-number one and a bad news-

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Mi lego i capelli in uno chignon disordinato mentre finisco di piegare gli ultimi scatoloni vuoi e di buttarli nel sacco della carta.
Ormai era più di un mese che mi sono trasferita nella mia nuova casa e ho finito cinque minuti fa di mettere a posto le mie cose.
Ho messo i miei vestiti in ordine nell'armadio,le stoviglie nei vari ripiani in cucina,ho montato il tavolino in salotto e mi sono fatta sistemare la tv da Jonathan.
Come ogni appassionata d'arte che si rispetti ho appeso per la casa vari quadri,tra cui alcuni miei e poi ho trovato una enorme scatola di vecchie fotografie che aveva scattato Zoe cinque anni fa.
Non so esattamente cosa fare con esse,ma di sicuro non voglio lasciale chiuse in quel cartone.
Recupero la scopa dallo sgabuzzino e,dopo aver sistemato Atena sul divano e sperato che dorma finché io non abbia finito,ho incominciato a spazzare per il salotto e il corridoio sotto le note di 'Lights Up' di Harry Styles.
Muovo a tempo il bacino mentre canticchio insieme ad Harry.
Apro la finestra per arieggiare e l'arietta fresca dei primi di settembre,con le sue foglie rosse e arancioni,mi spettinati leggermente i ciuffi che escono dall'ammasso di capelli che ho in testa.
Una volta finito mi accascio sul divano e mi beo della tranquillità pomeridiana che regna nel quartiere,sorrido e appoggio Atena sul mio petto.
Lei muovo le zampette sulla mia spalla e strofina il musetto contro la mia guancia mentre io le accarezzo la schiena pelosa.
Ad un certo punto lei scatta in piedi affondando le zampe nella mia pancia e facendomi gemere di dolore,scende dal divano e zampetta fino alla porta finestra.
La guardo stranita e la seguo,mi affaccio sul giardino e rimango sorpresa quando vedo un altro gatto nero.

"E tu da dove arrivi?"mormoro mentre il gatto si avvicina a me e si struscia sulla mia gamba.
"Ma ciao"dico mentre lo accarezzo.
"Sei veramente bella"dico mentre si stende sulla schiena.
"Anzi bello"rettifico ridendo mentre lui va da Atena e lei lo accoglie strofinando il muso sul suo.
"Ti sei fatta un amico amore?"chiedo ad Atena che non ne voleva sapere nulla di staccarsi da lui.
Mi avvicino al gatto e noto un collarino con la medaglietta,su un lato c'è scritta la via è sull'altro il suo nome.
"Ok Gatto,che nome strano,comunque adesso ti riporto a casa"lo prendo in braccio e mentre protesta un pò esco di casa e attraverso la via.
"Fortuna che abiti vicino"busso alla porta di legno rosso e aspetto.
Essa si apre dopo qualche secondo rivelando una signore di mezza età con una vestaglia blu addosso.
"Salve,scusi il disturbo ma penso che questo sia suo"dico mentre gli faccio vedere il gatto.
"Oh ciao Gatto"dice il signore tranquillo e io aggrotto le sopracciglia.
"Cos'ha fatto questa volta?"mi chiede.
"Oh no niente,l'ho solo trovato nel mio giardino che giocava con la mia gatta quindi ho pensato che fosse scappato"dico mentre mi metto le mani nelle tasche della tuta nera.

"Stia tranquilla,noi lo lasciamo andare in giro nel quartiere".
"E non ha paura che non torni più?".
"Assolutamente no,ho Gatto da quattro anno ed è sempre tornato a casa"mi spiega.
"Ho solo una domanda"dice.
"Quale?".
"Gatto non è castrato quindi è possibile che abbia messo incinta la sua gatta"spalanco gli occhi.
"Grazie per l'informazione,domani la porto dal veterinario"dico.
"Mi spiace".
"Oh no non si preoccupi,se sarà incinta allora saremmo una bella famiglia felice"scherzo e lui ridacchia.
"Come si chiama la sua gatta?".
"Atena".
"Che bel nome".
"Anche Gatto è bello"dico.
"Gliel'ha dato mia figlia"ridacchio e lui sorride.
"Bene allora torno a casa,e se Gatto ha piacere di farci visita non sarà un problema"dico sorridendo.
"Grazie mille e scusa ancora"dice lui.
"Di nulla,ciao Gatto"li saluto con la mano e ritorno a casa mia.
"Atena"la chiamo mentre mi tolgo le scarpe e lei mi raggiunge subito.
La prendo in braccio e le guardo la pancia.
"Se sei incinta ti prego fanne almeno tre"la supplico e lei miagola.
Il mio telefono suona e io lo afferro vedendo il messaggio di Vic.
-Guarda la nostra stella-
Apro la foto e spalanco gli occhi quando vedo l'uno sul cerchio bianco.
"O mio dio"sussurro,poso Arena per terra e corro in camera mia.
"O mio dio o mio dio o mio dio"continuo a ripetere mentre mi infilo la prima maglia e il primo jeans che trovo.
Scendo al piano di sotto quasi cadendo dalle scale e saltello mentre mi infilo le scarpe,bacio Atena sulla testolina e mi fiondo nella mia macchina.
Esco infretta dal parcheggio e mi dirigo verso casa di Finneas sapendo di trovarla lì.

Come out and play La tua prossima ossessione. Scoprilo ora