The heart get not sleep.

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-Eccoci- urlai.
-Mamma!- urlò Tom con il bimbo in braccio.
-Ciao, bellissimi. Amore, ti sei svegliato, eh?- dissi dandogli un bacio.
-Mammaa, come va con la panciotta?- chiese Ria con in braccio la bimba.
-Benissimo, amore...- dissi baciando anche lei.
Bill prese il bimbo dalle braccia del fratello e lo fece ridere, mentre Tom si allontanò dalla stanza.

-Beh, che si fa?- chiese lo stesso Tom tornando di nuovo da noi con la birra in mano.
-No, va beh! Fa' come se fosse casa tua, eh- scherzò Vale.
-Guarda che non sia nemmeno tua, eh- lo zittì Bill facendogli togliere i piedi dal divano.
Io risi contagiando anche gli altri.

La bimba si mise a piangere.
-Amore, che hai?- chiese guardandola.
Lei si diede colpetti sul collo e poi sulla guancia e la pancia.
La presi in braccio e mi sedetti sul divano, tenendola coricata sulle mie cosce.
Le sbottonai la tutina e controllai la pancia, aveva tre piccole bolle rosse.
-Oh no, piccola... mi dispiace, mi sa proprio che hai ereditato tutto da papà- dissi ridendo.
Bill si girò facendo un verso per spiegarmi meglio.
-Sai Jazmine, papà è allergico alle zanzare... e mi sa proprio che tu lo sia come lui... hahaha- risi.
Lui si avvicinò.
-Mi spiace, piccola- sussurrò toccandole il piedino.
-Vale... in bagno nel terzo cassetto c'è una pomata per le punture di insetto... potresti portarla?- chiesi dolce.
-Certo... tutto per la piccola, Jazmine- disse lui baciandole la manina.
Purtroppo lì a Los Angeles le danzate sopravvivevano al freddo, erano dei nostri enormi che pungevano chiunque senza ritegno.
-Ah sì? Jaz, hai solo qualche giorno ed hai già rubato il cuore ad un ragazzo?!- scherzai facendole le pernacchie sulla pancina.

Arrivò vale.
Presi la pomata e l'aprii.
-Ragazzi, noi andiamo... ciao, bimbi- dissero Georg, Gustav e le loro rispettive mogli.
-Oh... certo, ciao- dissi salutando anche con la manina di Jaz ma Georg si avvicinò a noi.
-Jaz... lo dai un bacio allo zio?- chiese lui sorridendo.
La bimba mise la mani sulle labbra, imitando lo zio Geo.
-Awe, ti amo di bene, piccina!- disse lui baciandole la guancia.
-Hey... piano che è mia figlia- lo sgridò Bill fulminandolo.
Io risi vedendo Jaz sorridere.
Li accompagnammo alla porta e poi tornammo dentro una volta che loro svoltarono l'angolo.

-Vediamo un po' se qualcuno vuole venire dallo zio Tomy- disse lui giocando con il piercing .
Il bimbo lo guardò.
-Hahaha vieni da me, Thiago- sorrise lo zio.
-Amore, prendi la bimba così le spalmo la pomata?- chiesi dando un bacio nella guancia a mio marito.
-Certo!- sorrise.
Prese Jazmine sulle sue gambe e io iniziai a massaggiare le "punture" di zanzara sulla pelle della piccola.
Guardai con attenzione che non ne avesse altre, era piena.
-Non è giusto però. Quelle troie di zanzare che vanno a fare i succhiotti alle neonate. Brutte cagne- si sfogò Tom, molto delicatamente.
Entrambi i neogenitori guardammo male a Tom.
-Che c'è?- chiese.
-Ci sono i bambini...- iniziò la frase Bill.
-Niente parolacce...- finii là frase io.
-Okay, scusate... non dite le parolacce voi due- sorrise al bambino.
Tino accese il televisore e mise il telegiornale.
-Mah... forse ci sarà qualcosa di intelligente o interessante- sospirò buttandosi sul divano.
-"...bene abbiamo qui tre bellissime fan del gruppo musicale italiano di cui abbiamo parlato prima. Ecco, dici un po' su questa band"-

Band italiana?

-"Ecco... i personaggi sono molto dolci e simpatici, iniziando dalla batterista. Molto brava e ha una bella voce"-

-Batterista? Femmina, di una band italiana, che canta?- mi girai verso Lety.
-Oh Dio, parlano di noi?!- disse lei.
Misi la bimba seduta sulle mie gambe in modo che potesse ascoltare anche lei.
-"Poi il bassista, è carino e bravo. Ma il chitarrista... Madonna, è bellissimo... è molto bravo e poi ha quei occhioni dolci..."-
-"...e della cantante che dici?"-
-"Lei, oh mio Dio, io la stimo. È riuscita a realizzare il suo sogno di incontrare i Tokio hotel, si è persino sposata con Bill ed ha avuto due gemelli da lui. Lei è perfetta poi, il fisico, la voce, il carattere... è bella, brava e talentuosa"-
Tutti si girarono verso di me ed io arrossii.

Hanno appena detto che io sia perfetta... emh grazie.

Fece piccoli versi la bimba per poi applaudire.
-Sei felice?- chiesi.
Lei continuò.
Il fratellino si mise seduto e ripetté la stessa cosa che fece lei.
-Ciao, bellissimi!- disse Lety.
-Ci vediamo domani- disse Dany dando un bacio ad entrambi i due bimbi.
-Ciao, fratelloni- dissi abbracciandoli.
-Ciao, ragazzi- salutò Bill.
-Ci vediamo domani in sala, Dany- disse Vale.
Accompagnammo i ragazzi fuori.
-Che facciamo? - chiese mio marito.
-Ti va di fare una passeggiata?- chiesi.
Lui fece una smorfia preoccupata.
-Ma c'è Luis in giro...- disse ma io lo interruppi con un dito sulle sue labbra.
-Andiamo?- chiesi.
-Okay, andiamo- sospirò lui arrendendosi.
Lasciai il bimbo a Bill, tenendo la bimba in braccio.
Andai a prendere il passeggino e lo zainetto.
Misi la bimba nel passeggino, chiamando Bill a voce per farle capire che fossimo pronte.
Lui arrivò e posò il bimbo dietro la bimba.
Fece per aprire la porta per poi voltarsi per aiutarmi a portare fuori il passeggino.
Piano piano, insieme, facemmo scendere il passeggino dalle scale, stando molto attenti che i bimbi non si facessero male.

Mi fermai al cancello e Bill si voltò verso di me con uno sguardo confuso.
-Bill, aspetta un attimo...- dissi avvicinandomi a lui.
Lui sempre confuso mi abbracciò.
Alzai lo sguardo e sorrisi nel vedere le sue belle labbra.
-...ti amo- sussurrai prima di baciarlo dolcemente.
-Ti amo- rispose cullandomi nel suo abbraccio.
Ripresi il passeggino ed andammo insieme al parco vicino.
Ci sedemmo su una panchina, era pomeriggio, non c'era vento e si stava bene.
Presi il bimbo e lo feci sedere sulla mia coscia.

Si mise a piangere in modo strano.
-Shh Thiago... così svegli tua sorella- dissi.
Bill prese il biberon blu e me lo diede, lo mise nella piccola bocca del bimbo e lui iniziò a bere il latte, tenendolo stretto.
Finì quasi tutto il latte nel biberon e poi lo mollò.
Io sorrisi, lo diedi a Bill, che lo chiuse e lo rimise nello zaino.
-Thiago, ti va di salire sull'altalena?- chiesi prendendolo in braccio e alzandomi.
Camminai verso le altalene rosse e verdi e lo misi dentro, in modo che non potesse cadere.
Mi misi di fronte a lui e gli diedi un bacio sulla fronte.
Per poi iniziare a muoverlo piano piano tenendogli la schiena.
Alzai lo sguardo su Bill, era al telefono e si guardava avanti e indietro tenendo la bimba in braccio.
C'era sicuramente qualcosa che non andava.

Spaventata, presi il bimbo e lo raggiunsi.
-Amore?- lo chiamai.
-Jack... ne sei sicuro?- chiese al telefono.
-Okay- chiuse la chiamata.
-Bill?-
-Ecco, mi hanno appena detto che una folla di giornalisti sta venendo qua... che vuoi fare?- chiese ridendo.
-Restiamo... così i bimbi si divertono e poi... non possiamo rimandare, abbiamo deciso che la passeggiata fosse ora- gli feci l'occhiolino e lui sorrise.

La bimba si svegliò.
-Buon risveglio, piccina- disse Bill.
E così tutti e quattro andammo verso le altalene, portandoci il passeggino dietro.
Io tenevo Jazmine mentre Thiago stava col suo bel papà biondo.

Bill rideva con il bambino facendolo "volare" qua e là per il parchetto, mentre io e la bimba giocavamo sulla panchina con una pallina gialla.
Non passarono neanche dieci minuti che venimmo circondate da più di 50 persone, Jazmine batteva le mani compiaciuta, mentre io la tenevo stretta per non farle prendere colpi e le coprivo la testa con la copertina.
La strinsi al mio petto e cercai di liberarmi di quei giornalisti.
Forse avevo sbagliato.

-Maria, aspetta. Maria. Lei è la famosa gemellina? E il fratello? E Bill? I ragazzi? I Nakama che dicono? I Tokio hotel?- chiedevano insistenti.
-Bill, ti prego...- urlai, sperando che lui mi sentisse, cosa non molto probabile visto che ogni singola persona faceva una domanda causando il caos.

~Mary.

Tokio hotel~NakamaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora