-two rings-

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Digito sul computer concentrata mentre l'unico rumore,oltre a quello dei tasti,é l'orologio del mio ufficio che ticchetta.
Avere una galleria d'arte può essere una passeggiata come no.
Tra decidere quali quadri esporre e quali no,nonostante il duro lavoro che ci sia dietro,e le vendite non sempre gradite dagli artisti.
A volte arrivano persone ricche e molto maleducate che pretendono di avere quel quadro o quella scultura come se l'artista la mettesse in mostra solo per venderla e sbarazzarsene.
E come se non bastasse una tubatura ha deciso di rompersi allagando un'intera stanza e,oltre al costo delle riparazioni e dei muri bagnati,abbiamo dovuto anche ripagare un gran numero di opere d'arte che purtroppo si trovavano in quella stanza.
Poi un fattorino ha deciso di non presentarsi con la scultura di una giovane ragazza e abbiamo dovuto denunciare la scomparsa e rimborsare i costi del trasporto.
Insomma c'è la stiamo cavando per avere aperto da quasi cinque mesi.
Ma alla fine della giornata rimango a fissare l'insegna fiera di quello che ho costruito e grata alle mie collaboratrici.

Qualcuno bussa alla porta e dal tocco leggero posso dedurre che sia Natalie.
"Avanti Nat"dico e la sua testa fa capolino dalla porta con un sorriso.
"Ogni volta mi dimentico che capisci quando busso"ridacchio mentre lei si siede sulle poltroncine davanti alla mia scrivania.
Scivola un po' in avanti e dai suoi movimenti con le gambe,e dal rumore sul pavimento,capisco che si sia tolta i tacchi.
"Ho i piedi a pezzi"mormora mentre se li
massaggia.
"Pensavo che ti facessi fare i massaggi dalla tua massaggiatrice personale,non che Abigal"dico riferendomi alla sua ragazza e al suo lavoro.
"A noi piace fare altro"sorrido e mi tolgo gli occhiali da vista.
"Immagino"dico facendola ridere.
"Allora cosa ti porta qui nonostante tu abbia un bellissimo ufficio?"le chiedo.
"Oh giusto"sfila dalla tasca del suo tailleur verde pastello un bigliettino e me lo porge.
Aggrotto le sopracciglia e lo apro.
'Quando arrivi a casa sali subito al piano di sopra'.
Riconosco immediatamente la scrittura disordinata di Billie e sorrido perdendo un battito.
"É qualcosa di sconcio?"mi chiede Nat e io scuoto la testa ridendo.
"Perché non è salita?"le chiedo mentre le faccio leggere il biglietto.
"Non è passata Billie,ma Zoe"mi dice.
Aggrotto le sopracciglia e poi qualcun altro bussa alla porta.
"Avanti"dico e Evelyn e Marcus entrano nel mio ufficio.

"Ti ha dato il biglietto?"mi chiede la ragazza guardandomi con i suoi grandi occhi verdi.
"Si,a quanto pare una mia sosia a Las Vegas ha vinto un milione di dollari e mi chiedono di andare a ritirarli"scherzo passandole il biglietto.
"Magari con tutta la sfiga che abbiamo avuto quest'ultimo mese"il mio sorriso si fa più piccolo e annuisco dispiaciuta.
"Non provare a portare vibrazioni negative in questo posto"dice Megan entrano nel mio ufficio senza bussare,come sempre oserei dire.
"Ci risiamo"mormora Marcus e Megan sbuffa.
"Tutto quello che è successo è a causa della vostra  negatività"dice lei,indicando il ragazzo che la ignora,Evelyn che sussulta,io che ridacchio e Nat che alza un sopracciglio indignata.
"Oppure perché tu bruci troppa salvia qua dentro"le fa presente Evelyn.
"Purifico le vostre anime e faccio andare via le energie negative...e anche gli spiriti maglini"mormora lei rabbrividendo.
Da quando abbiamo scoperto,qualche settimana fa,che questo edificio è stato costruito sopra un cimitero al minimo rumore sobbalziamo tutti e Megan brucia salvia come se non ci fosse un domani.
"Perché non discutete fuori dal mio ufficio?"chiedo chiudendo il mio laptop e lo mettendolo nella mia borsa nera.

"Perché amiamo il nostro capo e vogliamo
passare ogni singolo minuto con lei"mi dice Megan e io le sorrido ironicamente.
"Mi spiace per voi ma io devo tornare a casa"mi alzo e recupero il cappotto dall'appendiabiti vicino alla porta.
"Giusto,hai una ragazza famosa ed esigente"dice Marcus mentre prende la foto dalla mia scrivania.
"Si che amo tanto anche"gli prendo la cornice blu dalle mani e la ripongo sulla superficie in mogano.
Tengo più a quella foto che alla mia vita.
La foto ritrae un mio misero tentativo di immortalare me,Billie,Shark,Brutus e Atena sul letto.
La mia ragazza ha una zampa di Shark in faccia,Brutus cerca di avvicinarsi alla fotocamera e Atena li guarda dal cuscino annoiata mentre io cerco di scattare la foto.
Insomma per qualcuno può sembrare una di quelle foto da eliminare,ma per me è perfetta così com'é.
Sorrido e poi mi raddrizzo nel mio completo composto da gonna e giacca nero e camicia bianca.
"Possiamo pure chiudere"dico a loro che ogni volta si ostinano a rimanere oltre l'orario di chiusura per parlare e godersi gli attimi di silenzio nell'edificio.
Mia madre dice che per amare quello che fai devi avere un ambiante di lavoro piacevole e con colleghi eccellenti,e io ho tutto questo.

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