Toby
Mi avviai verso il posto dell'incontro con un ansia in petto che stava per farmi svenire. Attesi poco tempo prima che una ragazza bionda e snella mi apparve davanti. Ci sorridemmo e lei mi abbracciò.
- ehy ... Ti trovo bene - disse lei
- grazie, anche tu stai benissimo - risposi.
Il posto era una semplice caffetteria, faceva freddo perciò una bella bevanda calda era ottima. Avrei tanto voluto prendere una camomilla ma era meglio di no. Ci sedemmo, io presi una tazza grande di cioccolata calda, lei fece lo stesso ma ci aggiunse anche un muffin.
- allora Toby, come mai hai voluto sapere così dal nulla di questa storia? - chiese.
- e da un po' che questo pensiero mi tormenta, vorrei scoprire la verità una volta per tutte e chiudere con questa storia -
- capisco, quindi che vuoi sapere? -
- tutto quello che sai, per favore - la mia voce stava quasi tremando.
- il tuo ragazzo era davvero molto interessato a te, quando usciva con noi si vantava di avere il ragazzo più gentile del mondo. Si era intenerito molto fino a quando nel gruppo non si aggiunse ... Lui. Non so come hanno fatto amicizia, ma in poco tempo si ritrovarono ad uscire spesso da soli e sembravano migliori amici. Una sera, da ubriachi, ci dissero che facevano sesso ... Non lo avrebbero mai ammesso se non fosse stata per la vodka. Io ho sempre voluto dirtelo ma avevo paura di ferirti, eri così preso ... -
Abbassai la testa. Quei ricordi mi facevano male.
- e poi? - domandai.
- e poi beh, mi hai chiesto di farlo - rise un po' imbarazzata.
- si, mi ricordo. Scusa se ti sei sentita offesa in qualche modo - la guardai.
- figurati, per me era stato un traguardo in parte, tranquillo - ammise.
Ridemmo leggermente.
- comunque, hanno iniziato ad essere più seri fino a che lui non si è innamorato - spiegò
Ah, quindi non era stato solo per fare un dispetto.
- capisco - dissi sotto voce
- non è colpa tua, tu sei un bellissimo ragazzo e meriti una persona che questo lo sappia ben valorizzare -
- grazie ... E questo ragazzo chi è? -
- si chiama Brandon Dawlish, dovrebbe avere due anni in meno di te -
Cercai di vagare nella mia mente. Di Brandon del terzo anno ne conoscevamo uno soltanto ... No, non poteva essere davvero quel Brandon. Sbiancai.
- tutto bene? Lo conosci? - chiese preoccupata.
- i-io ... Credo di sì - dissi.
- beh parlaci allora, chiaritevi -
- non so se riesco a farlo, insomma ... E l'amico di un mio amico -
- e quindi? È una questione tua personale -
Sospirai. Dovevo parlare con Dimitrij seriamente e poi dovevo farmi portare da Brandon. Davvero quel coglione era stata una mia sostituzione? Eravamo totalmente diversi in tutto ...
- Toby, sei stato un ragazzo forte. Davvero ti ho ammirato molto -
- non lo sono, ad ora non dovrebbe importarmene niente - mi incolpai.
- se ti importa ancora significa che sei una persona determinata, è un complimento -
La ringraziai di cuore, mi aveva ancora di più aperto gli occhi. Poco dopo ci salutammo e io tornai in campus. Dovevo subito trovare dim. Lo avevo chiamato ma niente, provai anche con Allistair ma anche lì nessuna risposta. Dovevo attendere.
James
Mi accordai con Marty per incontrarci in aereoporto, sarei andato a prenderlo io. Mi mancava, in quel momento ancora di più dato che non avevo più nessun parte sessuale. Lo attesi su di una panchina mentre osservavo la folla camminare in direzioni diverse, e le loro voci che si sovrapponevano creavano un suono decisamente rilassante.
Ad un tratto qualcuno mi mise le mani davanti agli occhi, sorrisi. Subito Marty si piazzò davanti a me e mi abbracciò.
- che bello rivederti! - disse
- mi sei mancato - ammisi.
Ci staccammo. Aveva soltanto uno zainetto e una valigia media.
- allora, com'era il viaggio? - chiesi
- un po' di turbolenze ma bello -
Ci incamminammo e subito ci dirigemmo nella mia macchina, caricai la valigia e partii. Ogni tanto mi toccava la coscia, la accarezzava e mi sorrideva ma non andammo avanti. Non avevamo fatto niente.
- gli altri come stanno? - domandò
- sincero? Male. Sembrano tutti scossi dai loro problemi non appena siamo tornati. È come se erano rimasti a scuola pronti ad assalirli quando sarebbero tornati -
- cavolo - esclamò
- già ... Non che io sia messo meglio di tutti, ma posso cavarmela -
- ho avuto modo di parlare con Dimitrij, lui mi sembrava apposto - mi guardò
- può essere, forse è quello messo meglio insieme ad Allistair - dissi.
Non ne parlammo molto e forse era stato meglio così. Lo accompagnai a casa sua e entrai con lui in casa con la scusa di portargli la valigia.
Mi fece accomodare sul divano affianco a lui e mi diede una birra.
- a noi! - disse. Battemmo le bottiglie e io ne bevvi un lungo sorso.
- senti James devo parlarti. È meglio che io mi tolga questo dente marcio subito -
Avevo già paura. - dimmi -
- in Italia inizialmente non ero contento del mio lavoro, ma ... Mi sono trovato benissimo in un locale e mi hanno fatto una proposta di lavoro importante -
- e bene? - lo incitai a continuare
- beh, volevo trasferirmi lì -
Lo guardai con il cuore decisamente rotto. Martineau mi aveva aiutato molto in tutti quei mesi, prima di essere scopamici eravamo stati migliori amici, forse lo eravamo ancora dopotutto. L'anno prima mi aveva avvisato che sarebbe voluto andare via, ma non credevo sarebbe arrivato il momento così presto.
- mi dispiace James, ma non posso rifiutarlo. Se mi prendono divento ricco - sorrise
- lo capisco - lo guardai
- se lavoro lì non significa che non ci vedremo mai più, lo sai vero? -
- certo che lo so, è il tuo lavoro che porta a spostarti spesso, lo comprendo -
Mi abbracciò lentamente. Mi sarebbe mancato ma era un rischio che sapevamo sarebbe arrivato.
- grazie, davvero - mi disse prima di staccarsi.
- quando andrai via? - chiesi.
- a febbraio, perciò abbiamo ancora due mesi per divertirci come si deve - rise, contagiando anche me.
Bevemmo circa tre bottiglie ciascuno di birra e a me era passata la voglia di farlo con lui. Marty era stanco, forse quell'idea non gli era neanche mai passata di mente, perciò dopo qualche ora andai via. Dovevo dormire, rilassarmi e studiare. Era meglio se per un po' mi sarei isolato totalmente.
*Autrice*
Tobyy, proprio "quel" Brandon! Quei due devono avere un bel discorso serio!
Intanto beh, era ovvio o no che Marty si sarebbe messo da parte? E non perché avesse paura di James ed Harry, ma perché pensa molto di più a stare bene economicamente.
Si è visto, dai ...
Come vi trovate con la storia?
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Baci.
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Posh
AdventureUn gruppo di ragazzi londinesi che fanno parte dell'università di Oxford, mettono in atto tutta la loro follia per passare alla storia inglese. Sono affascinanti, ricchi, edonisti e terribilmente rumorosi. Il loro pezzo importante oltre ai loro imm...
