Appena usciti sul piano, Morgana notò che non c'era più traccia dei nuovi giocattoli di Agnot, come li aveva chiamati Jareth. Si girò verso il Sovrano, che scrollò le spalle con noncuranza, avvicinandosi agli altri.
Quando Cohan notò la creatura specchio, solelvò un sopracciglio, guardando Morgana in cerca di una spiegazione.
Lei scrollò le spalle. "Era nel piano specchio. Avevo bisogno di uscire e lui di fare un giro per i piani. Abbiamo raggiunto un accordo: se mi avesse portato alla Pagoda, l'avrei fatto uscire scortato da una delle nostre ombre."
Cohan sospirò. "La mia domanda era più - come mai quella creatura specchio ha le mie sembianze? -, ma capisco la situazione."
La creatura specchio si avvicinò affabile. "Salve. Sono Rames. Ho questo aspetto, perché è la prima forma che ho trovato nella memoria della berserk che fosse attraente ai miei occhi." Fece un occhiolino, ottenendo di essere fulminato da Gabriel.
"Ascolta bene, Rames", disse subito l'angelo "per tua informazione, per quanto tu lo trovi attraente, Cohan è off-limits, a meno che tu non voglia essere scagliato in qualche piano specchio. Intendo qualsiasi tranne il tuo."
La creatura specchio fece un sorrisino divertito. "Capito. Non mi permetterei mai di intrattenermi con qualcuno che è già impegnato. Per fortuna mi accontento anche del solo guardare. Anche tu non sei male, Arcangelo", sorrise sornione.
Gabriel lo guardò sdegnato, ma prima che potesse dire qualsiasi cosa, Morgana gli posò una mano sulla spalla.
"Ricordi? Creatura specchio, Gabriel. La loro natura è essere irritanti e provocare chi hanno davanti. Considerando poi quanto tu sia permaloso, se gli dai spago non ne usciremo mai. Invece di ascoltare Rames, ascolta me." Gabriel fulminò un'ultima volta la creatura specchio, poi rivolse l'attenzione a Morgana. "Samael ci ha lasciato una mappa dei piani in cui ha nascosto i suoi petali."
Gabriel strabuzzò gli occhi. "Lui cosa?" esclamò incredulo, prima di strapparle la mappa dalle mani. Guardò la mappa, poi Morgana e infine Jareth, che lo fissò alzando un sopracciglio eloquente.
"È Samael", si limitò a dire, come se quello spiegasse tutto. Gabriel mugugnò un - figurati - poco convinto.
Morgana si riappropriò della mappa. "Li ha messi anche in uno dei piani nascosti." Gabriel la fissò confuso e lei sospirò. "Sono piani creati da lui e da Jareth per poter avere accessi non conosciuti."
Gabriel sbuffò una risata. "Ma certo."
Jareth ignorò il fratello e si rivolse a Mrogana. "Devo andare alla Nube per capire quale piano sia. Ho...", per un attimo sembrò essere altrove, poi si riscosse. "Credo di sapere quale sia, ma voglio essere sicuro. Potreste tornare su Nera, nel frattempo", si rivolse a Morgana. "Hai bisogno di riposarti, ci sono molti piani su quella mappa. Se non ti senti di andare su Nera, puoi tornare a casa del Vecchio", suggerì guardando anche Gabriel, che annuì.
"Io direi che Nera in questo momento è da escludere. Casa del Vecchio è un miglior posto dove recuperare le energie" concordò Cohan. Rames tossicchiò per ottenere la loro attenzione.
"Scusate... non so chi sia questo vecchio di cui parlate, suppongo una persona anziana e-"
"Come non fai a sapere chi sia il Vecchio?", chiese confusa Morgana. "Non conosci Qayin?"
L'altro si illuminò. "Ah! Il Vecchio, non un vecchio. Scusate, a volte non capisco bene le sfumature della vostra lingua, solitamente le creature specchio comunicano in altro modo."
"Cioè?", lo interrogò Cohan curioso.
"Noi comunichiamo tramite immagini, proiettate direttamente nella mente dell'altro. Per questo ci è facile assumere la forma di altre entità. Vuoi vedere?" chiese malizioso.
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NERA
ParanormalMorgana. Jareth. Lei è una Guardiana, attualmente anima del pianeta Nera. Lui è il Demone Sovrano. La guerra fra i piani è al culmine. Sebbene la pace fra molti piani sia da tempo stabilita, alcune razze rifiutano quella che loro considerano una for...
