Passarono altri due mesi di corse, minuti rubati per le videochiamate, pagine digitali pregne di parole, pacchi postali intercontinentali e litigate su litigate con Acosta e le sue presunzioni; le paranoie su Maggie e gli sfoghi di Emily che diceva tutto senza dire nulla, Alice e i suoi silenzi, Aileen che finalmente riusciva a respirare di nuovo grazie al sorriso che Meredith non dimenticava mai di rivolgerle, costruirono pian piano una nuova routine per Sabe.
Cenere lanciò un'occhiata alla manica di avvocati che avevano preso il possesso del salotto in attesa di una vera e propria sistemazione dello studio legale. Fece danzare il filtro nell'acqua bollente e si mosse per la cucina facendo attenzione a non urtare i cavi delle prolunghe che partivano dalle camere. Sospirò.
I punti fermi, però, rimanevano: Cecily con i progressi nel cucito, Dorian e le letture, Margaret e i suoi tè, Darrel e le opinioni contrastanti con Rose, Cade e i suoi murales in continuo mutamento tra le pareti della stanza, Alice...
"Già. Alice" storse il naso Ella passandosi una mano nei capelli senza notare lo sguardo del collega di Caes che indugiava sulla sua figura prima di riprendersi e continuare il lavoro.
-Ho bisogno di te-
Isabella alzò lo sguardo sulla porta andando verso l'inquilino che aveva preso il posto di Mark: -Che hai combinato ancora, Lloyd?-
-Mi è sfuggito- s'accasciò sulla sedia lui.
Lei sappoggiò al bancone: -Cosa, ti è sfuggito?-
-Le ho detto che l'amo- abbassò gli occhi vergognoso lui.
Cenere si morse il labbro inferiore con una smorfia: -E lei?-
-È scappata-
Una risatina si levò dai divani bianchi e Sabe alzò la testa ad incontrare lo sguardo di una donna che ebbe il buon gusto di tapparsi la bocca con la mano e abbassare gli occhi imbarazzata.
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-Non ne senti neanche un po' la mancanza?- Sabe si fermò all'incrocio, lasciando passare un nonnino che viaggiava ai venti all'ora sulla carreggiata.
Alice sui sedili posteriori, lanciò uno sguardo alla radio spenta: -No-
-Cos'avevamo detto sulle bugie?- ripartì Ella dopo aver controllato.
La bambina sbuffò, nascondendo il viso contro il finestrino.
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-C'è qualcos'altro?- domandò Meredith alzandosi dal divano.
L'uomo che stava valutando cercò gli occhi della moglie per poi prendere una busta bianca dal libro sul tavolino e accennare al mazzo di fiori nel vaso: -Due settimane fa è arrivata questa... insieme a quelle. È stata lei?-
L'assistente sociale aprì la busta e riconobbe immediatamente la scrittura:
Non posso prometterti nulla, ma tu mi hai cambiato la vita.
Qualsiasi cosa succeda, non pensare mai di aver vissuto invano.
Anche se tu non mi conosci, non mi dimenticherò mai di te.
-Quante sono?- domandò iniziando a contare le rose.
-Sessantacinque, l'abbiamo notato anche noi- luomo la guardò timoroso -Sa chi possa essere?-
Meredith sorrise, annuendo: -Sì. Lei è un angelo-
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-La vogliono adottare anche se sanno quel che comporta? Anche se sanno che non è finita?-
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Cinder
RomanceIsabella Cenere sa di pioggia, fuoco di camino, pericolo nascosto e quel qualcosa che a prima vista può sembrare philofobia. Royal di caramello, temporale intrinseco e leone in gabbia. Ely di battute irriverenti, cioccolato al latte e confusione. Mi...
