❝Avevo sempre detestato Aegon. Dalla sua fossetta sul mento, a quei suoi capelli ribelli e corti; dalla sua insaziabile ebbrezza, al suo ingiusto fascino; dalla sua ingordigia di donne al suo scarso senso del dovere. Ma era giunto un giorno in cui a...
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𝐀𝐞𝐠𝐨𝐧
L'assenza di Maelys venne notata all'istante. Aegon non si separava da lei neanche per un momento, e il suo sguardo vitreo suggeriva ai presenti che qualcosa fosse accaduto. Fu proprio il maestro delle leggi, Ser Jasper Wild, ad insinuare il tarlo agli uomini del concilio con insolenza, quasi non vedesse l'ora di creare scompiglio. "Dov'è la regina, Vostra Grazia?" ed Aegon si sentì pietrificare, per una frazione di secondo. Durante il tragitto dalle camere al concilio aveva ripetuto a se stesso che ce l'avrebbe fatta, anche se non era bravo a mentire. "Sua Grazia si è sentita poco bene stamattina, ci raggiungerà il prima possibile"
Otto Hightower e sua figlia si scambiarono un'occhiata furtiva, prima che la Mano del Re si schiarisse la voce per introdurre le problematiche da affrontare. "Mio Re, il Gullet è bloccato da troppo tempo, dobbiamo fare qualcosa. Con l'intervento della falsa regina il popolo ha cominciato ad insorgere"
Da sempre pragmatico e razionale, quel giorno il Primo Cavaliere avanzò proposte assurde, che fecero storcere il naso persino alla regina vedova. "Cosa suggerisci?" domandò Aegon, pregando che la soluzione fosse qualcosa di fattibile. Avrebbe voluto prendere tutte le decisioni con Maelys, anche se queste andavano contro gli ideali della famiglia che sua moglie aveva deciso di proteggere. "Suggerisco.." e l'uomo dalla barba folta si alzò dal suo posto, probabilmente per incutere il suo potere sul proprio nipote. "Di suggellare un'alleanza con la Triarchia affinché torni il commercio in città. Odiano il Serpente di Mare abbastanza da accettare di combattere per noi,"
Ecco, ci siamo, pensò Aegon. Perseguiva la sua verità, quella secondo cui in quanto uomo e primogenito del Re, dovesse governare sul Trono di Spade. Ma farlo in quel modo era troppo anche per lui.
"Non possiamo allearci con quei selvaggi! Daresti loro la libertà di muoversi sulle nostre terre?"
Otto sospirò pesantemente dinanzi alla cocciutaggine di suo nipote. "Vuoi prevalere su tua sorella oppure aspetterai che lei ti uccida? Ti ricordo che ha nuovi cavalcatori di draghi, e in aggiunta il drago di Helaena."
"Helaena non combatterà," scrollò le spalle Aegon, scartando senza nemmeno battere ciglio l'ipotetica scesa in battaglia di sua sorella. "Ma se lo facesse? Non possiamo permetterci il lusso del dubbio. Sei il Re, e in quanto tale agirai a favore della corona. Ser Tyland Lannister farà da intermediario con la Triarchia e si guadagnerà il loro appoggio cedendo loro le StepStones "
Io non tradirò Maelys. Ma quelle parole non le disse mai ad alta voce.
"Fa il tuo dovere, o verrai ricordato dal popolo come un pisciasotto!"
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