Arrivammo a LA, Steve venne a prenderci insieme a Lety e Dany.
Zio Steve mi abbracciò forte.
-Come va?- sussurrò mentre aveva la mano sulla mia pancia.
Lui già sapeva tutto.
-Tutto bene, grazie e voi?- chiesi abbracciando gli altri due.
-Bene bene- dissero in coro ricambiando l'abbraccio.
Tornammo a casa di Steve e, appena entrati, Melody e Serena ci saltarono addosso.
-Ciao zia, ciao Melody- le salutai entrambe.
Poi loro abbracciarono il mio fratellino e la ragazza.
Avevo troppo sonno, troppa fame e poca voglia di cucinare.
-Zia, posso chiederti se posso restare a pranzo? Non so cosa cucinare a casa e non ne ho voglia...- dissi sorridendo.
-Ma certo! Se vuoi, mi puoi aiutare...- rispose lei.
-Sì, dai. Se non mangio tutto, prima di metterlo sul tavolo- scherzai.
I miei due fratelloni mi guardarono male.
Era il momento di svelare il mio segreto ai due.
-Venite, vi devo dire una cosa...- dissi, li presi per mano e li portai fuori sul dondolo, ci sedemmo ed iniziamo a parlare.
-Bene, racconta- iniziò Dany.
-Ecco... io... Bill... aspetto un bambino...- dissi arrossendo.
-Cosa? Davvero? Mary, finalmente, auguri!- disse Lety abbracciandomi.
-Lety, fai piano! Anche tu ne aspetti uno...- dissi.
Baciai la sua pancia.
-Ciao, piccolo...- dissi.
-Sapete già quando nascerà circa?- chiesi.
-Dovrebbe nascere a fine settembre primi di ottobre...- rispose Dany.
-Che bello... fra poco diventerò sia zia che mamma- dissi applaudendo.
Lety rise e Dany la seguì.
-Si chiamerà Manuel, è un nome perfetto, bello e non è italiano- scherzò Lety.
Lei aveva deciso, fin da piccola, di dare un nome straniero ai suoi figli, per il semplice fatto che odiasse i nomi italiani.
Dany annuì sorridendo.
-È meraviglioso, Lety- dissi prendendole la mano.
-Mary, di quanti mesi sei?-
-Mmh... due mesi, è piccolino- dissi ridendo mentre guardavo il mio ventre perfettamente piatto.
-Sono felice per te- disse lei.
-Qualsiasi problema noi ci siamo- mi disse Dany.
-Grazie, tranquilli- li abbracciai.
-Ora vado, devo aiutare zia- dissi salutandoli con la mano.
Entrai e feci come promesso, cucinai con mia zia e poco dopo a tavola, divorai tutto.
Ero seduta sul divano, era pomeriggio.
Mandai un messaggio a Bill.
{Amore, ho appena finito di mangiare, avvisano quando puoi e chiamami... mi manchi♥}
Poco dopo arrivò la risposta.
{Ora posso, ti chiamo io, un attimo e arrivo, devo fare prima una cosa♥}
Risposi con un semplice 'okay' ed attesi.
Mi chiamò.
-Hey-
-Ciao, come stai, amore?-
-Tutto bene, a parte che mi manchi da morire, tu?-
-Diciamo bene-
Continuammo a chiacherare, mentre presi le mie cose, salutai zio e zia, la piccola Melody e i miei due fratelloni.
mentre la nostra conversazione andava avanti, io, Vale e Denise andammo verso casa.
-Cosa fai ora?- chiese mentre girai la chiave della macchina.
-Stiamo tornando a casa...- misi in vivavoce mentre accesi la macchina.
-Stiamo? A casa?-
-Io, Vale e Denise, insieme a tuo figlio, stiamo tornando a casa nostra- risi uscendo dal parcheggio.
Immaginai che stesse sorridendo così sorrisi anche io.
-Sei sicura di poter guidare?- mi chiese preoccupato.
-Sì, tranquillo. se dovessi sentirmi male, mi fermerei subito e lascerei il volante a Vale ha preso la patente settimana scorsa- guardavo la strada mentre guidavo.
Mi venne una fitta e strizzai di poco gli occhi.
-Mary...- mi chiamò mio fratello.
-Tutto okay?- mi chiese.
-Amore?! Tutto bene? Che succede?-
Sospirai sorridendo e risposi alle domande dicendo che fosse tutto perfetto.
-Era solo una lieve fitta, non preoccupatevi- sorrisi-
-Va bene, stai attenta. Ti amo, ci sentiamo dopo su Skype-
Ci salutammo e chiuse la chiamata.
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Tokio hotel~Nakama
FanficMaria e i suoi amici seguono il loro sogno girando per il mondo cantando e suonando. Per puro caso, in America trovano una bella città dove stabilirsi ed iniziare una nuova vita facendo i conti con la vecchia. Maria riuscirà ad affrontare e lasciare...
