"Presa"dico appena raggiungo Atena.
La trascino in bagno e prendo il taglia unghie per animali.
"E inutile che miagoli,mi hai distrutto le ciabatte ti meriteresti di peggio demonio"lei miagola e io la giro a pancia in su.
Tra i suoi vari lamenti riesco a tagliargliele tutte.
Le lascio un bacio sul capo e le sorriso.
"Brava amore"lei mi guarda malissimo e io scoppio a ridere.
Mi siedo sul divano e appoggio Atena sul mio petto,le faccio le coccole e lei incominciare a fare le fusa.
"Ti amo da morire piccoletta"le sussurro.
Se solo potessi le dare l'amore che si merita.
Per noi un animale è solo un capito ma noi per loro siamo un libro intero e sono pronta a prendermene cura come se fosse mia figlia.
La porta si apre di scatto e una Billie euforica e anche nervosa entra nel mio salotto.
"Ciao amore,ciao Atena"si siede su una poltrona e mi guarda.
"Che ci fai qui Bil?".
"Ho finito l'album".
"Che cosa?".
"Ho finito l'album"ripete sospirando.
"Non mi sembri felice".
"No io-si passa una mano tra i capelli e io al osservo ipnotizzata-solo che è il mio primo album e magari non piacerà,magari non è abbastanza e non lo so"si alza e incomincia a camminare per la stanza.
"Amore"la richiamo e lei mi guarda.
"Vieni"faccio un colpetto con la mano vicino a me e lei mi raggiunge.
"Chiudi gli occhi"lei mi sorride.
"Non mi sembra il momento"fa un sorrisetto e io rotto gli occhi.
"Smettila deficente".
"Scusa scusa"chiude gli occhi ma continua a sorridere.
"Immagina-le prendo la mano-immagina solo un momento di non pensare a quello che gli altri penseranno e concentrati solo su quello che vuoi,se senti veramente che questo album è completo,allora fallo uscire,sei tu che devi cantare non gli altri e se non piacerà,ci sarò io che lo ascolterò un milione di volte"lei sospira e poi apre gli occhi guardandomi.
Quel azzurro mi investe e il mio cuore perde un battito.
"Ma come fai ad essere la mia ragazza?"mormora e io sorrido.
"Non hai un album da pubblicare?"le chiedo.
Lei mi guarda senza parlare,mi guarda con uno sguardo che non avevo mai visto.
"Billie"la richiamo.
"Si scusa"le sorrido.
"Grazie Mimi,grazie sul serio"
"Non c'è di che amore".
Prende Atena e la poggia per terra,la guardo non capendo lei si alza e mi trascinava contro il suo copro.
Mette le mani sulle mie cosce e mi tira su facendomi ridere.
"Sei la migliore".
"Lo so".
Si butta sulle mie labbra e io metto le mai tra i suoi capelli.
"Mmmh resterei per continuare ma a Mike non piacerebbe"roteo gli occhi e le bacio il naso.
"Sei una deficente"mi poggia per terra e mi stringe il fondoschiena.
"Ciao piccoletta"la guardo con la bocca socchiusa e lei se ne va.
Fisso la porta con ancora la sensazione elle sue labbra sulle mie e sorrido.
Mi dirigo verso la mia camera,mi metto una maglia rovinata e poi raggiungo il bagno.
Mi osservo la testa e sospiro.
Prendo la tinta dal cassetto e incomincio a farmi il colore.
"Ei Mya"mia madre entra in bagno e si ferma appena vede la mia testa.
"Questo colore ti dona".
"Sul serio?Non è un pò troppo rosso?".
"Assolutamente no,ti sta molto bene"io le sorrido.
"Senti che ne dici se andiamo a mangiare fuori?"mi chiede appoggiandosi allo stipite della porta.
"Mi devi dire qualcosa?".
"Forse"lei esce dal bagno e io sospiro.
L'ultima volta che siamo andare a cena fuori mi ha detto che stava prendendo in considerazione l'idea di partire,ma poi non se ne è parlato per anni eppure eccoci qui.
E se magari c'è ne dobbiamo andare?
Cosa?No,è impossibile.
Sai com'è fatta,se qualcosa va male cambia aria e per aria intendo città o stato.
No,so che non è questo,qua è felice.
Se lo dici tu.
"Allora,che mi devi dire?"le chiedo sedendomi al tavolo.
"Si bè devi aspettare qualche minuto"la guardo non capendo.
"Ordiniamo prima"faccio quello che dice se no so che non me lo avrebbe detto.
Dopo aver ordinato due pizze mia madre mi prende la mano.
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Come out and play
RomanceMya dopo un'infanzia travagliata cambia città e vita trasferendosi a Los Angeles,e incominciando a nutrire un certo interesse per la sua vicina di casa
