-Luis, pronto? Bastardo...- urlai, ma lui ormai aveva chiuso, lasciai cadere il telefono per poi iniziare uno dei miei pianti isterici.
Bill mi fece al alzare ed uscimmo a fare una passeggiata.
Io continuavo a piangere.
Non riuscivo a smettere.
Vidi Bill sedersi per terra così mi sedetti sull'erba affianco a lui.
-Piccola, calmati... devi stare tranquilla- disse.
-Bill, ti prego... non mi abbandonare- dissi riferendomi a quella merda di visione.
Ogni giorno l'ansia e l'angoscia di facevano strada nel mio cuore.
L'idea che Bill mi potesse lasciare era insopportabile.
Lui era ormai il mio unico punto di riferimento ed io avevo bisogno di lui.
-Mai. Resterò sempre con te, non vi lascerò mai e poi mai-
-Davvero?- chiesi avvicinandosi al suo viso.
-Mai!- confermò dandomi un bacio a stampo mentre le mie lacrime mi rigavano il viso.
Tornammo in albergo, tutti dormivano tranquilli.
Misi un copertina e delle giacche per coprirli.
Erano tenerissimi.
Mi misi a coccolare Pumba.
Poco dopo alzai il viso e vidi Bill addormentato sul letto, mi avvicinai, presi la mia coperta e gliela misi sopra.
Lui mi afferrò la mano e mi fece coricare affianco a lui.
Dormimmo, come sempre, abbracciati.
-FORZA, PINCIONCINI. SVEGLIATEVI!
ABBIAMO IMPEGNI OGGI. FRATELLINO, ALZA QUEL CULO E VESTITI- urlò Tom.
Aprii gli occhi e lentamente misi a fuoco.
C'era Tom in cannoniera e pantaloncini davanti a me con le braccia conserte, alzai il busto per poi alzandarmi del tutto.
-Mmmh... lasciami dormire ancora un po'- brontolò Bill.
-Va bene, allora le dodici tazze di caffè appena fatto me le bevo tutte io- disse Tom.
Bill alzò subito la testa.
-Caffè? Dove?- si alzò ed io risi.
Tom gli diede una pacca.
-Sul tavolo... stupido, caffeinomane!- disse facendoci ridere.
Ci lavammo e vestimmo, ci avviamo verso la sala dove i ragazzi avrebbero incontrato le fan ed attendemmo l'inizio.
Da fuori si sentiva un bel casino, urla isteriche e pianti, entrò il cameramen per il 'Tokio hotel tv' poi entrarono i tre.
Bill mi diede un bacio sulla porta e poi lasciò la mia mano seguendo il fratello.
-Hey, siete in tante, come va?- chiese Georg e loro risposero urlando.
-Bene, bene... Iniziamo?- chiese Bill stroffinandosi le mani, lo faceva quando era nervoso ed ansioso.
-Bene... chi ha una domanda?- chiese Tom dando il via a milioni e milioni di domande.
-Bill, è vero che avete portato anche i Nakama con voi... qui da noi?- chiese una bionda, Bill mi guardò ridendo.
Io sorrisi.
-In realtà solo Mary, mentre Vale è in hotel. Dany e Lety sono restati a Los Angeles con Manuel, il loro bambino...- spiegò Bill.
-C'è Mary, qui?- domandarono in coro e lui rise.
Si girò verso di me e mi tese la mano in modo da invitarmi ad entrare.
Molte fan urlarono.
Entrai in scena sorridendo e salutai con la mano mentre nell'altra sostenevo un pacchetto di patatine.
Mi sedetti su una gamba di Bill, mi sgridò per le patatine e si mise a scherzare con le fan sul fatto che mi facesse male mangiare tali schifezze ma le fan mi appoggiavano.
Tom sorrise difendendo e, insieme agli altri, continuarono il meet.
-Come chiamerete i gemelli?- chiese una ragazza molto timida.
-Il bambino si chiamerà Thiago, mentre la bimba Jazmine- disse facendomi stare a bocca aperta.
Aveva scelto Jazmine di suo spontanea volontà!? Se non l'avessi già spostato lo avrei fatto al momento!
Gli diedi un bacio.
-Tu sai perché- sorridi e lui annuì ridendo.
-...anche io mi chiamo Jazmine- disse lei.
-E infatti sei bella, hahaha siete tutte belle, non importano i nomi- disse lui scherzando.
-Beh, si che contano. Tu ti chiami Bill e sei una femminuccia. Io mi chiamo Tom e sono un vincente- replicò Tom.
-In realtà ho sempre vinto io, in tutto, io arrivavo sempre primo, tu secondo. E non negarlo...- rispose a sua volta puntandogli il dito ridendo.
E mentre i Kaulitz litigavano, noi ridevamo di gusto.
Chiacchierarono per un bel po' fino a che finì il meet.
Bill si mise una cannoniera, una giacca blu e salì sul palco.
-Ciao a tutti- salutò in italiano.
-Che bello tornare qui a cantare dopo che non ci si vede da tanto... siamo felicissimi di essere qua, voi siete felici?- chiese e dal pubblico arrivarono delle urla assurde, sorrisi da dietro le quinte.
-Questa canzone è davvero una canzone che amo di mio... la voglio dedicare a tutti voi, a tutti voi che ci seguite, a tutti coloro che ci seguono da casa e da chi ci segue dietro le quinte. Ma non solo, anche a mia moglie, ai gemellini, a mio fratello, ai miei amici, ai miei genitori, a tutti quelli che ci conoscono e che fino ad adesso ci hanno donato tanta felicità. Vi amo. Sarò sempre invaso da voi- sorride aspettando le prime note.
Cantò quella canzone in un modo spettacolare, una cosa davvero bella, una sensazione strana mi pervarse riempiendomi di gioia.
Non riuscivo nemmeno a cantarla, sapevo il significato delle parole, ma in quel momento fu come se fossi io il significato, come se fosse scritta proprio per me, solo per me, fu come se avessi i riflettori puntati addosso, ma invece di imbarazzarmi, mi sentii felice, lieta, contenta, gioiosa e fiera di essere lì, fiera di essere me stessa, fiera di essere sua moglie e la madre dei suoi futuri figli.
-Grazie a tutti- urlò, il pubblico applaudirono e urlarono.
-Ora, visto che abbiamo tempo canteremo una canzone speciale... è dedicata ad una bimba che conobbi da piccolo, l'ho persa di vista per anni e non l'ho mai incontrata, mai più... Fino all'anno scorso quando mi è apparsa di fronte per puro caso... Love Who Love You Back- annunciò il nome e subito Georg si mise alla pianola e Tom alla chitarra, la suonarono in un modo davvero perfetto, bellissimo.
Mi stupii ancora una volta del modo in cui cantava, trasmetteva tanta passione e tanto amore, allo steso tempo tanta tristezza ma tanta felicità in essa.
Finì anche quella canzone, peccato.
Scesero dal palco e vennero nei camerini.
Andammo subito in hotel e, appena entrammo, lui mi baciò la fronte.
-Hey, aspetta... mi faccio una doccia e arrivo- disse togliendosi la maglietta restando a petto nudo con i tatuaggi in bella vista, quei bellissimi tatuaggi.
Li aspettai sul divanetto e, appena arrivarono tutti, iniziai con i complimenti.
-Dimmi la verità. Cosa hai sentito?- chiese Bill sorridendo guardandomi negli occhi.
Io sorrisi.
-Una sensazione strana, speciale, unica... magnifica- dissi e lui sorrise.
-Quando si dedica una canzone ad una persona precisa, quella persona sente una forte emozione, mentre se la dedichi a tutti in generale senza spiegare il motivo non senti altro che felicità e illusione... lo so perché è lo stesso che provo quando ti sento cantare...-
-Davvero?- chiesi.
-SÌ... quando hai dedicato Angel a tutti noi, anzi a me. Ho sentito come un nodo alla gola, che però non era maligno, ma pacifico, mi sentivo con le luci puntate addosso, mi sentivo a casa, mi sentivo felice e fiero...-
disse lui, io sorrisi e lo baciai.
-Sentili... piccoli, fate piano là dentro, lo sappiamo che volete nascere, ma dovete aspettare ancora un po'- dissi ridendo.
Si stavano muovendo.
Tom si sedette affianco a me e Georg sopra di lui.
-Mary, posso?- chiese l'ultimo indicando il pancione.
-Certo... nessuno te lo vieta, zietto- risposi felice, lui appoggiò delicatamente la sua mano sulla mia pelle.
Un gemellino scalciò e becco la sua mano e lui rise.
-Bill sappi che diventeranno due buoni calciatori hahahhahaha-
Scoppiammo tutti a ridere mentre i bambini si muovevano ancora di più.
-A che ora si parte domani?- chiese Gustav felice di andare dai parenti.
~Mary.
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Tokio hotel~Nakama
FanfictionMaria e i suoi amici seguono il loro sogno girando per il mondo cantando e suonando. Per puro caso, in America trovano una bella città dove stabilirsi ed iniziare una nuova vita facendo i conti con la vecchia. Maria riuscirà ad affrontare e lasciare...
