-doubts-

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Il pennello colora la tela bianca di verde chiaro a tratti leggeri e quasi timidi,il giallo crea uno sfondo quasi poco visibile sovrastato dal rosso e una figura sfocata nera,che forse ritrate una bimba o una donna grande,fa da protagonista.
Il lenzuolo bianco mi scivola dalla spalla,stanco di coprire il mio corpo nudo,e io lo tiro su annoiata.
Mi concentro al massimo per finire questo miscuglio di colori e mi godo il silenzio che c'è in casa,quando i cani non si rincorro per casa o non danno fastidio ad Atena e i gattini.
Billie é andata a trovare Camille che,dopo tre settimane,é potuta tornare a casa con il consenso del medico.
Certo adesso siamo tutti più tranquilli,ma Billie non è potuta andarla a trovare in ospedale per ovvie ragioni,e so quanto è importante per lei Camille,quindi le ho lasciato questa visita da sola.
Anche se non mi sarebbe dispiaciuto vedere Billie con la piccola Elizabeth in braccio,o anche chiamata Lizzy.
Già Lizzy,lo stesso nome della nuova moglie di Josh.
Gliel'ha dato in onore del fatto che ha sconfitto il cancro al seno,ormai siamo quasi agli ultimi giorni di marzo e sembra lontano quel freddo giorno di dicembre.
Comunque Lizzy si è commossa quando l'ha scoperto e in fondo mi piace l'idea di essere una grande famiglia.

Comunque adesso le cose vanno meglio,la galleria va a gonfie vele,tra poco anche Vic dovrà partorire e io avrò una piccola bimba a cui badare quando Camille riprenderà a lavorare.
Ultimante le cose sono migliori e mi sono quasi dimenticata di quel giorno di sei anni fa quando io e Billie ci siamo lasciate e ho toccato il fondo con i disturbi alimentari,a pensarci bene non avrei mai immaginato che sarebbe finita così.
Io a convivere con lei con al dito un bellissimo anello,a dipingere nuda nella nostra casa e con la nostra piccola famiglia di pelossetti che
mangiano e dormono tutti il giorno.
Una volta la mia vecchia professoressa dell'università Diane,che era anche presente all'inaugurazione di Mimi,mi chiese che cosa desiderassi di più al mondo.
Lì per lì le ho rispondo una bellissima galleria e una storia duratura con René,ma sotto sotto era questo che desideravo più di tutto.
Billie.
Una vita con lei,fatta di amore,musica e arte,coccole,serenità,rispetto,tanto sesso e un mucchio di litigate per poi far pace e non sbagliare più.

Mentre spennello le ultime pennellate di rosa la porta d'ingresso si apre e io sorrido,ma non mi muovo da dove sono.
Voglio darle il privilegio di vedermi dipingere nuda.
Sento le scarpe cadere per terra,il clip dei due guinzagli,le zampette dei cani camminare per la
casa,la zip del suo giubbotto e la sua voce.
"Piccola dove sei?".
Musica per le mie orecchie.
Rimango in silenzio per qualche secondo assimilando le sue parole e sentendo il mio cuore battere forte.
Non cambierà mai questa cosa.
"Nello studio"dico a gran voce in modo tale che lei possa sentire.
Sento i suoi passi su per le scale,il tessuto dei suoi baggy jeans sfregare e lo scricchiolio della porta che si apre.
Non mi alzo e continuo a darle la spalle,so che rimane ferma qualche secondo per ammirare la mia schiena,l'ho lasciata nuda apposta o forse perché mi sono stancata di tirare su il lenzuolo.
Poco dopo sento il suo respiro sulla mia spalla destra e la mia pelle incresparsi,posa le labbra su di me e io sospiro.
"Com'è andata da Camille?"mormoro per paura di spezzare l'atmosfera.
Lei prima di rispondermi mi bacia tutta la spalla e so già che sta fissando il mio seno nudo.
"Che ne dici se prima metto in atto quello che ho in mente e poi ti racconto?"bisbiglia al mio orecchio e io ridacchio.
Ruoto di poco la testa verso di lei e guardo prima le sue labbra,che sono piegate nel suo solito sorrisetto,e poi i suoi occhi che luccicano di eccitazione.
"Sono tutta tua"mormoro con serietà.

Le sue mani raggiungono presto i miei seni,che stringe con forza,facendomi gemere sulle sue labbra.
Si butta sulle mie labbra come un animale affamato e le nostre lingue incominciano a danzare con lussuria.
Mi fa alzare velocemente,non mi da manco il tempo di toglierle i vestiti che mi fa piegare sul tavolo accanto al cavalletto.
Non protesto,anzi spingo il lenzuolo lontano dai miei piedi nudi ridacchiando mente lei mi bacia la schiena,facendomi provare eccitazione e un leggero solletico.
Mi mordo il labbro quando sento due dita scorrere all'interno delle mie cosce ed entrare dentro di me senza bisogno di un aiuto.
Ormai mi sono arresa all'effetto che mi fa e sono più le volte che sono eccitata che quelle non.
Le sue labbra calde mi baciano la pelle senza fermarsi e le sue dita entrano ed escono da me toccando i punti giusti.
Stringo le gambe intorno al suo braccio sentendo l'orgasmo salire e lei aumenta.
Il tavolo incomincia a muoversi e delle tempere cadono,ma noi non ce ne preoccupiamo.
Mi morde la schiena facendomi gemere rumorosamente e poi bacia quei punti creando quel vuoto allo stomaco che anticipa l'orgasmo,così da lì a poco vengo gemendo a voce alta.

Mi circonda le vita e mi fa tirare su per appoggiarmi al suo corpo mentre io mi calmo.
Sposta i miei capelli di lato e mi accarezza la
spalla con lentezza,ma non è quello che voglio adesso,così mi giro e le slaccio la cintura.
Lei mi sorride da stronza a io la spingo contro il tavolo,in modo tale che ci si appoggi.
Poi,mentre la guardo negli occhi mi abbasso slacciandole i bottoni della camicia.
Le bacio il collo con lentezza,poi le slaccio il reggiseno e dedico tutto il mio tempo ai suoi seni prosperosi.
Ansima e infila le dita tra i miei capelli mentre io continuo il mio percorso,tiro giù la zip dei jeans e insieme ad essi le mutande di pizzo indaco.
Mi fermo un secondo per ammirarla in tutta la
sua bellezza e poi mi tuffo letteralmente sulla sua intimità già pronta per me.
Ci sono poche volte in cui Billie mi lascia carta bianca con il suo corpo,forse quando è stanca o quando vuole vedere cosa ho in mente,ma sembra che io la soddisfi sempre.
Nonostante le poche volte in cui la tocco ho imparato a memoria la sua pelle color latte,é come se fosse stata una cosa naturale sapere già tutto del suo corpo,come lei conosce il mio.

Dopo pochi minuti anche lei raggiunge l'orgasmo e poco dopo mi fa alzare,alzo un sopracciglio e poi sussulto quando mi tira su a mo di sposa.
"Andiamo a fare una doccia"sorrido e circondo il suo collo mentre lasciamo la stanza con i suoi vestiti e il lenzuolo sul pavimento.
Una volta in bagno apre il getto d'acqua senza lasciarmi per terra e quando è abbastanza calda chiude il vetro della doccia.
Le nostre labbra si incontrano di nuovo e i miei piedi toccano per terra mentre le sue mani scivolano,in parte grazie all'acqua,sui miei fianchi che stringe e tira a sé.
Gemiamo insieme e le mordo il labbro inferiore tirandolo verso di me facendola sorridere.
Ci guardiamo per qualche secondo con lussuria mentre l'umico rumore é il getto dell'acqua e le sue dita scivolano tra le mie gambe,socchiudo gli occhi e riempio i miei polmoni d'aria.
Passiamo forse un'oretta dentro la doccia e una volta uscite ci asciughiamo i capelli a vicenda e io mi diverto ad acconciare le lunghe ciocce di Billie.
Chiude gli occhi e appoggia la testa sul mio ventre mentre io passo le dita tra i suoi capelli.
"Tutto ok amore?"le chiedo guardando il suo viso dallo specchio,lei annuisce e dopo poco apre gli occhi investendomi con il loro azzurro.

"Sono contenta che Camille stia bene"mormora mentre io faccio scivolare le mani sulle sue spalle.
Sorrido,felice per il buon rapporto che ha con mia madre,e le bacio la testa.
"Anch'io Bil,davvero tanto"mormoro mentre osservo le nostre mani dallo specchio intrecciarsi.
"Come ti è sembrata?"le chiedo e Billie ci pensa un secondo.
"Un po' stanca ma felice per Lizzy"sorrido.
"Bene"mormoro sollevata.
"Siete le donne più forti che io abbia conosciuto"il mio sguardo scatta su di lei e le sorrido.
I suoi occhi mi scrutano dal riflesso e so che sta cercando di capire come io mi senta,l'ha sempre fatto e ci è sempre riuscita.
"Ho chiamato Martha qualche giorno fa"mormoro e lei si gira verso di me,il suo sguardo è serio ma so che muore dalla curiosità.
"Le ho chiesto un appuntamento"dico con calma
sapendo che questo è un grande passo.
"Quindi?"mi chiede lei,io rimango in silenzio mentre mi sposto per mettere a posto il
bagno non riuscendo a sopportare il suo sguardo.
"Mya"mi richiama dopo qualche secondo.
"Negli ultimi mesi,tra mia madre e Vic,sono stata circondata da donne incinta e volevo avere
un'ulteriore visita"dico e questa volta lei rimane in silenzio.
Non la guardo per paura di leggere negli occhi il suo disappunto e aspetto che sia lei a parlare per prima.

"Io non sono sicura che ti farebbe bene e...se dovessi avere una possibilità e vuoi coglierla io non so se sarò pronta a diventare madre"ecco la
frase che non avrei mai voluto sentire da lei.
Annuisco in silenzio mentre chiudo il cassetto sotto al lavandino.
Non mi giro verso di lei ma mentre provo ad uscire dal bagno afferra il mio polso alzandosi dallo sgabello.
"Mya"prova a dire ma io mi scanso dal
suo tocco.
"L'appuntamento è tra tre giorni,se vuoi venire sei la benvenuta se no non importa"dico guardandola negli occhi,lei rimane in silenzio quindi io esco dal bagno e scendo in salotto per preparare la cena.
Non dico che devo rimanere incinta subito ma
vorrei che lei ci sia quel giorno,qualsiasi cosa mi dirà Martha la voglio al mio fianco.
Sospiro e mi passo le mani sul volto mentre mi appoggio al ripiano della cucina,sento delle zampette camminare per terra e quando apro gli occhi trovo Atena e Shark a guardarmi.
Mi abbasso per accarezzarli e Atena mi sale sulle gambe sfregando la sua piccola testolina sul mio viso.
Sono questi i motivi per cui la gente si lascia?.
Ho sempre pensato che io e Billie avremmo
superato tutto,ma adesso incomincio a dubitare di questa cosa.

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