewis.

-Sembra un dannato ballo rinascimentale-

-Avete ragione-

-E voi freddo-

-Ma il rumore là dentro è terribilmente più fastidioso-

-Siete molto bella... perché ridete?-

-Beh, ho quasi metà della faccia nascosta della maschera. Chiunque sarebbe guardabile a volto coperto, no?-

-La soluzione potrebbe stare nel...-

-Non intendo togliermi la maschera. Né i vestiti, se per questo-

-Siete diretta-

-E voi sfacciatamente vicino-

-Non sembrate intimorita, però-

-Non la sono: ho degli ottimi polmoni-

-Perché indietreggiare, allora?-

CinderDove le storie prendono vita. Scoprilo ora