"Mya metti a posto i tuoi libri"sbuffo e raccolgo il libro di matematica e fisica e salgo in camera mia.
Tolgo qualche libro dalla libreria e ci infilo
quelli che avevo in mano.
Un libro cade per terra e quando mi piego per raccoglierlo mi fermo a guardalo.
Biancaneve e io sette nani.
"Forza impasta questo"
"Ma papà è viscido"
"E allora bisogna aggiungere un pò di farina"dice lui mettendone una manciata sull'impasto.
Dici che alla mamma piacerà?"mi chiede lui.
"La mamma adora la pizza"sorrido io.
"Adesso bisogna farla riposare così lievita per bene".
"Quanto deve dormire?"chiedo mentre lui mi fa scendere dallo sgabello.
"Quattro ore"
"Cosa?Ma dorme più di me quando faccio il pisolino"
"Ma poi la mangiamo credo che si meriti quattro ore di sonno"io guardo l'impasto e annuisco.
"Vieni"mi porge la mano che afferro e mi porta in soggiorno.
Si siede sul divano e mi tira su appoggiandomi sulle sue gambe.
Apre il libro di 'Biancaneve e i sette nani' .
"Dove eravamo rimasti?"mi chiede lui.
"Quando il principe va a salvare Binacaneve".
"Giusto".
"Il Principe Azzurro sul suo cavallo bianco attraversa la foresta il più veloce possibile per arrivare dalla sua amata.
Intanto i sette nani avevano creato una teca di cristallo e avevano coperto Biancaneve.
Si erano radunati attorno ad essa sperando che per miracolo la loro amica si sarebbe svegliata.
Il principe raggiunse i nani e li convinse a tirare su la teca.
Una volta tolta il Principe si sporse verso la sua amata,le accarezzò la guancia e le lasciò un bacio sulle sue labbra rosse.
Biancaneve si risvegliò e le tenebre che erano calate sul regno sparirono lasciando spazio ad un luce pura proprio come la ragazza".
"Io da grande voglio essere salvata da Biancaneve"dico interrompendo l'uomo.
"E perché non da un principe?"
"Tutte le principesse vengono salvate da un principe e io sono una guerriera e voglio essere salvata da una ragazza"lui sorride lievemente.
"Hai ragione,le guerriere non hanno bisogno dei principi azzurri"io gli sorrido e mi appoggio al suo petto.
"Biancaneve e il Principe Azzurro si sposarono e vissero felici e contenti".
"Con i nani"aggiungo io.
"Con i nani"ripete lui.
"Papà"
"Dimmi stellina"
"Ho sonno"
"Chiudi gli occhi,ti sveglio quando è ora di fare la pizza"
"Papà,sei tu il mio Principe"lui mi lascia un bacio sulla testa ed io mi addormento.
Avevamo fatto la pizza per il compleanno di mia madre e mi ricordo che alla fine non mi aveva svegliato ma mi aveva fatto dormire e mi ricordo che ho sognato una principessa,una bellissima principessa e quando l'ho raccontato a lui mi ha detto di farci un disegno.
Forse dovrei ancora averlo.
Lascio il libro sul mio letto e frugo tra le cartelline di disegni che ho fatto quando ero piccola.
Ed eccolo lì.
Un pò stropicciato.
Avevo disegnato una ragazza con un lungo vestito nero,i capelli dello stesso colore del vestito e due occhi azzurri.
Sorrido trovando una lieve somiglianza con Billie guardo ancora un pò il disegno e poi lo metto via.
Forse un giorno glielo farò vedere e mi vanterò del fatto che da piccola avevo le idee chiare.
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Come out and play
RomansaMya dopo un'infanzia travagliata cambia città e vita trasferendosi a Los Angeles,e incominciando a nutrire un certo interesse per la sua vicina di casa
