Capitolo 64

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Le sue mani sono lisce, soffici e sopratutto calde come me le ricordavo. Mi provocano ancora un brivido appena le tocco, ma cerco di non darci peso.

Agli occhi dei presenti sembriamo una vera coppia che cammina in mezzo a loro. Quando mi stringe la mano, il dominio che vogli avere su di lui svanisce. Mi faccio guidare come all'ora, la differenza che stavolta io ci vedo.

Quando raggiungiamo il tavolo, noto Denise alzarsi dalla sedia e mi sorride venendoci incontro. Mi abbraccia e mi ringrazia di essere venuta alla cena. Tiffany saltella e Jeremy mi porge la mano e mi saluta. Non pensavo fosse difficile fingere, credevo che era un gioco da ragazzi, invece non é cosí, sto facendo uno sforzo immenso a non sfilarmi la maschera di bugie che ho adosso. Zayn sposta la sedia accanto quella di sua madre e mi fa cenno con la sua solita espressione seria, di sedermi.

Il cameriere mi porge il menu e io rimango a fissarlo a lungo, come se volessi far passare il tempo. Non che la compagnia non mi piacesse, anzi, la famiglia di Zayn mi piace molto, solo che non mi sento a mio agio.

Denise ha assunto il suo colore naturale roseo, l'ultima volta che l'avevo vista era pallida e stanca. Quanto é triste tutto questo, a volte mi dimentico che in qualsiasi momento potrebbe cedere e lasciarci. Non riesco ad immaginare un corpo freddo davanti a me, non una donna cosí bella e meravigliosa come lei. La vita é ingiusta, é cosí ingiusto che il destino decida di poter fare una cosa di cosí disumano.

" Denise come stai ora?" Le chiedo. É strano poterla chiamare con il suo nome.

" Benissimo cara, sono rimasta solo due giorni in ospedale, non c'é niente da preoccuparsi." Mi sorride. Tiffany si morde il labbro e ha gli occhi lucidi.

" Hai deciso cosa ordinare?" Mi domanda l'essere seduto davanti a me. Gratta con un dito l'angolo della sua bocca ricoperta di barba.

" Si" Gli sorrido e alzo la mano per chiamare il cameriere.

Mi aveva fatto scendere dal mio amato letto,oltretutto aveva anche fretta. Dalle sue parti non si usano i cellulari per avvisare una persona del proprio arrivo. Aveva anche trovato il mio indirizzo, sicuramente aveva chiesto a Naka visto che ha ancora i miei dati sul suo computer. Mi sono dovuta preparare in fretta e uscire senza sapere nemmeno la nostra destinazione.

Mangio lentamente, sono in imbarazzo, dopotutto io e la sua famiglia ci conosciamo da pocchissimo tempo.

Ho preso un piatto di riso con i frutti di mare e un piatto di patatine fritte. Mio padre mi ripete spesso che mangio con gli occhi e che alla fine metá della roba che prendo non la mangio, ma capitemi, le patatine fritte e il ketchap non possono mancare in un menu, almeno, non nel mio.

"Dimmi cara, hai fratelli o sorelle?" Mi domanda Denise mentre taglia la sua cotoletta.

" Sono figlia unica" Rispondo.

" Che invidia, non sai quanto avrei voluto essere anch'io figlia unica." Dice Tiffany ridacchindo, Zayn la fulmina con lo sguardo.

" Non é male essere figlia unica, ma alcune volte avrei voluto avere un fratellino o una sorrelina." Dico mentre affondo una patatina nel ketchap.

" Fratellone, ma tu e Rory dove vi siete conosciuti?" Domanda di punto in bianco Tiffany. Rimango con la patatina per aria. Punto il mio sguardo verso di lui e lui ricambia.

" Nella sua azienda." Rispondo mangiando la patatina, faccio fatica ad ingoiarla. Zayn rimane in silenzio, non mi contradice. Se avesse detto Centro d'aiuto, sarebbero sorte altre domande, ci sarebbero state piú bugie da dire e avrei fatto riemergere ancora il passato. In teoria non sto proprio mentendo, perché io ho visto il suo aspetto e ho conosciuto chi é lui veramente solo nella azienda Mayer. Non so se sua madre e sua sorella sono a conoscienza dell'incidendte e non voglio che lo vengono scoprire per colpa mia. È in ballo la salute di Denise.

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