-Bella, che hai?- chiese Bill spostando una ciocca dal mio viso.
-Niente niente... stavo pensando a... no, niente- dissi.
-Dai, puoi dirmelo, pensavi a quel tizio?- chiese ed io scossi la testa.
-E a chi?- domandò sempre dolce e delicato.
-Agli incubi che ho fatto...- confidai.
Lui mi abbracciò.
Senza dire niente mi coccolò, baciandomi.
Senza un vero motivo mi misi a piangere sul suo petto, lui mi accarezzò i capelli consolandomi mentre Tom ci guardava con uno sguardo dolce e tenero.
Perché piangi?
Una merda come te non ha il diritto di piangere, non sei nessuno, sei stata rifiutata da tuo padre, tuo fratello ti ha sempre presa in giro e l'altro sta con te solo per la band, Bill e gli altri stanno con te per pietà, Steve ti da la casa e i regali solo perché glielo ha chiesto tua mamma.
Fai pena.
Devi morire.
Continuai a piangere, bagnando la maglietta del mio ragazzo.
Avevo appena giurato che sarei stata bene, che sarei stata felice.
Perché piangevo?
-Perché piangi? Non c'è bisogno di versare lacrime per chi non ti merita- sussurrò.
Lo guardai rivedendo in lui un bambino dai capelli neri, non ricordavo chi fosse eppure me lo aveva ricordato.
Accennai un sorriso e smisi di piangere facendo tacere temporaneamente la tempesta dentro di me.
-Ecco, brava la mia bambina-
Dopo vari minuti mi riaddormentai.
Volevo stare tranquilla.
Dormire, sognar gli angioletti ma era tutto impossibile.
All'inizio era tutto buio poi spuntò una bellissima spiaggia, l'acqua non era spettacolare come quella sarda ma in tanto era limpida e pulita.
Avanzai ricordandomi di non saper nuotare bene.
Era da cinque anni che non nuotassi.
Mi tolsi i pantaloncini e la maglietta buttando tutto a terra.
Restai con la mia bellissima fascia per busto e il costume.
Mi infilai la maschera e contai fino a tre prima di buttarmi.
L'acqua era calda, era semplicemente magnifica.
Ad un tratto però mentre nuotavo tutto si prosciugò.
-Mi hai disubbidito. Non dovevi mostrare a nessuno la tua schiena!- gridò una voce robotica.
Iniziai a correre cercando di sfuggirgli.
Ma un'enorme mano mi ricorreva.
Ormai stanca, rallentai e quella maledetta mano mi prese.
-Lasciami. Lasciami. Non toccarmi, ti ho detto. Mollami!- gridavo dandogli colpi.
-Sai che non puoi sfuggirmi!- disse ridendo.
Mi appoggiò su una sorta di ripiano.
Guardai il vuoto cercando di capire chi fosse.
-Hai qualcosa di mio con te- rise per poi sparire.
La mano mi indicò e la sua risata riempì tutto.
-Basta!- gridai.
Aprii gli occhi di scatto, l'ennesimo incubo.
Mi guardai in torno, ero in camera mia, avevo una camicia rosa e dei pantaloncini.
-Bill?!- lo chiamai.
Lui arrivò subito.
-Hey piccola, hai dormito un bel po', eh!- disse sorridendo.
-Ho dormito tanto?- chiesi.
-Abbastanza, ma in fondo avevi la febbre, non era così bassa come pensassimo. Mi sei mancata- disse abbracciandomi.
Lo guardai confusa cercando di capire cosa potesse essere la realtà.
Quel fottuto sogno mi aveva appannato la vista.
Annuii alzandomi dal letto.
Bill mi diede una mano trainandomi dagli altri.
Mi strofinai gli occhi con le mani sentendo poi qualcuno chiamarmi come saluto.
-Ciao!- risposi sbadigliando e chiedendo scusa successivamente.
-Hai ancora sonno?- chiese, era Lety.
-No, ho solo mal di testa...- rivelai toccandomi la fronte che bolliva.
Provai a focalizzare la sua figura ma la vedevo sfuocata.
-Ho la febbre?- chiesi pensando a quello che mi disse Bill poco prima.
-Hai ancora la febbre?- chiese Tom venendo da me.
Mi mise una mano sulla fronte e l'altra sulla nuca.
Arrossii, era molto imbarazzante per me.
Mi baciò la fronte ed annuì.
-Sì, hai la febbre. Sicuramente gliel'hai contaggiata tu- disse indicando il fratello.
I due iniziarono a discutere così io presa dal dolore della testa, mi tappai le orecchie ed iniziai a camminare.
Non sapevo esattamente dove volessi andare, volevo solo il silenzio più assoluto.
Nella mia mente visualizzai la piscina, quello era l'unico posto della casa in cui non volessi stare.
Non dovevo starci da sola, assolutamente.
Odiavo l'acqua perché la temessi.
Erano tanti anni che non entrassi in acqua ed avevo parecchia paura.
Tremai.
Andai in giardino, sul retro e sentendo Bill gridare, decisi di correre senza guardare dove andassi.
Ad un certo punto mi ritrovai in acqua, ero una stupida.
Non sarei mai dovuta uscire dalla casa, sarei dovuta restare là.
Stavo nell'acqua fredda, con i vestiti appiccicati alla pelle e l'acqua alla gola.
Io non potevo nuotare.
Avevo paura di nuotare.
Avevo paura dell'acqua.
-Acqua, acqua, acqua!- gridai spaventata cercando di restare a galla ma non ci riuscivo, cercai di avvicinarmi al bordo ma i miei piedi scivolavano.
Non volevo aprire nemmeno gli occhi, avevo paura.
Così cercavo di alzare la voce ma ogni tanto bevevo, tossivo e bevevo.
-MARY!-
Sentii un grido e dei fortissimi rumori provenienti dalla casa.
-Mary, dove sei?!- domandava mio fratello.
-ACQUA!- gridai forte bevendo ed andando giù.
Dany seguito da Vale corsero da me.
Mi gridavano di resistere.
-Siamo qui!- gridò mio fratello.
Aprii gli occhi e vidi il primo tuffarsi in acqua e prendermi mentre io scalciavo e mi agitavo impaurita.
Vale mi avvolse col suo asciugamano e mi mise una mano sugli occhi tenendomeli chiusi.
-Non guardare!- mi disse dandomi un bacio sulla tempia.
Mi sentii sollevare e portare da qualche parte.
Mentre il mio fratellone, Daniele, mi diceva di stare tranquilla.
-Siamo arrivati, tranquilla. Va tutto bene, andrà tutto bene...- ripeteva.
Mi avvicinai al suo petto cercando un appoggio sicuro.
-Perché sei andata là? Sai bene che non puoi starci da sola...- mi sussurrò.
Mi scusai a voce bassa e provai a guardarlo.
-Dany...- lacrimai stringendo forte la mano sul suo petto.
-Dimmi- si fermò.
-Non ti vedo...- sussurrai.
Lui capì e mi diede un bacio sulla fronte.
-Tranquilla, ora passa tutto. Rilassati- mi disse.
-Tieni gli occhi chiusi fino a che non starai meglio- mi disse.
Era uno dei tanti problemi che avevo, ogni tanto mi si appannava la vista e non ci vedevo più.
Il mio fisico spesso rifiutava determinate cose e reagiva a modo suo.
Poco dopo mi mollò e mi ritrovai in braccio a qualcun'altro.
-Va tutto bene, non preoccuparti. Ora puoi aprire gli occhi- disse Steve con voce dolce.
Aprii gli occhi e mi ritrovai in cucina.
Respiravo piano e correttamente, così mi guardai intorno.
Bill e Tom non cercano e iniziai ad agitarmi.
-Bill? Tom?- li chiamai preoccupata.
-Sono qui, davanti a te... non li vedi?- chiese Vale.
Mi girai meglio e guardai sbattendo le palpebre.
Ora li vedevo, ma erano sfuocati e distorti.
Cercai di allungare la mano verso il viso di Bill invano poiché fosse troppo distante.
-Mary, riesci a vedere bene?- chiese mio fratello preoccupato.
Scossi la testa lacrimando.
Steve mi mise seduta, prese una pila e mi aprì bene gli occhi.
-Mary se hai visto qualcosa, ce lo devi dire- disse lui.
Scossi la testa.
-Non ho visto nulla- risposi.
Annuì e se ne andò dopo avermi abbracciato, sicuramente andò ad avvisare Serena.
-Hai fame?- chiese Lety cambiando argomento.
-No, dimmi i nomi di coloro che ci sono in casa in questo momento...- dissi.
massaggiandomi la testa.
-Okay, io, Tu, Tom, Dany, Vale, Bill, Steve, Serena, Melody, Ria e Denise- disse facendo varie pause per ricordare.
-Qui con me chi c'è, ora?- domandai.
-Tom, Bill, Vale, Dany e Ria- rispose.
-Ria, Tom e Bill, hanno assistito a tutto?- chiesi.
-No- rispose.
-Menomale...-
Annuii e scesi dal tavolo.
-Dove vuoi andare?- chiese mio fratello sostenendosi in modo da non farmi cadere.
-In camera...- risposi.
-Ci vai sola?- chiese Bill.
-Sì, per favore...- dissi triste.
-Okay, se hai bisogno chiamaci- disse felice.
-Grazie...-
-Sei sicura di potercela fare da sola?- chiese mio fratello.
-Sì!- affermai.
Feci un passo rendendomi conto di non potercela fare da sola.
-No- mi corressi.
-Lascia che ti aiuti- mi disse prendendomi la mano.
-Mi avvicini al muro, per favore?- chiesi lacrimando.
Vale mi guidò attentamente vicino al muro delle scale e mi mollò lasciandomi un bacio sul dorso della mano.
Mi appoggiai ad esso e salii le scale in direzione di camera mia.
Non dovevano vedermi così.
Spero solo che loro non scoprano il mio segreto, sarebbe tragico.
~Mary.
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Tokio hotel~Nakama
FanfictionMaria e i suoi amici seguono il loro sogno girando per il mondo cantando e suonando. Per puro caso, in America trovano una bella città dove stabilirsi ed iniziare una nuova vita facendo i conti con la vecchia. Maria riuscirà ad affrontare e lasciare...
